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11/11/2021

Ferrata delle Peredrette

Nuova nuova, inaugurata il 6 novembre 2021. Più che una via ferrata si tratta di una salita attrezzata non per questo meno bella, adatta ai principianti offre ottimi panorami sull'intera valle e l'ultimo tratto (volendo evitabile) percorre il filo di una spettacolare lama di roccia (l'arrivo della parete di arrampicata sottostante) dove un breve tratto verticale ed esposto a strapiombo sulla valle mette un po' di adrenalina alla salita. Molto bella la discesa nel bosco in mezzo a molte barme caratteristiche.


Video gita: 
https://www.youtube.com/watch?v=iO_m484hPpk&t=42s

Periodo: tutto l'anno
Difficoltà: PD
Tempo di salita: 1:30 ore
Dislivello: 200 metri circa
Accesso stradale si percorrono poche centinaia di metri di via Jean Brean e si trova sulla destra una bella piazzola per il parcheggio.


Descrizione: lasciata l'auto si prosegue su asfalto per un centinaio di metri sin ad attraversare un ponticello sulla sinistra e dove si trovano le indicazioni gialle per la ferrata. In dieci minuti per sterrata in mezzo ai vigneti e poi per sentiero arriva ai primi cavi. Da qui si inizia a salire su grandi placconi di roccia appoggiati, alternati a tratti di sentiero nel bosco; arrivati circa a metà percorso si va a destra per un tratto di sentiero per ritrovare subito a sinistra le indicazioni. Sempre tutto molto facile si seguono fedelmente le dodici tratte della ferrata per arrivare poi al tratto più bello sul filo della parete ed il breve tratto verticale (volendo evitabile). Si giunge così sul piano sommitale molto panoramico in mezzo a piccole pozze di erosione scavate nella roccia. 
Discesa: sul lato opposto passando nei pressi della falesia delle ciliegie e seguendo poi le frecce gialle e le varie indicazioni si scende nel vallone di Prele, un bellissimo bosco costellato di grandi massi e bellissime barme arrivando così nei pressi di una cappelletta e passando poi accanto ad un altro sito di arrampicata immerso in mezzo ai vigneti.


27/10/2020

Ferrata di Locana

Costruita recentemente, è una ferrata adatta anche ai neofiti. Percorso breve e molto ben attrezzato in un contesto ambientale molto bello, conosciuta anche come ferrata di San Lorenzo risale una placconata granitica molto bella con un bel ponte tibetano all'inizio che va percorso anche al ritorno.












Periodo: maggio-ottobre
Difficoltà: AD
Dislivello: 200 m.
Tempo complessivo: 2 ore














Descrizione: dal posteggio (bacheca con informazioni sulla ferrata), si imbocca l'evidente e ben segnalato sentiero che in 15 minuti porta ad un traliccio da dove ha inizio la ferrata. Dal traliccio si scende brevemente e si attraversa il ponte tibetano di 30 metri (volendo aggirabile per sentiero attrezzato), si continua in facile traverso e si arriva ad una facile e verticale parete molto ben ferrata. Si prosegue e si incontra il tratto attrezzato che percorreremo al ritorno, si risale ora un altro tratto verticale sempre ben attrezzato, segue poi un traverso ed un ultimo tratto verticale e si arriva al termine della ferrata. Ora seguendo il cavo verso destra si inizia la discesa, sempre tutta cablata che riporta al ponte tibetano e dove si conclude la ferrata.




07/07/2019

Le Batterie Du Petit Vallon

Itinerario di media difficoltà che si svolge sulle pendici del Monte Chaberton attraversando i resti di opere belliche (tante in Valle di Susa) ancora presenti, le Batterie al Petit Vallon. La Batteria Bassa e la Batteria Alta sono due fortificazioni del 1890 aventi la funzione di controllare la piana del Monginevro per prevenire un eventuale attacco delle truppe francesi. In seguito alla sconfitta dell'Italia nel secondo conflitto mondiale, tutte le Batterie del Petit Vallon, fatta eccezione per quella Bassa passarono in territorio francese. Le opere sono tutt'ora in discreto stato di conservazione.












Il Video: https://youtu.be/UT0sNXhxFUI

Periodo: Luglio-Settembre
Difficoltà: AD
Tempo di salita: 3 ore
Dislivello: 500 m.
Accesso stradale si parcheggia nel grande piazzale prima dell'abitato, punto di partenza per i ponti tibetani e la ferrata della Clari.











Descrizione: dal parcheggio occorre scendere per un tratto sulla vecchia strada statale (10 minuti) ed entrare nella prima galleria che si percorre senza bisogno di torce essendo illuminata dalla luce esterna. All'uscita della galleria iniziano i cavi della ferrata con un breve traverso a destra, per poi salire su facili risalti sino ad incontrare una galleria che probabilmente si collega con la parte bassa. Segue un tratto camminabile che brevemente porta alla parte successiva che con divertente salita (essendoci poco ferro è anche molto arrampicabile) mai faticosa ne strapiombante ci porta ai resti delle casermette di Batteria Bassa a quota 1910 m. A questo punto volendo interrompere la salita, è possibile rientrare per il sentiero militare. Si prosegue ora seguendo per un tratto il sentiero e si intercetta più in alto sulla sinistra la seconda parte della ferrata che inizia salendo su una bella placca sempre molto appigliata e prosegue poi con lunga traversata sino a prendere uno sperone roccioso che si segue fedelmente alternando tratti più o meno ripidi ed esposti sino ad incrociare più in alto il sentiero militare, un paio di tornanti e si riprende sempre sulla sinistra l'ultimo tratto di ferrata che torna ad incrociare il sentiero militare da dove, brevemente si raggiunge Batteria Alta situata in una bellissima conca erbosa al cospetto dello Chaberton.











Discesa: è possibile ridiscendere percorrendo a ritroso il sentiero militare percorso a tratti in precedenza e raggiungere la statale in 1 ora circa e poi risalire all'auto, ma è più conveniente risalire brevemente (cartello) verso ovest reperendo un buon sentiero (a tratti ripido) che scende direttamente all'abitato di Claviere in 45 minuti.


13/08/2018

Ferrata Carlo Giorda alla Sacra

Mi dico sempre che è l'ultima volta che la salgo, ma non è così. Ferrata in ottime condizioni, cavo nuovo, prestare solo attenzione in alcuni passaggi dovuti oramai all'usura della roccia.

Descrizione della ferrata: https://verticalemanontroppo.blogspot.com/2009/03/via-ferrata-carlo-giorda-alla-sacra-di.html

Il video della ferrata: https://www.youtube.com/watch?v=5e0o0G4YzuE

11/08/2018

via Ferrata del Rouas

Via ferrata sempre molto piacevole da rifare e da far conoscere a nuovi amici. Ferrata in condizioni perfette.

Descrizione della ferrata: http://verticalemanontroppo.blogspot.com/2009/03/ferrata-del-rouas.html

Il video della ferrata: https://www.youtube.com/watch?v=65P-daE90dI


30/06/2018

Ferrata Bec Valletta1902 m.

Inaugurata a luglio 2016 si trova sopra Limone Piemonte nel bellissimo vallone di San Giacomo. Ancora poco frequentata per cui prestare attenzione alle varie pietre che si possono smuovere soprattutto nel tratto di cresta e nei punti privi di cavo dove sono posizionati i chiodi "Raumer" che servono per assicurarsi eventualmente durante la progressione. La ferrata in se non è difficile (valutabile AD), ma è molto lunga e compie un giro molto tortuoso con tantissimi tratti in cui non si arrampica ma si cammina. il dislivello complessivo è di circa 400 m., ma tra i vari saliscendi arriva circa a 600 m. La tyrolienne che si incontra nella parte finale è evitabile e in quel punto si trova anche una via di fuga che permette di interrompere la ferrata ed evitare così l'ultima parte.













Periodo: Giugno-Ottobre
Difficoltà: AD
Dislivello complessivo: 450 m., ma diventano circa 600 con i vari saliscendi
Tempo complessivo: 4 ore
Nota. uno spezzone di corda da 20 m. per assicurarsi all'occorrenza ai chiodi Raumer
Accesso stradale su via Almellina si iniziano a trovare le indicazioni per la via ferrata. Ad un certo punto la strada diventa sterrata e abbastanza ripida per cui va percorsa con attenzione sino al termine dove si trova un pannello esplicativo della ferrata e dove è possibile parcheggiare.











Descrizione: lasciata l'auto si prosegue ancora sulla sterrata sino ai ruderi di Meire Valletta, da li in poi un sentiero conduce in direzione dell'ormai evidente spigolo del Bec Valletta, dove proprio sul sentiero (cartello) inizia la ferrata. Il primo tratto è subito verticale e porta a superare vari risalti della parte inferiore della parete. Segue un primo tratto sprovvisto di cavo, dove si trovano i chiodi Raumer, i pezzi senza cavo non sono mai difficili, ma essendo la natura del terreno alquanto friabile bisogna valutare personalmente come progredire. Si arriva così ad una spettacolare placca calcarea solcata da numerose fessurazioni e protetta solamente dal cavo (io avendo forse i piedi grossi l'ho trovata alquanto faticosa). Si prosegue alternando qualche tratto verticale con altri privi di cavo ma con i soliti Raumer e si raggiunge la cresta sommitale protetta solo dal cavo (prestare attenzione ai tratti friabili). Terminato il tratto in cresta un sentiero con discesa abbastanza ripida ci porta ad aggirare un bastionata rocciosa e dopo una breve e ripida risalita si spunta su un colletto dove sono posizionate le due tyrollienne che da un lato raggiungono uno spuntone di roccia e dall'altro riporta alla partenza. Ovviamente le due tyrollienne sono facoltative. In questo punto si può decidere di interrompere la ferrata scendendo per un ripido sentiero tramite una via di fuga (segnalata). Ora inizia forse il tratto più interessante della ferrata, la prima parte per risalti sempre con i soliti chiodi Raumer poi con una scalinata verticale che risale uno spigolo alquanto esposto raggiungendo così la cima. si prosegue ancora assicurati ai chiodi per una breve disarrampicata (un po' delicata sempre a causa della roccia) scendendo fino ad un colletto erboso dove termina la via. Per la discesa occorre voltare a sinistra (vallone di San Giovanni) scendendo in direzione del torrente, ma senza attraversarlo, tenendo sempre la sinistra si ripassa sotto la bianca placconata calcarea e nuovamente all'attacco della ferrata. Di li in breve tempo si ritorna all'auto.

29/09/2016

Ferrata dei Picasass 890 m.

Inaugurata recentemente (luglio 2016) dalla sezione CAI di Baveno, la ferrata sale le pendici del Monte Camoscio, la cui vetta si trova a quota 890 m., attrezzata molto bene con cavo e tantissimi gradini, e dove i gradini non ci sono, il meraviglioso granito della roccia permette una sicura progressione in aderenza. Bello il passaggio sullo spigolo ad aggirare la parete (il più impegnativo), e il ponte delle scimmie finale (facoltativo) prima di arrivare alla croce di vetta.














Periodo: tutto l'anno
Difficoltà: PD/PD+
Dislivello complessivo: 530 metri
Tempo complessivo: 3:15 ore 
Accesso stradale nei pressi dell'omonimo campeggio si può posteggiare. 
Descrizione: nei pressi di una Pizzeria si trovano le indicazioni per la ferrata e il segnavia per Monte Camoscio M3, inizialmente si percorre la strada asfaltata, sterrata in seguito e poi sentiero nel bosco alquanto ripido. Ad un bivio si prende a destra (indicazioni ferrata), quello di sinistra verrà utilizzato per la discesa e in circa 45 minuti dall'auto si arriva alla base della ferrata.
Si parte salendo una ripida placconata facilitata da numerosi gradini (saranno abbondati per tutta la salita). Numerosi traversi e qualche tratto leggermente strapiombante (ma mai faticoso) portano al  passaggio chiave, che è il tratto più delicato della ferrata, un terrazzino leggermente strapiombante che porta a salire successivamente uno spigolo verticale, ma anche in questo caso le abbondanti staffe e appoggi sulla cengia facilitano il passaggio. Si riprende a salire con più facilità sino ad arrivare su una terrazza panoramica dove è posizionato il libro di vetta. Da questo punto in poi, le difficoltà finiscono e diventa solo più una facile progressione anche senza staffe (il granito offre una grandissima aderenza) e si arriva sotto la cima dove, chi volesse può ancora percorrere il ponte delle scimmie. Dalla vetta panorama spettacolare. Si rientra percorrendo il bel sentiero M3 ben segnato nel bosco all'uscita della ferrata, che in 1 ora riconduce all'auto. Portare molta acqua.

27/04/2016

Ferrata Carlo Giorda

Via ferrata riattrezzata a nuovo, cavo di sicurezza interamente sostituito e, nuovissimo ponte tibetano lungo 70 metri a collegare la prima e la seconda parte della ferrata, dove esisteva precedentemente il sentiero di collegamento. Ponte molto bello, ballerino e adrenalinico. Alla data odierna la ferrata risulta ancora inagibile, nei primi 10/20 metri è stato tolto il cavo di assicurazione.

Il video della ferrata: https://www.youtube.com/watch?v=G_4ODq4r6Go
Relazione della ferrata: http://verticalemanontroppo.blogspot.it/2009/03/via-ferrata-carlo-giorda-alla-sacra-di.html

31/12/2015

Ferrata della Rucèia 541 m.

Nuova ferrata in Valle di Susa, breve e viste le difficoltà è adatta ai neofiti. Il percorso attrezzato si snoda attraverso quattro brevi settori di roccia ben distinti e collegati tra di loro da brevissimi tratti di sentiero. Attrezzata molto bene con gradini per mani e piedi e cavo metallico con guaina plastificata. Nel primo settore si trovano le difficoltà maggiori, poi proseguendo le difficoltà diminuiscono e diventa più semplice fino al tratto finale che si sale alla sinistra della paretina di arrampicata di "Pera bruna". La discesa avviene per comodo sentiero sulla sinistra che riporta alla base ed in breve alla strada statale.



Periodo: tutto l'anno, sconsigliata d'estate
Difficoltà: AD 
Dislivello complessivo: 150 metri
Tempo complessivo: 2 ore
Accesso stradale dopo l'area attrezzata del Gravio si percorre a piedi la sterrata che passa a fianco del parco Avventura e si raggiunge in 10 minuti l'evidente attacco della ferrata.

 

03/11/2015

Ferrata dell'Infernone

Sulle Prealpi biellesi, nel cuore della Valle Elvo, si nasconde tra i boschi e le lame del torrente Elvo, un percorso all'insegna dell'andrenalina: la Ferrata  dell'Infernone. Una via ferrata molto suggestiva, che si sviluppa in orizzontale, lungo un circuito attrezzato di circa 2 km. tra le gole più profonde del ruscello, tra rocce, orridi e strapiombi. Un itinerario fatto di salti e ponti sospesi grazie ai quali è possibile addentrarsi in una realtà altrimenti inaccessibile, e ammirare da vicino la bellezza. Lungo la ferrata l'ambiente è molto selvaggio con tutto intorno un paesaggio da cartolina: il panorama è costellato da prati, boschi e alpeggi che testimoniano la tradizione agropastorale della zona.
Il video della gita: https://www.youtube.com/watch?v=KaFUDxGuD8E&feature=youtu.be
La relazione della gita: http://verticalemanontroppo.blogspot.it/2012/04/ferrata-dellinfernone.html

27/08/2015

Ferrata Croix de Toulouse

A distanza di sei anni si ritorna su questa simpatica e panoramica ferrata. Dopo sei anni l'ho trovata in alcuni tratti (come roccia) molto più consumata per via degli innumerevoli passaggi, ma la ferrata potrebbe dire altrettanto di me (soprattutto per le articolazioni). Nel complesso merita una visita anche da parte di principianti.

















La relazione della ferrata:
http://verticalemanontroppo.blogspot.it/2009/05/ferrata-croix-de-toulouse.html

23/04/2015

Ferrata di Rocca Candelera

Di ritorno su questa bella ferrata a distanza di tre anni la trovo molto migliorata, la prima volta (appunto tre anni fa, ed era ancora da omologare) per trovarne l'attacco ravanammo nel bosco per più di un'ora. Adesso il sentiero di accesso è stato completamente ripulito e bollinato con segni rossi sugli alberi, la partenza (cartello indicatore) si trova un centinaio di metri dopo la cava di estrazione. Lo stesso sentiero di discesa è stato ritracciato, e non è più scabroso come all'inizio, ora ad inizio stagione si trovano alcuni alberi di traverso ma non creano eccessivi problemi. Attenzione solo alle vipere, con questi primi caldi iniziano a scorrazzare anche loro.
Descrizione: http://verticalemanontroppo.blogspot.it/2012/04/ferrata-di-rocca-candelera.html





















09/09/2014

Un lunedì da Foresto


Un lunedì di ferie ben speso, approfittando di un periodo di bel tempo e complice un giorno di ferie decidiamo di ripercorrere per l'ennesima volta questa bellissima ferrata, relativamente vicina a Torino. Con l'inseparabile Luigi partiamo alla volta di Foresto, ovviamente solo noi in ferrata in una giornata eccessivamente calda, pochissima acqua all'interno dell'orrido, in questo periodo dell'anno la portata è al minimo, quindi non ci si bagna assolutamente e tutti i guadi si passano agevolmente.
La relazione della ferrata:
http://verticalemanontroppo.blogspot.it/2010/09/ferrata-orrido-di-foresto.html