lunedì 25 febbraio 2019

Alpe Milone 1630 m.

L'Alpe Milone si trova nel vallone d'Ovarda, vallone laterale alla Valle di Viù. Conosciuto e molto frequentato dagli sci-alpinisti per la bellezza e l'ampiezza delle sua cime, consente di percorrere questa bella strada poderale che conduce all'Alpe d'Ovarda 1890 m.,anche ai ciaspolatori. Volendo si può abbreviare la gita arrivando anche solo alla Cappella di San Bartolomeo a 1377 m., oppure se le condizioni della neve lo consentono. è possibile proseguire sino al termine della strada ossia all'alpe d'Ovarda. Panorama assicurato. Al momento attuale non sono necessarie le ciaspole, sono sufficienti un paio di scarponi.












Località di partenza: Case Fontane 1060 m.
Arrivo: Alpe Milone 1630 m.
Dislivello: 570 m.
Tempo di salita: 2 ore
Difficoltà: MR
Cartografia: IGC n.2 1:50.000 Valli di Lanzo e Moncenisio
Accesso stradale: da Lanzo si imbocca la Valle di Viù in direzione Usseglio, si supera Cantoira e poi Lemie. Subito dopo, alla frazione di Chiandusseglio, alle prime case, si svolta a destra seguendo le indicazioni per Inversigni e Alpe d'Ovarda. La strada sale ora stretta e ripida sino alle Case Fontane, oppure poco sopra fino dove la strada viene pulita.













Descrizione: si procede lungo la sterrata innevata con pendenza costante nel bosco, dopo un buon tratto e diverse svolte si arriva alla Cappella di San Bartolomeo costruita  nella seconda metà del seicento su iniziativa dei proprietari terrieri della zona e ampliata nel 1820. Oltre la cappella il bosco si dirada ed il vallone inizia ad aprirsi. La strada taglia ora degli aperti pendii superando il rio d'Ovarda, si inizia ad intravedere gli alpeggi superiori. Segue un tratto a mezza costa ed in breve si arriva all'Alpe Milone 1630 m., in posizione solatia, dal vasto pianoro successivo si intravede il alto l'Alpe d'Ovarda. Panorama molto bello sulle cime circostanti su cui svetta la Torre d'Ovarda 3075 m. Il rientro avviene per il medesimo percorso fatto all'andata.

domenica 10 febbraio 2019

Valle Stretta 1790 m.

In territorio francese, nel comune di Nevache, dipartimento delle Hautes Alpes, la Valle Stretta che prima del secondo conflitto mondiale apparteneva all'Italia conserva un fascino particolare unico, molto dolomitico. Bella in qualsiasi stagione, in inverno la si può risalire sino ai due rifugi, Terzo Alpini e Re Magi con sci da fondo, ciaspole o semplicemente a piedi, spesso sono sufficienti un paio di scarponi, per godere così di questo meraviglioso panorama.











Località di partenza: Melezet (ex dogana) 1450 m.
Arrivo: Rifugi di Valle Stretta 1790 m
Dislivello: 340 m.
Tempo di salita: 2 ore
Difficoltà: MS
Cartografia: IGC n.1 1:50.000 Valle di Susa Chisone e Germanasca
Accesso stradale: dall'autostrada Torino Bardonecchia, uscita a Bardonecchia, si prosegue alla volta di Melezet, si superano i due campeggi e si posteggia nei pressi dell'ex dogana.











Descrizione: si continua sulla strada innevata costeggiando il piccolo lago e la diga del Melezet, superando poco dopo il bivio che a sinistra conduce al Colle della Scala e a Nevache. Si prosegue diritti sulla strada tagliando i tornanti dove è possibile. Si arriva così al bellissimo Pian dei Militi sovrastato dalla bellissima parete rocciosa, costeggiando il Rio di Valle Stretta, arrivati al fondo del piano si raggiunge un alpeggio estivo, da qui ancora alcuni tornanti e si arriva in vista delle Granges de la Vallèe Etroite dove all'interno del nucleo di case si trova il rifugio dei Re Magi, il rifugio Terzo Alpini si trova poco più in alto sulla sinistra. Panorama bellissimo sul monte Thabor e sulle Rocca dei Serous. Il rientro avviene per il medesimo percorso fatto all'andata.