giovedì 26 aprile 2018

Colle Bione 1420 m.

Piacevole percorso di cresta su strada sterrata, si snoda sullo spartiacque tar la Val Sangone e la Bassa Valle di Susa tra boschi e radure, belle vedute sulle montagne dell'Orsiera Rocciavrè e dal lato opposto sul Rocciamelone. Sul Colle sorgono la Cappella della Madonna della Neve e un cippo in ricordo dei partigiani caduti della Valle di Susa e della Val Sangone. Ottimo percorso per MTB.












Località di partenza: Colle Braida 1007 m.
Arrivo: Colle Bione 1420 m.
Dislivello: 467 m.
Tempo di salita: 2 ore
Difficoltà: T
Cartografia: IGC n.17 1:50.000 Torino-Pinerolo e Bassa Valle di Susa
Accesso stradale: Il Colle Braida è raggiungibile sia dalla Val Sangone passando da Giaveno, sia dalla Valle di Susa passando da Avigliana per la strada che porta alla Sacra di San Michele.













Descrizione: posteggiata l'auto sul piazzale, si imbocca la strada sterrata che parte a sinistra del ristorante e si inoltra nel bellissimo bosco di faggi e salendo con moderata pendenza si ignorano tutte le deviazioni presenti sul tracciato. La strada inizialmente si mantiene sul lato valsusino tra larici e betulle per poi portarsi sul versante della Val Sangone con esposizione Sud e arrivare così all'alpeggio Brunet 1360 m., dove la sterrata termina. Ci si alza ora nella conca soprastante e con diagonale ascendente si segue il sentiero che porta a superare un cocuzzolo 1474 m., (il punto più alto dell'escursione), e quindi con breve discesa si raggiunge la cappella del Colle Bione 1420 m.
Il ritorno avviene per il medesimo percorso dell'andata.

lunedì 23 aprile 2018

Sentiero delle Anime

E' sicuramente l'itinerario più bello della Valchiusella, un percorso ad anello che porta alla scoperta di questo angolo della valle e alle incisioni rupestri presenti, si ritiene che queste incisioni abbiano origini religiose, prima pagane e poi cristiane.












Località di partenza: Trversella 830 m.
Arrivo: Trversella 830 m.
Dislivello: 515 m.
Tempo complessivo: 4:30 ore
Difficoltà: E
Cartografia: IGC. n.9 1:50.000 Ivrea-Biella e bassa Valle d'Aosta
Accesso stradale: dall'uscita di Ivrea dell'autostrada Torino-Aosta seguire le indicazioni per la Valchiusella, sino a raggiungere il paese di Traversella dove, poco prima dell'ingresso si deve andare a destra al parcheggio delle miniere dove è possibile lasciare l'auto.













Descrizione: dal parcheggio si attraversa il ponte seguendo la stradina che porta al paese seguendo le indicazioni per la palestra di roccia e il rifugio Piazza. Si segue via Monte Marzo che ben presto diventa selciata ed entra nel bosco e con andamento ripido porta dopo circa 15 minuti ad un bivio.
Si tralascia quello di destra per il rifugio Piazza e si va a sinistra costeggiando una baita e si entra nel bosco proseguendo a lungo su un tratto pianeggiante, si oltrepassa ora una baita con un bellissimo affresco e si prosegue con numerosi saliscendi. Ad un certo punto il sentiero si biforca e si deve prendere il ramo in salita (destra) arrivando cos' poco dopo ad una radura alla baita del Traunt. Si rientra nel bosco di betulle, si attraversa un rio e si sale ad un secondo guado e poco dopo bisogna risalire un tratto tra le betulle sulla massima pendenza (segnavia sugli alberi) e si esce su un bel ripiano da dove finalmente appare l'abitato di Cappia. Il sentiero continua ora a mezzacosta il leggera discesa, attraversa un rio e risale dolcemente ad una sella. In questo punto c'è un altro guado da attraversare, ad inizio stagione (come nel nostro caso) è possibile trovare un grosso nevaio che occorre attraversare due volte, una per arrivare a Cappia e la seconda più in alto dai Piani di Cappia per intraprendere l'anello di ritorno, possono essere abbastanza delicati, quindi prestare la massima attenzione (non lo consiglio con dei bambini al seguito). Arrivati a Cappia (2 ore) graziosa frazione che domina la valle, si lascia la chiesa sulla sinistra e si sale per gradoni sino ad un bivio dove occorre andare a destra (sentiero GTA) e portarsi ad un gruppo di baite, che precedono di poco i Piani di Cappia 1340 m. posto su un panoramicissimo costone da dove si ha un bellissimo colpo d'occhio sulle montagne circostanti e in basso sul bellissimo borgo di Succinto. Si prosegue sempre a destra toccando altre baite, si abbandona ora il tracciato GTA e si va a destra seguendo sempre le indicazioni per il "sentiero delle anime" e rifugio Piazza, in discesa su sentiero protetto da alcune corde si va a riattraversare il canalone (se innevato prestare attenzione) e si prende il sentiero dalla parte opposta che con andamento a mezzacosta e in lieve discesa portano alle incisioni rupestri (bacheche illustrative). Da qui sempre su sentiero con qualche guado si prosegue in direzione del rifugio Piazza raggiungibile in 1:30 ore dai Piani di Cappia e in un'altra mezz'ora al parcheggio.

lunedì 16 aprile 2018

Sant'Ignazio 931 m.

Posto in splendida posizione, il santuario di Sant'Ignazio è raggiungibile in due ore di cammino su un bellissimo sentiero, molto ben segnalato. Data la quota è sconsigliabile la salita nella stagione estiva, molto meglio in primavera o in autunno. Vista la partenza dalla stazione ferroviaria di Lanzo Torinese è possibile rinunciare all'auto e fare una gita "vecchia maniera".













Località di partenza: stazione di Lanzo T.se 473 m.
Arrivo: santuario di Sant'Ignazio 931 m.
Dislivello: 458 m.
Tempo di salita: 2 ore
Difficoltà: E
Cartografia: IGC n.2 1:50.000 Valli di Lanzo e Moncenisio
Accesso stradale: da Torino si raggiunge Venaria e si prosegue per le Valli di Lanzo. Arrivati a Lanzo Torinese si parcheggia nei pressi della stazione ferroviaria.













Descrizione: dalla stazione si va a sinistra verso il centro storico, superata la chiesa si prosegue sulla strada principale. La si abbandona poco dopo quando inizia a piegare verso destra e si va a sinistra per via Cibrario e poi via Diaz e si arriva così a piazza Gallenga. Si attraversa la bella piazza per imboccare la scalinata che porta alla torre civica, si deve intercettare ora una stradina a sinistra in discesa (via Fontana del Monte), la si percorre fino in fondo dove bisogna attraversare un ponte in legno e subito dopo (indicazioni) parte sulla sinistra una mulattiera. Si inizia a salire con diverse svolte nel bosco, si giunge ad un pilone votivo e si va a destra arrivando così alle case di Margaula e alla chiesetta. Si attraversa tutto l'abitato e arrivati al fondo prima dell'ultima casa, si imbocca a destra un sentiero (indicazioni) e si entra in un bosco riprendendo quota. Giunti ad un bivio si svolta a destra (indicazione Madonna degli alpini) ed in breve si arriva al piccolo bivacco in legno e alla croce e alla Madonnina  del Monte Momello 755 m. Si prosegue sul sentiero che percorre la cresta e si arriva ad un pianoro molto panoramico. Il percorso prosegue ora con molti saliscendi e sempre molto ben segnalato affronta un lungo diagonale in direzione del santuario al quale si proviene all'uscita del bosco percorrendo l'ultimo tratto su strada asfaltata, arrivando così al piazzale del santuario (aperto dal 1° luglio alla fine di settembre). Si rientra per il medesimo percorso fatto all'andata.

lunedì 9 aprile 2018

Il sentiero dei Principi

E' uno dei tanti sentieri per raggiungere la Sacra di San Michele, sicuramente il più breve ed anche il più panoramico. Utilizzato per la fiaccolata della messa di mezzanotte alla vigilia di Natale.












Località di partenza: la Mortera 630 m.
Arrivo: Monte Pirchiriano 962 m.
Dislivello: 332 m.
Tempo di salita: 1 ora
Difficoltà: T
Cartografia: IGC n.17 1:50.000 Torino-Pinerolo e bassa Valle di Susa
Accesso stradale: dall'autostrada Torino-Bardonecchia si esce ad Avigliana centro e alla rotonda si seguono le indicazioni per Giaveno e Sacra di San Michele e si passano le due gallerie dove alla rotonda successiva si seguono le indicazioni per i laghi di Avigliana e Giaveno, al bivio successivo si prende a destra per la Sacra di San Michele. Si percorre la strada sino alla località Mortera dove è possibile lasciare l'auto.













Descrizione: lasciata l'auto ci si inoltra tra le poche case e si intercetta la stradina sterrata  denominata "Sentiero dei Principi" che con dolce salita passa oltre alle case della frazione e in un quarto d'ora circa conduce alla cascina Pogolotti. Dopo la cascina inizia il tratto più ripido che con alcuni tornanti ci porterà al colletto denominato Farò o colletto dell'Ancoccia 896 m. Da qui il primo bellissimo colpo d'occhio sulla Sacra e sui sottostanti laghi di Avigliana. Dopo lo scollinamento la stradadina si fa leggermente in discesa e sempre con la Sacra e la frazione di San Pietro più sotto con un percorso a semicerchio in breve si arriva al Colle della croce Nera (parcheggio delle auto) e di li in breve all'abbazia. Rientro per il medesimo percorso.

martedì 3 aprile 2018

Rifugio Pian delle Gorre 1032 m.

Il rifugio si trova in Valle Pesio, qualche chilometro sopra la Certosa nel parco del Marguareis. Situato in una splendida posizione in mezzo a boschi di faggio e abete, nella stagione invernale è una meta raggiungibile con facilità e dai panorami bellissimi. Al momento pur essendoci ancora molta neve il percorso è effettuabile anche senza ciaspole, tale percorso è parallelo alla pista di fondo quindi si raccomanda di non rovinare la traccia dei fondisti.













Località di partenza: Certosa di Pesio 850 m.
Arrivo: Rifugio Pian delle Gorre 1032 m.
Dislivello: 178 m.
Tempo di salita: 1:15 ore
Difficoltà: MR
Cartografia: IGC n.8 1:50.000 Alpi Marittime e Liguri
Accesso stradale: dall'autostrada Torino-Savona si esce a Mondovì per proseguire in direzione di Villanova Mondovì e Roccaforte di Mondovì deviando poi in direzione di Chiusa Pesio. Prima di entrare nell'abitato di Chiusa si devia a sinistra in direzione della Certosa, dove è possibile lasciare l'auto nell'ampio parcheggio nei pressi di un ristorante pizzeria. 













Descrizione: dal parcheggio si attraversa il ponte a fianco della Certosa e seguire la strada innevata prestando attenzione a non rovinare le tracce per i fondisti, oppure seguire le indicazioni per il "Percorso Naturalistico", tutte e due conducono al villaggio Ardua (dove è possibile arrivare anche in auto, accorciando così la gita). Arrivati al villaggio si scende ad attraversare il ponte per proseguire sul versante opposto sempre su pista battuta inoltrandosi nel bellissimo bosco costeggiando il torrente. Si prosegue così sulla pista battuta alternando tratti pianeggianti ad alcuni brevi strappi fino al rifugio in località Pian delle Gorre. Si rientra per il medesimo percorso.