lunedì 25 settembre 2017

Laghi delle Sagnasse 2083 m.

Facile e bella escursione che conduce alla conca glaciale dove sono adagiati i due laghetti ai piedi del Corno Bianco e cima Barrouard. Nelle vicinanze si trovano ancora molti alpeggi utilizzati, spettacolari panorami sull'Uja di Ciamarella (3676 m.) e sul selvaggio vallone di Sea.












Partenza: Rivotti 1450 m.
Arrivo: Laghi Sagnasse 2083 m.
Dislivello: 633 m.
Tempo di salita: 2 ore
Difficoltà: E
Cartografia: IGC n.2,1:50.000 Valli di Lanzo e Moncenisio
Accesso stradale: dalla direttissima di Lanzo, si prosegue verso l'alta valle in direzione Ceres. Prima di arrivare a Ceres (appena superato il bivio di Mezzenile), al semaforo si va a destra in direzione Cantoira. Superata Cantoira si prosegue verso Groscavallo, appena superata la località di Pialpetta, si svolta a destra in direzione Rivotti (indicazioni su grosso cartello di legno poco visibile). Si sale per la stretta strada per alcuni chilometri e si posteggia in prossimità del paese lungo la strada.













Descrizione: da Rivotti si può scegliere se fare tutta la strada (che dopo il tratto iniziale asfaltato diventa sterrato, ma più lungo) oppure continuare in direzione della frazione e prendere il sentiero a destra (ben visibile) che in breve porta ad un ripetitore telefonico. Si continua nel bosco di betulle co varie svolte sino ad una edicoletta votiva e subito dopo si arriva alla strada sterrata che va percorsa interamente sino al bivio (segnalato) per i laghi Sagnasse (1:30 ore dalla partenza).Lasciato lo sterrato si prende a salire lungo il sentiero che rimonta il ripido pendio, seguendo le tacche di vernice e gli ometti presenti si raggiunge un evidente terrazzo dove sorgono delle baite e, passando accanto alle stesse si arriva in vista del primo lago che si trova più in basso. Procedendo sulle tracce di sentiero in breve si arriva anche al secondo. Si rientra par il medesimo percorso, volendo è possibile fare tutta la sterrata per rientrare all'auto.

martedì 5 settembre 2017

Alpe della Rossa 2229 m.

Meta classica dal Pian della Mussa, escursione veramente consigliata per la bellezza dei panorami e la possibilità di incontrare camosci, stambecchi e marmotte. Adatta a tutti purchè in possesso di una minima esperienza di montagna.












Partenza: Pian della Mussa 1761 m.
Arrivo: Alpe della Rossa 2229 m.
Dislivello: 468 m.
Tempo di salita: 1:30 ore
Difficoltà: E
Bibliografia: Spettacolari escursioni di Zangirolami-Bergamino-Pellerino
Cartografia: IGC n.2,1:50.000 Valli di Lanzo e Moncenisio
Accesso stradale: dalla direttissima di Lanzo, si prosegue verso l'alta valle in direzione Ceres. Superato Ceres si prosegue per Ala di Stura e poi Balme. Da qui si prosegue ancora per gli ultimi chilometri sino al Pian della Mussa dove, alle Grange della Mussa si può parcheggiare l'auto. Nei mesi estivi parcheggio a pagamento su tutto il piano (3 euro).













Descrizione: Lasciatoci alle spalle il piccolo ristorante si sale sulla destra (indicazioni) si risale il pratone per ripide tracce di sentiero entrando poi in un boschetto di larici per arrivare in seguito nella zona di pascolo di Pian Rulè o delle Marmotte 1980 m., lasciato il pianoro si riprende a salire verso destra e si arriva all'Alpe Rulè 2000 m. Si affronta ora un lungo diagonale ascendente verso destra sino ad arrivare ad una conca erbosa, si raggiunge un colletto e si piega a sinistra, e di qui in breve si arriva all'Alpe della Rossa, dove il panorama diventa maestoso. Rientro per il medesimo percorso. VARIANTE DI DISCESA: (da intraprendere solo con buona visibilità) si può compiere in traversata un giro ad anello scendendo sul Pian della Ciamarella. Occorre tornare indietro fino al colletto incontrato in salita e andare a destra per una traccia che aggira una spalla erbosa e si arriva così in discesa ad attraversare un pianoro (ometti) fino ad affacciarsi sul Pian Ciamarella. Dal pianoro si piega prima a sinistra e successivamente a destra fino a raggiungere un sentiero nei pressi di un rio. Scendere ora verso sinistra in direzione del Rifugio Città di Ciriè 1850 m., da questo punto su strada asfaltata sino all'auto.