venerdì 16 agosto 2019

Anello dei laghi da St.Anna di Vinadio

Giro ad anello panoramicissimo con partenza dal Santuario di Sant'Anna di Vinadio. Il percorso avviene su comode mulattiere, in parte su territorio italiano e in parte su territorio francese, mantenendosi in quota permette di superare quattro colli e di ammirare numerosi e splendidi laghi. Essendo una mulattiera di origine militare, sono molte le testimonianze che si incontrano sul percorso (bunker, resti di reticolato e ruderi di vecchie casermette. Superato il passo della Tesina bel colpo d'occhio su Rocca la Meja ed il più lontano Monviso.













Località di partenza: Rocca dell'Apparizione 2066 m.
Arrivo: Rocca dell'Apparizione 2066 m.
Dislivello: 550 m. circa comprese le risalite
Tempo complessivo: 4:30 ore
Difficoltà: E
Cartografia: IGC n.7 1:50.000 Valli Maira Grana e Stura
Accesso stradale: da Cuneo a B.go San Dalmazzo si continua per Demonte e C.le della Maddalena. Poco oltre l'abitato di Vinadio si svolta a sinistra per il C.le della Lombarda e Sant'Anna di Vinadio, si risale tutto il vallone fino al Santuario e si imbocca la strada a sinistra che porta alla Rocca dell'Apparizione dove è possibile parcheggiare l'auto.
Descrizione: si prosegue sulla mulattiera passando accanto alla Rocca dell'Apparizione ed in breve si arriva ad un bivio (punto di ritorno del percorso), si va a destra seguendo le indicazioni per il passo della Tesina arrivando velocemente ad un primo piccolo laghetto e seguito subito dopo dal lago di Sant'Anna. Si continua sempre sull'evidente mulattiera superando altri piccoli laghetti e con un tratto leggermente più ripido si arriva al passo della Tesina 2380 m. Non ci si cura del sentiero che scende nel Vallone dei Bagni e si segue il sentiero di sinistra scavato in parte nella roccia che con percorso a mezza costa (questo tratto e leggermente esposto, quindi occorre un minimo di attenzione) porta ad un casermetta (visibile da lontano) posizionata poco sotto il colle Saboulè 
2460 m. (punto più alto dell'escursione). Ora si passa in territorio francese e in discesa si raggiunge il lago Lausfer soprano 2357 m., si continua risalendo il versante opposto fino ad arrivare ad una casermetta e in vista dei laghi Lausfer sottani dove, tenendo la sinistra con un ultimo strappo si raggiunge il colle del Lausfer 2378 m.Ora siamo di nuovo in territorio italiano e non ci rimane che seguire il lungo sentiero in discesa che, dopo aver superato un tratto franato su una passerella con catena di sicurezza (nessun problema), si arriva così al colle di Sant'Anna. Si prosegue ancora in discesa arrivando così all'ultimo lago del colle di Sant'Anna e di li in breve al bivio incontrato alla partenza, da dove si ritorna all'auto.

lunedì 12 agosto 2019

Crouchou d'pan

















Simpaticissima falesietta nelle immediate vicinanze del rifugio degli Invincibili in valle Pellice, da provare in attesa di un pranzetto in rifugio. Sono sufficienti una corda da 40 m. ed una manciata di rinvii. Il rifugio è raggiungibile dalla località di Bobbio Pellice dove, al ponte prima di entrare nell'abitato si svolta a destra sulla strada che con numerose svolte in circa 3 km. conduce alla località Bessè dove, lasciata la borgata a destra si sale ancora sino al termine della strada asfaltata, qui è possibile lasciare l'auto nei due slarghi a bordo strada. Di qui a piedi sulla sterrata in circa 45 minuti si arriva al rifugio. La falesietta si trova subito al tornante successivo. In zona sempre ben attrezzate dalla Guida Alpina Sandro Paschetto gestore del rifugio si trovano altre zone attrezzate per l'arrampicata, vedi link: http://www.rifugioinvincibili.it/view.php?page_id=41

sabato 10 agosto 2019

Punta Telcio 2833 m.

Ai piedi del Monte Rosa, un colpo d'occhio eccezionale sui 4000; Lyskamm, Piramide Vincent, Punta Giordani. Escursione a torto trascurata, si preferisce fare la vicina Alta Luce  https://verticalemanontroppo.blogspot.com/2009/08/alta-luce-hochlicht-m3185.html. Pur presentando un dislivello non eccessivo, è priva di difficoltà se si vuole escludere l'ultimo pezzo dove occorre ricercare un po l'itinerario essendo privo di sentiero (questo il motivo della classificazione EE). Merita sicuramente una visita.













Località di partenza: arrivo telecabina del Gabiet 2342 m.
Arrivo: punta Telcio 2833 m.
Dislivello: 491 m.
Tempo di salita: 2:15 ore
Difficoltà: EE
Cartografia: IGC n.5 1:50.000 Cervino e Monte Rosa
Accesso stradale: dall'autostrada Torino-Aosta si esce a Pont St. Martin per proseguire nella valle di Gressoney, la si risale tutta sino ad arrivare a Staffal dove la strada termina nel grande parcheggio degli impianti del Monte Rosa. Si posteggia e si prende la cabinovia per il Gabiet.













Descrizione: usciti dalla cabinovia si sale a destra passando di fianco ad un bar e si svolta a sinistra su una strada sterrata (indicazioni per lago verde e lago blu, e rifugio Orestes Hutte sentiero 6A), la si segue sino al termine, poi si attraversa un ponticello e d li in poi diventa sentiero. Più avanti si incontra una deviazione, bisogna andare a sinistra seguendo il sentiero 7B in direzione dei laghi, si incontra un primo laghetto e si prosegue sempre sull'evidente sentiero sino a pervenire al lago blu, si continua ancora lasciando il lago a destra, la punta Telcio inizia ad essere visibile in alto a destra (si tratta poi di una lunga cresta). Si prosegue ancora con rari bolli gialli sino a quando il sentiero è visibile (in realtà prosegue poi più in alto a sinistra). A questo punto occorre continuare un po a "naso" e salire a destra senza sentiero tra prato e pietre in direzione della cima, cercando i tratti più agevoli, tra rari ometti e qualche labile traccia comunque mai nulla di pericoloso. Si arriva così in vetta, dove con uno sguardo si abbraccia il massiccio del Rosa. Si rientra per il medesimo percorso.

lunedì 5 agosto 2019

Vallone du Ribon

Il vallone du Ribon è un tipico esempio di valle glaciale, modellata nel tempo dal ghiacciaio del Rocciamelone. La parte iniziale dell'escursione offre panorami sulla valle dell'Arc e sul paese di Bessans, poi sul profondo canyon dove scorre il torrente du Ribon, la pendenza del percorso diminuisce e si entra nel dolce vallone occupato da grandi pascoli, il percorso del torrente si addolcisce, ai lati si ergono possenti i ripidi versanti della Pointe de Charbonnel 3752 m., Pointe de  Ronce 3612 m., Pointe du Lamet 3504 m., e sul fondo la Pointe du Ribon 3527 m., e la Punta Marmottere 3384 m. L'escursione avviene su strada sterrata e adatta a tutti, il dislivello è modesto ma la lunghezza se si vuole arrivare fino in fondo al vallone (loc. l'Arcelle 2139 m.) è di circa 15 km. A/R. Ovviamente il percorso può essere modificato a piacere, incontrando tante piccole borgate.













Località di partenza: parcheggio du Ribon 1735 m.
Arrivo: località Arcelle 2139 m.
Dislivello: 400 m. circa
Tempo di salita: 2:30 ore
Difficoltà: T
Cartografia: IGC n.2 1:50.000 Valli di Lanzo e Moncenisio
Accesso stradale: dal colle del Moncenisio e dall'omonimo lago si scene a Lanslevillard, proseguendo a destra in direzione di Bessans, senza entrare nel paese si prosegue ancora un tratto in direzione di Bonneval sur Arc, si attraversa un ponte e poco dopo (prestare attenzione, cartello poco visibile) sulla destra si stacca una stradina sterrata con indicazione Vallèe du Ribon, la si percorre per un breve tratto e al primo spiazzo è possibile posteggiare.













Descrizione: dal posteggio si prosegue per l'evidente sterrata che sale in modo deciso nel bosco, passa accanto ad una edicola votiva dedicata a St.Antoine e si prosegue verso l'imbocco del vallone vero e proprio (belle vedute sul fondo del canyon). Poco dopo il bivio per la chiesetta di St. Anne la pendenza inizia a diminuire e diventa quasi pianeggiante. Si arriva ad un bivio e si prosegue a sinistra ignorando il ponticello che porta al torrente, si inizia così a vedere i primi pascoli e greggi di pecore, incontrando le prime borgate e osservando le numerose marmotte presenti. Si prosegue sempre sulla strada sino ad arrivare a l'Arcelle. Si rientra per il medesimo percorso.

mercoledì 31 luglio 2019

Laghi Verney inf. 2089 m. sup. 2278 m.

Con una superficie di 20,30 ettari è uno tra i più grandi laghi della Valle d'Aosta, di origine glaciale, si trova a poca distanza dal colle del Piccolo San Bernardo. Dal lago inferiore con breve e facile camminata in un'ora circa si può raggiungere il lago Verney superiore a quota 2278 m.
















Località di partenza: bivio per il lago Verney 2050 m. circa
Arrivo: lago Verney superiore 2278 m.
Dislivello: 230 m.
Tempo di salita: 1 ora circa
Difficoltà: E
Cartografia: IGC n.4 1:50.000 Monte Bianco
Accesso stradale: da Pre St. Didier si prosegue sulla S.S.26 del Piccolo San Bernardo, si supera La Tuile e dopo numerosi tornanti a circa 1 chilometro dal colle, ad un bivio su un tornante (cartelli per il lago Verney a circa 2000 m.) si può posteggiare l'auto sia sullo slargo alla sinistra, sia sulla stradina a destra.















Descrizione: dall'auto si prosegue sulla stradina per un breve tratto passando accanto ad una baita con fontana, in basso a sinistra già si vede il lago di Verney inferiore. Ci si abbassa leggrmente a superare un ponticello in legno e si sale per l'evidentissimo sentiero davanti a noi che con pendenza costante sale sino a portarsi nel valloncello superiore dove inizia a curvare verso destra per grandi pratoni e in breve conduce al lago Verney superiore. Si rientra per il medesimo percorso fatto all'andata.

martedì 30 luglio 2019

Rifugio Elisabetta 2198 m.

Val Veny, esattamente dalla parte opposta alla Val Ferret, escursione bellissima e adatta a tutti al cospetto di queste meravigliose montagne, la possibilità di vedere bellissimi laghi con una breve digressione dal percorso. Sullo sfondo a contrasto di rocce e ghiacci si stagliano le Pyramides Calcaires, dal rifugio il panorama è grandioso su tutto il fondovalle e alla miriade di specchi d'acqua formatisi dal lago del Combal. Anche qui la partenza può variare a seconda dell'affluenza di auto.













Località di partenza: La Visaille 1659
Arrivo: Rifugio Elisabetta 2198 m.
Dislivello: 539 m.
Tempo di salita: 2:30 ore
Difficoltà: T
Cartografia: IGC n.4 1:50.000 Monte Bianco
Accesso stradale: da Courmayeur si prende la strada delle Val Veny sino a la Visaille, ma è possibile nel periodo estivo che la strada venga chiusa agli Chalet del Miage cento metri più in basso, dove è possibile posteggiare l'auto.













Desrizione: lasciata l'auto si inizia a percorre un lungo tratto di strada asfaltata e un po monotona sino ad arrivare al meraviglioso piano del Combal con le sue bellissime pozze d'acqua dove si rispecchiano le cime circostanti. Al ponticello vi è la possibilità andando a destra (cartelli) di salire in circa venti minuti al laghetti del Miage. A sinistra invece si continua sulla lunga strada sterrata e pianeggiante in direzione del fondovalle (il rifugio è già ben visibile in alto a destra). Il panorama si fa interessante, davanti a noi l'Aiguille des Glaciers e quella della Trèlatete con il vicino Petit Mont Blanc, alle nostre spalle l'Aiguille Noire de Peuterey e l'immancabile Monte Bianco. Al fondo del pianoro la strada inizia a salire con numerosi tornanti per arrivare all'Alpe inferiore de la Lex Blanche da dove piegando a destra in breve si arriva al rifugio. Si rientra con il medesimo percorso.

domenica 28 luglio 2019

Rifugio Elena 2061 m.

E' uno dei rifugi utilizzati dagli escursionisti che affrontano il giro del Monte Bianco, me è una valida gita fine a se stessa, adatta a tutti con panorami eccezionali sul gruppo del Bianco, sulle Grandes Jorasses alla partenza e sul Mont Dolent al fondo del vallone, passando per le Aiguille de Talèfre e de Triolet, e sul lento ma inesorabile ritiro del ghiacciaio di Prè de Bar. Il punto di partenza è la frazione di Arnouva 1769 m., ma nei mesi estivi la strada è soggetta a chiusura già alla frazione di La Vachey 1640 m., per cui bisogna calcolare una mezz'oretta in più di cammino su comoda strada asfaltata.













Località di partenza: La Vachey 1640 m.
Arrivo: rifugio Elena 2061 m.
Dislivello: 421 m.
Tempo di salita: 1:30 ore
Difficoltà: T/E
Cartografia: IGC n.4 1:50.000 Monte Bianco
Accesso stradale: da Courmayeur si prosegue sulla strada della Valle Ferret, si supera Plampincieux e si arriva a La Vachey dove solitamente viene bloccato il traffico e si posteggia.













Descrizione: lasciata l'auto si prosegue per una mezz'oretta su comoda strada asfaltata sino alla frazione di Arnouva dove si imbocca la strada sterrata e subito si trovano le indicazioni sui vari itinerari, è ora possibile decidere se proseguire l'escursione su strada sterrata (T) oppure prendere l'evidente sentiero sulla destra (E) (io ho percorso la strada a salire e il sentiero al ritorno). Da qui in poi con panorama sempre più aperto si raggiunge in circa 1 ora il rifugio Elena.