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02/12/2024

Anello Montaldo Marentino

Altro giretto sulle colline torinesi, facile panoramico con una lunghezza di sette chilometri circa e percorribile in un paio di ore. Unico neo, è tutto su asfalto ma su strade per nulla trafficate (tratto da frazione Trinità a Marentino). Si parte dal castello di Montaldo in piazza Superga Accesso stradale lasciata l'auto si sale a sinistra sulla strada principale in direzione Trinità dove, arrivati alla chiesetta si svolta a destra in direzione Marentino da dove inizia la parte più panoramica ed interessante. La strada prosegue con dolci saliscendi tra campi coltivati e vigne sino ad arrivare a Marentino. Entrati in paese si prosegue sino ad un bivio dove si trova un distributore dell'acqua, si scende a destra (via generale Giardino) e si seguono le indicazioni per il campo sportivo e in seguito per Montaldo dove si svolta poi a destra per tornare all'auto.




29/11/2024

Cappella del Toetto

Semplice passeggiata per impegnare una mattinata. Facile facile, per una lunghezza di quattro km. fattibile in un'ora. Il panorama credo sia bello ma, data la nebbia non sono in grado di descriverlo, il percorso è per metà su asfalto e il resto su strada sterrata. Si parte comodamente dal campo sportivo di Baldissero torinese Accesso stradale lasciata l'auto si prende la strada in discesa e si arriva su via Pavarolo, si va a sinistra e sempre su asfalto si arriva sino ad un curvone dove si trova la cappella del Toetto. di qui in leggera salita a sinistra si continua ancora per un tratto su asfalto su strada del Toetto. Inizia ora il tratto sterrato che passa tra campi coltivati e piccole vigne e porta dopo un lungo tratto verso una cascina ed altra abitazioni sparse. Si arriva così nei pressi di un pilone votivo dove si va a sinistra (ora di nuovo su asfalto) via Cordoba che ci riconduce all'auto.




02/04/2021

Pian del Lot

"Il 2 aprile 1944 piombo nemico qui falciava le vostre radiose e fiorenti giovinezze. Italia e mamma fu il vostro ultimo grido mentre la terra che per tredici mesi vi fu letto di morte copriva i vostri corpi straziati e agonizzanti. Parenti e amici offrono nel ricordo del vostro martirio" L'eccidio fu una strage compiuta per rappresaglia dai nazisti verso dei giovani rastrellati dopo l'uccisione del caporale della difesa antiaerea Flak Walter Wohfahrt avvenuta a Torino a opera di un commando gappista.













Piacevole e breve camminata sulla collina torinese, in parte su strade asfaltate ma poco trafficate di auto. Esplosione di colori primaverili, dal Pian del Lot è possibile in mezz'ora circa raggiungere il colle della Maddalena, Prestare sempre attenzione alle MTB.











Località di partenza: Piazza Zara 230 m.
Arrivo: Pian del Lot 540 m.
Dislivello: 310 m.
Tempo di salita: 1 ora
Difficoltà: T
Cartografia: Sentieri della collina torinese n.1 1:15.000
Accesso stradale ampio parcheggio sosta a pagamento 1 euro/ora














Descrizione: lasciata l'auto si prosegue su corso Moncalieri (in direzione Moncalieri) per un breve tratto sino a svoltare a sinistra (semaforo) in via Sabaudia. si procede per un breve tratto, poi ancora a sinistra (cartello illustrativo) si svolta in via della Viassa prendendo il sentiero n.14, tratto prima asfaltato che passa tra le case e poi sterrato e infine stretto sentiero, si sale sino ad incrociare l'asfalto su strada Violante all'altezza dell'albergo il Cigno Bianco e si prosegue sino in fondo al civico 132. Da qui, altro tratto di sterrato che termina più sopra su una stradina da dove occorre svoltare a sinistra. Si tralascia poi un nucleo di case residenziali per entrare in un fitto bosco che passa nei pressi del rio Pattonera. Al termine del bosco si arriva infine al sacrario del Pian del Lot. Da qui volendo continuare l'escursione, in mezz'ora circa si raggiunge il colle della Maddalena. Rientro per il medesimo percorso.



26/03/2021

Basilica di Superga

Continua (ahimè) l'esplorazione collinare, la quale al momento riserva una seconda bella sorpresa. Questo bel sentiero (ripido, ripido) ci porta da corso Casale (proprio ai confini con San Mauro T.se) su alla basilica di Superga passando per uno splendido bosco, offrendo innumerevoli sentieri di salita e di discesa. Da evitare dopo periodi piovosi per via del fango, e prestare massima attenzione alle MTB.























Località di partenza: Ponte del Bajno 240 m.
Arrivo: Basilica di Superga 680 m.
Dislivello: 440 m.
Tempo di salita: 1:30 ore
Difficoltà: E
Cartografia: sentieri della collina torinese n.1 1:15.000
Accesso stradale appena prima del cartello di San Mauro a fianco di una concessionaria di moto si trova un comodo parcheggio sulla sinistra.






















Descrizione: dal parcheggio, si attraversa corso Casale e si trovano subito le indicazioni per il sentiero n.29. Già dopo pochi minuti di saliscendi (anche ripidi) sembra già di essere lontani dai rumori della città. Il sentiero continua in decisa salita sempre nel fitto del bosco (il che limita parecchio il panorama, ma di tanto in tanto si intravede la basilica) sino ad incrociare una prima volta il sentiero n. 28 che arriva da Sassi, ora i due sentieri viaggiano insieme per poi separarsi più avanti creando una sorta di anello, il 28 salirà dritto e decisamente più ripido per rincontrarsi quasi in cima. Si prosegue sul 29 (poco meno ripido) che con innumerevoli svolte si avvicina alla basilica. Si arriva così ad un trivio, qui termina il sentiero n.29, a destra ci sono i sentieri 27-28 che riportano prima a Pian Gambino (stazione intermedia del trenino) e poi a Sassi (volendo al rientro fare l'anello occorre calcolare poi un paio di km. su asfalto per ritornare all'auto). Si prosegue dritti ora su stradello, si passa sotto la tranvia e si risale alla stazioncina di arrivo, di li in breve al piazzale della basilica, da dove si gode un bellissimo panorama sulla città e su tutto l'arco alpino.



12/03/2021

Faro della Vittoria

Ebbene si, alla fine questo lock down ci ha portati a percorrere anche i sentieri della collina di Torino. Devo dire che è stata una bella sorpresa dovuta forse alla bella giornata infrasettimanale (non credo sia così il sabato o la domenica in questo particolare periodo) con pochissima gente incontrata sul percorso (occhio piuttosto alle tante MTB) ma ne ho ricavato una buona impressione, in dislivello (non eccessivo) ma comunque interessante, lo sviluppo circa 14 km, A/R i sentieri ben segnalati e ben curati hanno reso piacevole questa camminata quasi a chilometri zero (ma non a costo, 4 euro di parcheggio in corso Sicilia). Prestare come detto attenzione alle bici e ai numerosi sentieri nel parco della Rimembranza. Buoni panorami sulla città e sulle sue montagne.

















Località di partenza: Torino Parco Leopardi 230 m.
Arrivo: Faro della Vittoria 715 m.
Dislivello: 485 m.
Tempo di salita: 2 ore
Difficoltà: T/E
Cartografia: Sentieri della collina torinese n.1 1:15.000















Descrizione: dal cancello pedonale si sale lungo il viale di platani seguendo il segnavia n.16, con comodi tornanti si arriva all'area giochi, qui si lascia la strada principale per andare a destra su un viottolo, il quale dopo un paio di svolte termina su un ripiano erboso, si continua in leggera discesa su sentiero arrivando così su strada antica di San Vito. La via continua sotto forma di sentiero a fianco di un rio sino ad allargarsi uscendo infine su strada San Vito-Revigliasco, che va seguita a sinistra per un breve tratto trovando subito a monte i prati del parco di San Vito. Si risale il comodo viale ammirando il panorama che si apre sulla città e sulle montagne sino ad arrivare su un tratto pianeggiante dove (indicazioni) bisogna salire a sinistra su sentiero e arrivare in breve al viale Seneca. Si va a sinistra per una cinquantina di metri, quindi a destra su strada vicinale delle Vigne di San Vito, seguendo sempre le indicazioni a sinistra su uno spiazzetto troviamo un cancelletto pedonale (che va richiuso) che da accesso ad un sentiero, si sale fino ad uscire su un ripiano dove si prosegue su strada vicinale dei Boschi costeggiando la recinzione di villa Lauger per proseguire a mezza costa nel bosco con diversi saliscendi in un bell'ambiente. In una radura si lascia sulla destra il sentiero per villa Bert e si sale ad un incrocio di strade denominato "Quadrivio Raby", ora basta attraversare due passaggi pedonali e si entra nel Parco della Maddalena, si cammina per un tratto paralleli alla strada; di qui in poi occorre prestare attenzione al percorso soprattutto per il ritorno, essendoci una moltitudine di viali e sentieri (tutti quanti portano comunque alla sommità) bisogna però memorizzare alcuni punti. Non c'è  comunque pericolo di perdersi, le indicazioni non mancano. Si rientra per il medesimo percorso.




24/11/2014

Tra i poggi e le chiesette di Casalborgone

 Itinerario buono per tutte le stagioni, da evitare solo i mesi estivi per l'eccessivo caldo, percorre i versanti e i crinali delle colline di Casalborgone, per arrivare, nell'ultimo pezzo al delizioso borgo  del Leu, dominato dal castello medievale. Pregevoli sono i panorami che si possono godere sulle colline della zona e sull'arco alpino in lontananza, e le chiesette che si incontrano arroccate sui poggi, tra cui quella di San Siro, una delle più antiche nel territorio comunale. Il percorso segue i segnavia 124 e 125 e può essere collegato ad altri itinerari nella zona.





















Località di partenza: Casalborgone, rotonda al centro del paese
Arrivo: Casalborgone, rotonda al centro del paese
Dislivello: 200 m.
Tempo complessivo: 1:30 ore 
Difficoltà: T
Cartografia: n.2  1:15.000, Sentieri della Collina Torinese
Accesso stradale Parcheggio nelle vie del paese.
















Descrizione: dalla rotonda nel centro paese, si prende strada del Cerro segnavia 124 (all'angolo negozio di panetteria) e si sale lungo la strada asfaltata, per poi passare sul lato destro tra i campi, si prosegue fino al crinale con la Val Ferro. Si lascia una strada sulla sinistra, arrivando in breve all'agriturismo "Il Ciabot", punto panoramico sul Leu e sulla vallata. Sempre con il segnavia 124 si raggiunge un pilone votivo nelle vicinanze di cascina Bocchetta, dove la strada diventa sterrata. Si arriva così alla chiesetta di San Bernardo dei Boschi, da qui con una deviazione (cartello "Crinale del Bòsc Grand") è possibile salire fino al "Bric del Cerro" (1 ora A/R). La strada ritorna ora asfaltata, la si segue a destra (segnavia 125), si scende lungo strada Moncalvo fino alle case di Tetti Gallina, da dove si ha un altro bellissimo scorcio sul versante del Bòsc Grand. Continuando lungo la strada si toccano la cascina Mongallo e le case Pescioni, arrivando così alla deviazione sulla sinistra per la chiesa di San Siro da dove il panorama si fa a 360° su tutta la zona. La chiesa di epoca medievale, è una delle più antiche di Casalborgone. Tornati sulla strada, si riprende  a scendere, si entra in una valletta, si passa sotto la chiesa di San Siro e si raggiunge la località Madonnina, proprio sotto il borgo del Leu, dominato dal suo castello. Si sale ora, si passa sotto l'arco e si arriva in piazza Statuto proprio nel centro del borgo, dove si affaccia la chiesa di Santa Maria Maddalena. Si ritorna poi sulla strada principale e in breve all'auto.



















13/10/2014

Bric del Vaj 583 m.


 Il Bosco del Vaj è considerato riserva naturale e si estende per circa 70 ettari sulla collina torinese nel comune di Castagneto Po. E' il punto più alto a 583 m., il Bric si raggiunge in meno di un'ora di tranquilla camminata adatta a tutti, con un dislivello minimo, (110 m.) Sicuramente il periodo migliore è l'autunno, per via dei colori. Sono stati creati quattro percorsi su sentiero alquanto particolari, che spaziano tra favole, matematica e mitologia.   



























Località di partenza: Parrocchiale di Castagneto Po 473 m.
Arrivo: Bric del Vaj 583 m.
Dislivello: 110 m.
Tempo di salita: 1 ora
Difficoltà: T
Accesso stradale arrivati nei pressi della parrocchiale, si posteggia. 





















Descrizione: partendo dalla parrocchiale, dopo circa 1 km si arriva all’ingresso e sulla mappa della bacheca si può scegliere con quale percorso iniziare. I quattro percorsi sono: “Samir e il bosco”, “Matematica e natura”, “Tempo e natura” e “Mitologia degli alberi”. Il primo, il più breve è adatto anche ai bambini, il più lungo dura circa 2 ore. Se invece si continua sempre sulla sterrata, in meno di un'ora si arriva al Bric del Vaj.