domenica 27 maggio 2018

Monte Servin e Truc Castelletto

Panoramica escursione (quando c'è bel tempo) partendo dal Colle della Vaccera nella Valle di Angrogna in Val Pellice, l'itinerario porta prima alla modesta cima del Monte Servin e poi al giro del Truc Castelletto. Dalla cima del Servin si possono ammirare il Monviso e il gruppo del Rosa.












Località di partenza: Colle Vaccera 1461 m.
Arrivo: Monte Servin 1756 m.
Dislivello: 346 m.
Tempo di salita: 1 ora
Difficoltà: E, T  per il giro del Truc Castelletto 
Cartografia: IGC n.1 1:50.000 Valle di Susa Chisone e Gemanasca
Accesso stradale: con l'autostrada di Torino-Pinerolo si raggiunge la Valle Pellice dove, a Luserna San Giovanni subito dopo il passaggio ferroviario e alla prima rotonda si prende a destra seguendo le indicazioni per Agrogna e rifugio Jumarre proseguendo per circa 12 km. su buona strada asfaltata fino a raggiungere il Colle Vaccera dove è possibile posteggiare.













Descrizione: il percorso è molto evidente, lasciata l'auto si prosegue sulla strada sterrata dietro al rifugio Vaccera (pista di fondo in inverno), la si segue per un tratto sino a quando questa piega verso destra, si imbocca un sentiero sulla sinistra sempre ben evidenziato da bolli rossi e tacche a volte gialle mantenedosi sul versante Sud della montagna (lato Valle Pellice). Il sentiero sala a tratti ripido ma sempre molto evidente sino alla cima del Servin. Si rientra per il medesimo percorso, ritornati al Colle ci si lascia alle spalle la grande meridiana in pietra e si procede costeggiando sulla sinistra il filare di abeti ignorando le altre tracce. Il percorso prosegue in leggera salita e si incontrano un paio di piattaforme in legno da dove è possibile ammirare il panorama. Ad un certo punto è possibile abbandonare la traccia e, imboccando un sentiero in breve salire al Truc Castelletto 1526 m.,ritornati sulla traccia principale si arriva in breve alla seconda terrazza panoramica e da qui iniziare il ritorno al punto di partenza.


lunedì 14 maggio 2018

Monte Carmo 1389 m.

Il Monte Carmo di Loano è una cima molto evidente che divide la Valle Bormida dalla Valle Varatello, una delle più frequentate della Liguria meta di escursioni nelle stagioni primaverili e autunnali. La cima è raggiungibile da più versanti ma forse quello più conosciuto sale partendo dalla località Verzi di Loano, passando per il rifugio Pian delle Bosse (raccomandato per l'ospitalità e la buona cucina). E' possibile fare un bellissimo percorso ad anello con partenza e rientro dal rifugio, l'escursione è molto panoramica e va fatta con una giornata limpida dal punto di vista meteorologico (non come nel nostro caso, immersi tutto il giorno nella nebbia). Il panorama si estende sul mare fino alla Corsica e dalla parte opposta sino ai 4000 delle Alpi.













Località di partenza: Verzi (parcheggio Castagnabanca) 580 m.
Arrivo: Monte Carmo 1389 m.
Dislivello: 809 m.
Tempo di salita: 2 ore
Difficoltà: E
Cartografia: IGC. n.15 1:50.000 Albenga Alassio Savona
Accesso stradale: da Loano si prosegue verso il paesino di Verzi e si continua sulla strada lasciando la chiesa sulla destra seguendo le indicazioni per il rifugio, la strada sale ripida e asfaltata per alcuni chilometri, poi diventa sterrata con fondo abbastanza buono fino alla località Castagnabanca dove è possibile posteggiare. In alternativa è possibile parcheggiare più in basso appena dove finisce il tratto asfaltato (come abbiamo fatto noi) c'è un piccolo parcheggio, quindi bisogna calcolare un 30 minuti in più di camminata.













Descrizione: dal parcheggio di Castagnabanca si continua per un tratto su sterrato (indicazioni per il rifugio) si entra nel bosco ed in breve la strada diventa sentiero inerpicandosi abbastanza ripida, si arriva ad attraversare un ponticello di legno e in breve si arriva al rifugio. Da dietro al rifugio (indicazioni) parte il sentiero di salita che poco dopo si divide due quadrati rossi per il sentiero diretto di cresta e un triangolo rosso per quello più lungo che verrà utilizzato per il ritorno. Con percorso subito ripido il sentiero si porta verso la cresta sud-est dove usciti dal bosco inizia a salire sul crestone con percorso (non nel mio caso) molto panoramico. Man mano che si sale la cresta si restringe ed aumenta un po' l'esposizione (prestare attenzione nel caso le rocce siano bagnate) il percorso è sempre molto bel segnalato con tacche rosse e in alcuni casi ci si deve aiutare anche con le mani, ma sono passaggi elementari. Si arriva così all'anticima del Carmo (resti di una vecchia teleferica utilizzati per costruire il sottostante rifugio "amici del monte Carmo". Si scende nella valletta sottostante e si affronta l'ultimo tratto di salita. Panorama grandioso (eventualmente, siate gentili e fatemi sapere). Per la discesa se si vuole fare l'anello, ritornati nella valletta si prende a sinistra e si seguono le indicazioni per il Giogo della Giustinice (1145 m.), da questo punto si scende ancora a destra seguendo le indicazioni per il rifugio Pian delle Bosse chiudendo così un bellissimo percorso ad anello. Consigliato.


martedì 1 maggio 2018

Bric Mindino 1879 m.

La cima del Bric si distingue da lontano, è individuabile con facilità da Garessio e da buona parte della pianura cuneese, sulla sua cima sono poste due croci, una delle quali di notevoli dimensioni in ferro e vetro dedicata ai caduti di tutte le guerre risalente agli anni '60. La posizione isolata del Bric lo rende un punto panoramico di straordinario interesse, soprattutto nelle giornate terse e ventose, la vista spazia sino al mare (e se ne sente il profumo) passando per la pianura e tutto l'arco alpino. Si cammina inizialmente in un bel bosco di faggi e tutta l'escursione molto facile si svolge su strada sterrata dove al momento si trovano ancora tratti innevati che però non creano problemi alla progressione.












Località di partenza: Colla di Casotto 1385 m.
Arrivo: Bric Mindino 1879 m.
Dislivello: 494 m.
Tempo di salita: 1:50 ore
Difficoltà: T
Cartografia: IGC n.15 1:50.000 Albenga-Alassio-Savona
Accesso stradale: la Colla di Casotto è raggiungibile tramite autostrada Torino-Savona con uscita a Mondovì e poi direzione Pamprato, oppure uscita a Ceva e poi direzione Garessio.













Descrizione: alla Colla di Casotto si trova il parcheggio per gli impianti sciistici di Garessio 2000. L'escursione inizia sulla carrareccia di fronte agli impianti (segnaletica) sulla quale si inizia a camminare. La strada con fondo stradale buono inizialmente (purtroppo non è chiusa alle auto, ma diventa fortunatamente quasi impraticabile più avanti) si trascurano tutte le deviazioni seguendo sempre la strada principale sino ad un bivio successivo dove bisogna andare a sinistra (indicazioni) a destra si va invece al colle di Pratorotondo. Di qui in poi la strada non incontra più deviazioni se non tratti di sentiero che ne tagliano i tornanti, si sale ancora nel bosco sino ad uscire sulle sui pianori soprastanti dove il panorama inizia a farsi interessante con bella vista sulla conca di Garessio e sui monti verso la Liguria. Ancora alcuni tornanti (la grande croce è oramai visibile) e si arriva in breve in cima da dove il panorama diventa immenso. Rientro per il medesimo percorso.