lunedì 27 novembre 2017

San Grato 1667 m.

Bella escursione che porta nel vallone di San Grato, valle laterale posta sulla destra orografica alla Valle di Gressoney sopra al paese di Issime, in ambiente ancora incontaminato dove ancora si possono ammirare splendide costruzioni walser. Dal santuario, ben visibile e raggiungibile in 15 minuti la curiosa costruzione chiamata il "Palaz", costruita verso la fine del XIX secolo, alta cinque piani fatta costruire da una famiglia del luogo per i propri figli, mai tornati da un viaggio in America e mai abitata.












Partenza: Strada per San Grato 1300 m. circa
Arrivo: San Grato 1667 m.
Dislivello: 400 m.
Difficoltà: E
Tempo di salita: 1 ora  
Cartografia: IGC n.9 - 1:50.000 Ivrea-Biella e bassa Valle d'Aosta
Accesso stradale: dall'autostrada Torino-Aosta si esce a Pont Saint Martin, e si procede in direzione della valle di Gressoney. Si risale la valle fino a Issime dove, superato il centro del paese, si svolta a sinistra in direzione Vallone di San Grato. Si prosegue salendo per molti tornanti, sino ad arrivare ad uno slargo della strada, poco prima di attraversare un torrente, trovando sulla destra l'inizio di una mulattiera segnata con una "A" sulla pietra. Allo slargo precedente, si può parcheggiare.













Descrizione: si sale per la mulattiera a gradoni e si arriva poco dopo all'antico casolare walser Tschukkiny 1364 m., si prosegue sempre in maniera sostenuta sulla bella mulattiera passando tra un gruppo di casolari in ristrutturazione e si arriva poco dopo in vista della chiesetta di Santa Margherita (raggiungibile in pochi minuti di sentiero). Tornati sulla mulattiera si procede ora con tratto leggermente più pianeggiante sino a superare un ponticello in legno, da quel punto si può già scorgere in alto sulla destra il "Palaz". Continuando a sinistra sul sentiero in breve si raggiunge il santuario. Bello il panorama sul fondo valle e sulle vette circostanti. Il rientro avviene per los stesso percorso fatto all'andata.


lunedì 20 novembre 2017

P.ne del Merlo e Pian di Rossa 1308 m.

Nonostante la bassa quota, e che la gita si sviluppi prevalentemente in un bel bosco di betulle, si rivela molto panoramica sulle Valli di Lanzo e su buona parte dell'arco alpino.












Partenza: Vietti 837 m.
Arrivo:  Pian di Rossa 1308 m.
Dislivello:471 m.
Difficoltà: T/E
Tempo di salita: 1:30 ore  
Cartografia: IGC. n.9  1:50.000
Accesso stradale: dalla tangenziale di Torino si esce a
Venaria oppure Borgaro e si prosegue in direzione di Lanzo. Giunti a Lanzo si prosegue verso San Pietro di Coassolo per raggiungere poi la frazione Vietti dove nei pressi della chiesetta si può parcheggiare l'auto. 

Descrizione: dalla chiesetta si ritorna indietro di un paio di tornanti sulla strada asfaltata, sino ad incontrare una bacheca ed un cartello ad indicare l'imbocco del sentiero che in breve tempo porta alle case di Olla inferiore, lasciato a destra il piccolo nucleo di case si prosegue sempre in salita e si arriva a Olla Superiore per sbucare su una strada sterrata che si segue dritta in salita, più avanti al bivio si prende a destra (indicazione Pilone del Merlo), a sinistra si va a Prarosso. Il tracciato diventa ora quasi pianeggiante, si continua nel bellissimo bosco di faggi sino ad incontrare un bivio con cartello che ci porta ad abbandonare la sterrata e prendere il sentiero in salita sempre con indicazione Pilone del Merlo e Fontana Curnaa che con percorso diagonale porta ad un altro bivio, dove si va ancora a sinistra ed in breve si arriva al panoramico Pilone del Merlo 1046 m. Si continua ora sempre a sinistra su sentiero un po' più ripido in alcuni tratti, si supera una pietraia sempre su sentiero ben segnalato e si raggiunge così la sommità dove si trova una tabella orientativa e un grosso ometto di pietre. Si rientra per il medesimo percorso.


lunedì 13 novembre 2017

Alpe Valnera 1761 m.














Meglio conosciuto come il sentiero dei formaggi, oppure per la corsa podistica Ivrea-Mombarone, altro non è che uno dei tanti percorsi per arrivare in vetta al Mombarone. Arrivare comunque all'Alpe Valnera significa percorrere un magnifico e panoramico balcone sulla Serra di Ivrea con i suoi piccoli laghi, la pianura piemontese e in lontananza l'immancabile mole del Monviso.
Partenza: San Giacomo di Andrate 1253 m.
Arrivo:  Alpe Valnera 1761 m.
Dislivello: 508 m.
Difficoltà: T/E
Tempo di salita: 1:30 ore  
Cartografia: IGC. n.9  1:50.000
Accesso stradale: dall'autostrada Torino-Aosta si esce a Quincinetto per ritornare poi con la SS.26 in direzione di Ivrea, attraversando Settimo Vittone, Montestrutto e San Germano. Giunti quindi a Borgofranco di Ivrea, si svolta in direzione di Andrate, arrivati sulla piazza del paese si svolta a destra in direzione di San Giacomo, per arrivare dopo alcuni chilometri all'area attrezzata, dove si può parcheggiare l'auto. 













Descrizione: lasciata l'auto si inizia a salire seguendo a destra la strada chiusa al traffico. Questa sale con numerose svolte nel bosco, ma volendo con percorso escursionistico si può tagliare i tornanti per un sentiero sempre molto ben segnalato. Salendo si incrociano alcuni alpeggi che, nella stagione estiva ospitano allevamenti di bovini di razza per la produzione di burro e toma (da qui il nome "il sentiero dei formaggi"). Appena usciti dal bosco il panorama diventa assai vasto e si giunge in vista dell'Alpe Pinalba 1580 m.circa. Si prosegue ancora sempre per strada o sentiero e si arriva così all'Alpe Valnera dove anche la strada termina. Si rientra per il medesimo percorso.


giovedì 2 novembre 2017

Le valli dei fuochi

Risalendo la valle si sente l'odore acre del fumo, si passa Pinerolo dove al momento la situazione pare tranquilla, ma arrivati a Roure la situazione cambia, la strada che da Villaretto sale al Bourcet, è chiusa. Si vedono i primi focolai in questo bellissimo vallone, bello e selvaggio, molto amato dagli arrampicatori e dai ferratisti (ferrata Nicola Ciardelli). Fa male al cuore vedere questi bellissimi boschi vestiti con i meravigliosi colori dell'autunno bruciare in questo modo a causa della stupidità umana e a causa dell'incuria e dell'abbandono delle montagne. Complice un periodo troppo lungo di siccità ha favorito tutta questa serie di incendi nelle nostre vallate, dalle Valli Susa e Chisone alle Valli del Cuneese fino al Gran Paradiso. Quindi nell'escursione di oggi al Rifugio Selleries (toccato anch'esso da un incendio nelle vicinanze 15 gg. fa) ci faranno compagnia i voli incessanti di tre aerei Canadair a fare la spola tra il Bourcet e il lago del Moncenisio. Le previsioni meteo dicono che per il fine settimana la situazione finalmente dovrebbe cambiare...
Descrizione dell'itinerario valido sia come escursionismo, sia come ciaspolata. Si ricorda che la strada alle auto è chiusa dal 1° novembre.