giovedì 28 dicembre 2017

Rifugio Santa Pulenta 1360 m.

Nel vasto territorio che fa capo al comune di Locana, comune situato nel Parco del Gran Paradiso, si apre il vallone silenzioso di Cambrelle, luogo a molti sconosciuto, riparato dai venti e battuto dal sole. Cambrelle all'inizio del 1900 contava circa 150 abitanti; poi il lento ed inarrestabile esodo dalla montagna ha fatto si che negli anni '50 il paese fosse definitivamente abbandonato. La frazione torna a rivivere ogni anno agli inizi di agosto per la festa di San Vito, rivive anche grazie alla ristrutturazione di una delle sue case storiche trasformata in rifugio dalla famiglia Cappelletti. 
Al rifugio troverete calore, accoglienza, buona cucina, buon vino e all'occorrenza un letto caldo. Sentieri da scoprire a piedi, con le ciaspole, con gli sci o in mountain bike. (fonte rifugio)
Ennio 348.2660592 - rifugio 0124.418147
www.rifugiocambrelle.com























Località di partenza: Locana Borgata Porcili 1210 m.
Arrivo: Rifugio Santa Pulenta 1360
Dislivello: 150 m.
Tempo di salita: 0.30 ore
Difficoltà: MR
Cartografia: IGC n.2 1:50.000 Valli di Lanzo e Moncenisio
Accesso stradale: da Torino uscita tangenziale di Caselle si prosegua per le Valli del Canavese direzione Ceresole sulla SS.460, arrivati a Cuorgnè si continua in direzione di Ceresole. Giunti a Locana si svolta sul ponte a sinistra e si seguono le indicazioni per Carello (ma sono visibili anche quelle per il rifugio). Dopo diversi tornanti si giunge alla località Porcili dove in prossimità di una curva c'è uno slargo per posteggiare l'auto.













Descrizione: si prosegue a piedi seguendo la strada poderale sulla sinistra (indicazioni), il tracciato con diversi saliscendi passa vicina a borgate diroccate  dove ancora nel 1949 era presente la scuola con nove alunni. Si arriva così velocemente in vista della chiesa di San Vito posizionata di fronte al rifugio nella borgata di Cambrelle da cui prende origine il vallone. La strada poderale continua battuta sino al lago di Pra' Fiorito, e si può quindi proseguire per un buon tratto a seconda delle condizioni della neve (chiedere eventualmente informazioni al rifugio). Noi sima saliti ancora sino a Sabi di sotto a quota 1580 m. Panorama notevole sulla Cialma, Monte Tovo e vette circostanti.

mercoledì 27 dicembre 2017

Colle della Dieta 1451 m.

Facilissima escursione che porta ad un ottimo belvedere, ambiente dominato dall'Uja di Calcante, percorso interamente su strada (quella che collega Mezzenile a Viù) che nella stagione invernale non viene ripulita dalla neve.














Località di partenza: frazione Monti di Mezzenile 1120 m.
Arrivo: Colle della Dieta 1451 m.
Dislivello: 331 m.
Tempo di salita: 1:30 ore
Difficoltà: MR
Cartografia: IGC n.2 1:50.000 Valli di Lanzo e Moncenisio
Accesso stradale: dall'uscita di Borgaro o Venaria della tangenziale di Torino si prosegue per le Valli di Lanzo, quindi in direzione di Ceres. Superato l'abitato di Pessinetto si svolta a sinistra in direzione di Mezzenile, arrivati alla parrocchiale si svolta a destra e al bivio successivo a sinistra in direzione Monti che si raggiunge con tortuosa carrozzabile. Superato l'abitato si prosegue ancora per un tratto di strada sgombra dalla neve sino ad uno spiazzo dove è possibile posteggiare.














Descrizione: si prosegue lungo la strada per arrivare dopo alcuni tornanti ad un pianoro dotato di tavoli da pic-nic. si continua per altri tornanti con panorama via via più ampio e si prosegue poi con un diagonale ascendente lasciando a sinistra degli alpeggi fino ad arrivare al Pian della Dieta, da dove si gode un ottimo panorama sull'Uja di Calcante. E' anche possibile (ma fuori dal percorso della strada) salire sulla destra (indicazione) in circa 30 minuti al Colletto del Truc della Dieta 1536 m. Il ritorno avviene per il medesimo percorso.


lunedì 18 dicembre 2017

Colle Lazzarà 1595 m.

A cavallo tra la Valle Angrogna e la Valle Germanasca, in posizione molto vicina alla pianura offre un ottimo panorama su tutto il pinerolese. Primo tratto in un bosco di larici e abeti, poi pendii aperti fino al colle. Il tutto su comoda strada sterrata a moderata pendenza, molto facile e priva di pericoli anche in caso di abbondanti nevicate, esposizione soleggiata per tutto il giorno e splendidi panorami



























Partenza: Ruata 1124 m.
Arrivo:  Colle Lazzarà 1595 m.
Dislivello: 471 m.
Difficoltà: MR 
Tempo di salita: 2 ore 
Cartografia: IGC. n.1 scala 1:50.000
















Accesso: dalla tangenziale di Torino, si imbocca l'autostrada per Pinerolo. All'uscita direzione Sestriere. Dopo le prime due gallerie si arriva ad una rotonda che incrocia la vecchia statale. Alla rotonda successiva, si svolta a sinistra per San Germano Chisone. Si prosegue per Pramollo, poi per Ruata. Al centro del paese conviene parcheggiare, in quanto la strada viene sgombrata dalla neve fino ad un paio di tornanti successivi, quindi diventerebbe problematico il posteggio.



















Descrizione: dalla piazzetta si continua sulla strada asfaltata per alcuni tornati, sino ad una strana abitazione, si superano ancora alcune case per arrivare successivamente ad un'area pin-nic. Lasciato sulla sinistra  un laghetto, si incontra un bivio dove si prosegue a destra, sempre sulla strada principale. Usciti dal bosco alla vista del possente Gran Truc 2366 m., cima che domina l'intera valle piemontese, si arriva nei pressi di un agriturismo e poco sopra l'alpeggio di Laz Arà. Dopo un tratto pianeggiante si passa il tornante da dove parte il sentiero per il Gran Truc e con un ultimo tratto di salita, si arriva al Colle Lazzarà, un ampio pianoro da dove il panorama spazia sui due versanti e sulla pianura piemontese. Si rientra per il medesimo itinerario.

domenica 10 dicembre 2017

Rifugio Alpe Cavanna 1472 m.


Inaugurato nell'agosto 2003, prende il nome dall'omonimo alpeggio costituito da alcune stalle dove in estate è possibile acquistare direttamente prodotti freschi caseari, il luogo nella stagione invernale si presta ottimamente ad una bellissima ciaspolata con le atmosfere tipiche della montagna innevata. Il rifugio è raggiungibile tramite una comoda strada sterrata, mai ripida e con spettacolare vista sulla catena alpina e sulla pianura torinese e biellese. Possibilità di degustazione di polenta e prodotti tipici prenotando al n. 348.3301032


























Partenza: Andrate strada per San Giacomo quota 900 m. circa
Arrivo: Alpe Cavanna 1472 m.
Dislivello: 572 m.
Difficoltà: MR
Tempo di salita: 2 ore
Cartografia: IGC n.9 1:50.000
Accesso stradale: dall'autostrada Torino-Aosta si esce a Quincinetto, per ritornare poi in direzione di Ivrea attraversando Settimo Vittone, Montestrutto e San Germano. Giunti quindi a Borgofranco di Ivrea si svolta in direzione di Andrate, arrivati sulla piazza del paese si svolta a destra in direzione di San Giacomo dove, dopo circa due chilometri sulla destra prima di una fontana si trova un piccolo parcheggio dove è possibile l'asciare l'auto. Se la strada lo consente si può proseguire per un tratto con l'auto seguendo le indicazioni per l'agriturismo, quindi si attraversa su un ponte il torrente Viona e poco dopo su uno slargo si trova un altro parcheggio e le indicazioni per l'Alpe Cavanna.

















Descrizione: dalla palina indicatrice (1:30 ore) parte il tracciato sulla strada sterrata attraverso un bel bosco di betulle con panorama via via più ampio, si lascia sulla destra l'agriturismo e si arriva successivamente al Belvedere, bel panorama sulla catena alpina e in lontananza sul Monviso, verso la pianura si iniziano a contare i laghi della zona di Ivrea. Si arriva così al tratto di divieto di transito alle auto, da qui mancano ancora 45 minuti di splendida camminata con vista sulla Colma d Mombarone e del vicinissimo Bric Paglie. Il rientro avviene per il medesimo percorso. 
P.S. alla data della gita 09/12/17 pur essendo il percorso parzialmente innevato, non sono necessarie le ciaspole.