lunedì 22 dicembre 2014

Val Clarea

Se si guarda questa valle con gli occhi di chi vuole scoprire il percorso di Annibale si rimane fortemente stupiti dalla ripida discesa dal Colle Clapier dalla Val Clarea. Si deve però considerare che nel corso dei secoli il territorio si è modificato anche per gli effetti di alcune frane che hanno cambiato considerevolmente il paesaggio. E' comunque  possibile ripercorrere con la fantasia il tragitto degli elefanti se si considera il terreno che dal Colle Clapier scende dolcemente fino al Piccolo Moncenisio per poi infilarsi nel vallone d'Ambin. Questa ipotesi è contrastata da alcuni storici, resta tuttavia ferma la considerazione che Livio nelle sue Narrazioni fa sulla Valle dell'Isara. Secondo il De Lavis-Trafford, Annibale sarebbe sceso in Italia dal colle che un tempo veniva denominato Piccolo Moncenisio, a Nord del Clapier, e veniva attraversato dalla via che dal Bramans sboccava nella valle della Dora tra Chiomonte e Giaglione. Questa via, ora del tutto abbandonata, è stata battezzata dal De Lavis come quella del Col di Savine Coche che , collegando la Valle di Susa al centro di Bramans, un tempo importantissimo, ha storia probabilmente più antica di quella del Moncenisio. Fu utilizzato anche dai Valdesi nella loro "Glorieuse Rentrèe" del 1689, quando rientrarono in Val Chisone e Val Germanasca dopo due anni di esilio in Svizzera. (tratto da "fondo escursionismo senza confini")














Accesso: da Susa prendere la S.S. 25 per il Moncenisio e dopo Giaglione imboccare a sinistra la strada per la Val Clarea con l'indicazione Grange Buttigliera, Santa Chiara. Lasciare l'auto al primo bivio denominato Pian de Ruine.
Cartografia: I.G.C. 1:50.000 n.1 Valli di Susa Chisone e Germanasca
Esposizione: Sud-Est
Lunghezza: Km.11 A/R
Dislivello: 109 m.
Note: nel periodo invernale con innevamento favorevole, percorrendone la strada diventa un'ottima gita da fare con le racchette da neve o sci escursionismo.

















Descrizione: lasciata l'auto a Pian delle Ruine (1052 m.), ci si incammina sulla strada a sinistra in direzione di Grange Buttigliera. Arrivati alle prime baite sulla destra, si sale sul sentiero 820B che costeggia interamente il canale Maria Bona. Nel 1914 prende il nome di CANALE DI MARIA BONA
La nobile era moglie di Andrea Aschieri de Jalliono feudatario locale; le descrizioni della donna la indicano molto attenta alle sorti della comunità, si narra che con il suo dono di un'emina colma d'oro (contenitore ed unità di misura per il grano) permise la costruzione del canale.
Il suo alveo taglia le strapiombanti pareti dei contrafforti del versante sinistro della Val Clarea ad un’altezza fino a trecento metri per una lunghezza di cinquecento metri circa, interamente scavato nella roccia. Nel periodo antecedente all’opera l’unica acqua utilizzabile era il torrente Clarea che scorreva in alto nel suddetto vallone per poi inabissarsi nelle gorge gettandosi nella Dora Riparia senza lambire i terreni della comunità. Si rese necessario pertanto costruire il canale, anche perché l’abitato era solo supportato da poche sorgenti e gran parte dei terreni non erano irrigabili.
I primi progetti risalgono al 1200 ma i tentativi di deviare le acque del Clarea non sono mai stati avviati; solo nel 1400 con il superamento del Pian delle Rovine si porta a compimento l’opera.
Il Paese per molti anni ebbe un incremento demografico incredibile, vennero nominati irrigatori, addetti alle manutenzioni e le cause e i litigi per i cambi d'uso dei terreni e le relative tasse da pagare ai signori crearono dispute interminabili. Nel 1458 furono eletti quattro arbitri della Comunità per dirimere le questioni sui cambi di utilizzo delle coltivazioni e per gestire il complicato sistema di canali allora progettato. A fianco del canale esiste un sentiero pianeggiante da percorrere per alcuni tratti con cautela a causa delle vicinanze delle pareti rocciose e strapiombanti. (fonte comune di Giaglione).

Questo bel sentiero passa sotto la bellissima palestra di arrampicata della "Gran Rosta" http://www.altox.it/ValsusaFalesie/clarea_granrotsa.htm 
per arrivare al fondo dove si ricollega con l'ultimo tratto di strada asfaltata nei pressi delle Grange Buttigliera, da dove si continua sino alle baite di Pietra Porchera (1161 m.)
 

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