lunedì 16 ottobre 2017

Colle Sià 2274 m.

E' sicuramente una escursione in uno dei più belli angoli della Valle Orco, bella in tutte le stagioni, ma in autunno riesce a dare il meglio di se. Si cammina su una comoda mulattiera in uno splendido bosco di larici, usciti dal bosco il panorama sulle Levanne e sulla diga di Ceresole diventano grandiosi. Al Colle la vista poi, spazia su Ciarforon, la Becca di Monciair, i Denti del Broglio e la Cima Courmaon. Molto probabile l'incontro con camosci e stambecchi.













Partenza: Borgata Moies 1553 m.
Arrivo: Colle Sià 2274 m.
Dislivello: 721 m.
Tempo di salita: 2:30 ore
Difficoltà: E
Cartografia: IGC n.3,1:50.000 Gran Paradiso
Accesso stradale: Torino-Rivarolo poi Cuorgnè. Dalla circonvallazione si prende verso la Valle dell'Orco, superando in successione Sparone, Locana e Noasca. Dopo la lunga galleria si arriva alle prime frazioni di Ceresole dove, prestando attenzione si nota sulla destra una piccola chiesetta. Subito dopo, sulla destra si stacca una ripida stradina asfaltata (indicazioni in legno per Cà Bianca). Si segue la breve carrozzabile sino al termine dove è possibile parcheggiare.
Descrizione: si imbocca subito la mulattiera a sinistra delle baite e si inizia a salire nel bellissimo bosco di larici, rimanendo sempre sul tracciato principale si ignorano tulle le altre deviazioni, sin ad arrivare all'uscita del bosco in località Cà Bianca. Il sentiero prosegue ora sepre ben segnalato in direzione Pra del Cres 2002 m., e l'Alpe Rama 2019., seguedo sempre il segnavia n°.542 si sale senza difficoltà fino al colle. Si ritorna per il medesimo percorso fatto in salita.

lunedì 9 ottobre 2017

Alpe e Lago Goillas 1861 m.

Il piccolo lago Goillas (oramai quasi ridotto ad acquitrino grazie anche a questa prolungata siccità), si trova poco a monte dell'omonima Alpe, incassato tra la punta Leretta e la punta Figlieu. Il panorama è assai limitato, ma è grandioso durante tutto il percorso di salita partendo da Pian Coumarial con splendide vedute su la Dame di Challant (Becca Torchè, Becca di Vlou e Monte Voghel). Ovviamente il Monte Mars sempre presente la fa da padrona.












Partenza: Pian di Cumarial 1450 m.
Arrivo: Alpe e Lago Goillas 1861 m.
Dislivello: 411 m.
Difficoltà: T
Tempo di salita: 1,20 ore 
Cartografia: IGC n.9 - 1:50.000 Ivrea-Biella e bassa Valle d'Aosta
Accesso stradale: dall'autostrada Torino-Aosta si esce a Pont Saint Martin, e si procede in direzione della valle di Gressoney. Si risale la valle fino a Fontainemore dove, all'uscita del paese, si attraversa il ponte sul fiume Lys e, dopo circa due Km. si trova a destra un ponte con le indicazioni per Pillaz. Superata Pillaz si prosegue a destra fino alla fine della strada al Pian di Cumarial, dove si parcheggia.
Descrizione: dal parcheggio di Pian Coumarial si sale per la strada a destra che alterna tratti di asfalto ad altri di sterrato, raggiungendo così l'Alpe Vercosa e subito dopo il bivio per il rifugio Coda che si ignora per continuare dritti sulla strada che dopo diversi tornati arriva all'Alpe Leretta, da dove si ha una bella veduta su tutte le montagne circostanti (Monte Rosa compreso). Si prosegue ancora sulla sterrata sino al suo termine e si ariva cos' all'Alpe Goillas 1814 m. A questo punto occorre andare dritti oltre l'alpeggio (non farsi ingannare dal sentiero che attraversa il ponte di legno) e seguire la mulattiera, attraversare poco più in alto il torrente per arrivare in breve al piccolo lago. Il rientro avviene per il medesimo percorso. 

lunedì 25 settembre 2017

Laghi delle Sagnasse 2083 m.

Facile e bella escursione che conduce alla conca glaciale dove sono adagiati i due laghetti ai piedi del Corno Bianco e cima Barrouard. Nelle vicinanze si trovano ancora molti alpeggi utilizzati, spettacolari panorami sull'Uja di Ciamarella (3676 m.) e sul selvaggio vallone di Sea.












Partenza: Rivotti 1450 m.
Arrivo: Laghi Sagnasse 2083 m.
Dislivello: 633 m.
Tempo di salita: 2 ore
Difficoltà: E
Cartografia: IGC n.2,1:50.000 Valli di Lanzo e Moncenisio
Accesso stradale: dalla direttissima di Lanzo, si prosegue verso l'alta valle in direzione Ceres. Prima di arrivare a Ceres (appena superato il bivio di Mezzenile), al semaforo si va a destra in direzione Cantoira. Superata Cantoira si prosegue verso Groscavallo, appena superata la località di Pialpetta, si svolta a destra in direzione Rivotti (indicazioni su grosso cartello di legno poco visibile). Si sale per la stretta strada per alcuni chilometri e si posteggia in prossimità del paese lungo la strada.













Descrizione: da Rivotti si può scegliere se fare tutta la strada (che dopo il tratto iniziale asfaltato diventa sterrato, ma più lungo) oppure continuare in direzione della frazione e prendere il sentiero a destra (ben visibile) che in breve porta ad un ripetitore telefonico. Si continua nel bosco di betulle co varie svolte sino ad una edicoletta votiva e subito dopo si arriva alla strada sterrata che va percorsa interamente sino al bivio (segnalato) per i laghi Sagnasse (1:30 ore dalla partenza).Lasciato lo sterrato si prende a salire lungo il sentiero che rimonta il ripido pendio, seguendo le tacche di vernice e gli ometti presenti si raggiunge un evidente terrazzo dove sorgono delle baite e, passando accanto alle stesse si arriva in vista del primo lago che si trova più in basso. Procedendo sulle tracce di sentiero in breve si arriva anche al secondo. Si rientra par il medesimo percorso, volendo è possibile fare tutta la sterrata per rientrare all'auto.

martedì 5 settembre 2017

Alpe della Rossa 2229 m.

Meta classica dal Pian della Mussa, escursione veramente consigliata per la bellezza dei panorami e la possibilità di incontrare camosci, stambecchi e marmotte. Adatta a tutti purchè in possesso di una minima esperienza di montagna.












Partenza: Pian della Mussa 1761 m.
Arrivo: Alpe della Rossa 2229 m.
Dislivello: 468 m.
Tempo di salita: 1:30 ore
Difficoltà: E
Bibliografia: Spettacolari escursioni di Zangirolami-Bergamino-Pellerino
Cartografia: IGC n.2,1:50.000 Valli di Lanzo e Moncenisio
Accesso stradale: dalla direttissima di Lanzo, si prosegue verso l'alta valle in direzione Ceres. Superato Ceres si prosegue per Ala di Stura e poi Balme. Da qui si prosegue ancora per gli ultimi chilometri sino al Pian della Mussa dove, alle Grange della Mussa si può parcheggiare l'auto. Nei mesi estivi parcheggio a pagamento su tutto il piano (3 euro).













Descrizione: Lasciatoci alle spalle il piccolo ristorante si sale sulla destra (indicazioni) si risale il pratone per ripide tracce di sentiero entrando poi in un boschetto di larici per arrivare in seguito nella zona di pascolo di Pian Rulè o delle Marmotte 1980 m., lasciato il pianoro si riprende a salire verso destra e si arriva all'Alpe Rulè 2000 m. Si affronta ora un lungo diagonale ascendente verso destra sino ad arrivare ad una conca erbosa, si raggiunge un colletto e si piega a sinistra, e di qui in breve si arriva all'Alpe della Rossa, dove il panorama diventa maestoso. Rientro per il medesimo percorso. VARIANTE DI DISCESA: (da intraprendere solo con buona visibilità) si può compiere in traversata un giro ad anello scendendo sul Pian della Ciamarella. Occorre tornare indietro fino al colletto incontrato in salita e andare a destra per una traccia che aggira una spalla erbosa e si arriva così in discesa ad attraversare un pianoro (ometti) fino ad affacciarsi sul Pian Ciamarella. Dal pianoro si piega prima a sinistra e successivamente a destra fino a raggiungere un sentiero nei pressi di un rio. Scendere ora verso sinistra in direzione del Rifugio Città di Ciriè 1850 m., da questo punto su strada asfaltata sino all'auto.


sabato 26 agosto 2017

Rifugio Q.Sella al Monviso 2640 m.

Il Rifugio Quintino Sella è situato tra il Lago Grande di Viso e il Lago di Costagrande, in una posizione di suggestiva bellezza alle falde del Monviso (m. 3.841), all’interno del Parco del Monviso, riconosciuto dall’Unesco come "Area della Biosfera del Monviso". Divenne dagli inizi del '900 la base principale per la salita al Monviso, venne poi ampliato per fare fronte alle accresciute esigenze da parte degli alpinisti diretti alla vetta, promuovendo così lo sviluppo economico e turistico di Crissolo. Simbolo del Parco del Monviso è la Salamandra Lanzai.         


Località di partenza: Pian del Re 2020 m. 
Arrivo: Ghincia Pastour 2640 m.
Dislivello: 620 m.
Tempo di salita: 2:50 ore
Difficoltà: E
Cartografia: IGC: n.6 1:50.000 Monviso
Accesso stradale: dall'uscita dell'autostrada di Pinerolo si prosegue per la Val Pellice, per deviare poi in direzione Barge e Paesana. Si prosegue sulla strada principale risalendo la valle fino a Crissolo, dal capoluogo si prosegue sulla strada per il Pian del Re dove è possibile posteggiare l'auto. Nei mesi estivi il posteggio è a pagamento 5 euro giornaliere.













Descrizione: Al fondo del Pian del Re luogo convenzionalmente indicato come sorgente del fiume Po, inizia il sentiero di salita che con ampi tornati risale il pendio ed in breve raggiunge il Lago Fiorenza, di cui si costeggia al termine del quale si risale per sentiero sino ad arrivare in vista del Lago Chiaretto. Ora compiendo un semicerchio verso destra in leggera discesa si aggira il Lago per poi iniziare un lungo diagonale ascendente verso sinistra per risalire poi i detriti morenici fino ad entrare in un pianeggiante vallone tra il Monviso e il Viso Mozzo. Di qui con percorso a saliscendi si giunge al Colle di Viso da dove appare il bel Lago Grande di Viso. Ora un comodo sentiero pianeggiante porta in breve tempo all'ormai visibile Rifugio Quintino Sella. Il ritorno si effettua per il medesimo percorso.


domenica 20 agosto 2017

Altopiano della Gardetta

Una storia lunga 300 milioni di anni, quando ancora queste montagne non esistevano ed il tutto faceva parte di un continente in riva al mare frequentato dagli antenati dei dinosauri dei quali si possono ancora osservare le impronte. Impronte associate al rettile Ticinosuchus ferox, predatore di circa 2.5 metri di lunghezza che camminava a quattro zampe con una lunga coda sollevata dal suolo. Tutto questo e altro ancora si può vedere su questo meraviglioso altopiano.












Località di partenza: Colle del Preit 2083 m. 
Arrivo: Rifugio della Gardetta 2335 m.
Dislivello: 252 m.
Tempo di salita: 1 ora
Difficoltà: T
Cartografia: IGC: n.7 1:50.000 Valli Maira-Grana-Stura
Accesso stradale: da Dronero si prosegue nella Valle Maira con la SP422 in direzione Ponte Marmora dove al bivio si svolta a sinistra in direzione Marmora-Canosio, al bivio successivo si lascia a sinistra Marmora e si prosegue a destra verso Canosio. Si continua poi in direzione del Colle del Preit dove alla fine si può parcheggiare. L'ultimo km. di strada nei mesi estivi è regolamentato al traffico con chiusura alle 10:30 del mattino.













Descrizione: Lasciata l'auto, in breve si raggiunge il Colle del Preit dal quale si gode già di un'ampia vista sull'altopiano e a sinistra sulla magnifica Rocca la Meja che sarà una costanta di questa gita. Si tralascia la strada che scende verso l'agriturismo per andare a destra (indicazioni per il rifugio Gardetta). Si può scegliere se continuare per la sterrata oppure seguire i segni gialli del sentiero che passano più lontano dallo sterrato. in un'ora di cammino si arriva al fondo dello sterrato, a questo punto si svolta a sinistra e in 10 minuto si giunge al rifugio, dal quale volendo in mezz'ora circa si può raggiungere il passo della Gardetta, da dove si gode di un maggiore panorama. Per vedere le impronte dei dinosauri chiedere informazioni direttamente al rifugio.
Per il rientro si percorre il medesimo sentiero dell'andata.

sabato 19 agosto 2017

Rifugio dell'Alpetto 2271 m.

Video: https://www.youtube.com/watch?v=ppfmt18PFHs&feature=youtu.be

Splendida gita ai piedi del Monviso che permette di assaporare paesaggi aspri e di ripercorrere con la mente i lontani tempi eroici dei primi salitori e padri dell'alpinismo, quando venne edificato il primo rifugio sulle Alpi nel 1866 che divenne la base principale per le ascensioni al Monviso.













Località di partenza: Meire Dacant m.1640 (Oncino) 
Arrivo: Rifugio Alpetto 2271 m.
Dislivello: 631 m.
Tempo di salita: 2:30 ore
Difficoltà: E
Cartografia: IGC: n.6 1:50.000 Monviso
Accesso stradale: dall'uscita dell'autostrada di Pinerolo si prosegue per la Val Pellice, per deviare poi in direzione Barge e Paesana. Si prosegue sulla strada principale risalendo la valle fino al bivio per Oncino dove si svolta a sinistra. Dal centro di Oncino si prende a sinistra dopo la chiesa in direzione Meire Bigoire da dove poi si seguono le indicazioni per Rifugio Alpetto e la strada sino al termine dove si presenta sterrata nell'ultimo chilometro e dove alla fine si può parcheggiare.













Descrizione: dal parcheggio si può prendere il sentiero che sale diretto, oppure continuare ancora per un tratto di strada sterrata (10 minuti in più), si percorre il fondo del vallone e si arriva ad attraversare su un ponticello il rio Alpetto e si inizia la salita sul versante opposto. La salita diventa ora più sostenuta e ci si alza con numerose svolte che fanno guadagnare quota e si prosegue in direzione dell'intaglio nella bastionata in alto. Arrivati alla base dopo aver attraversato alcuni pascoli il sentiero si fa ancora più ripido e con numerose svolte permette di superare la bastionata per arrivare ad una bellissima conca erbose da dove si erge la mole del Monviso. Il percorso diventa ora pianeggiante per poi risalire un'ultima breve rampa e si arriva al nuovo rifugio dell'Alpetto. Pochi metri più avanti affacciato sul lago omonimo si trova il vecchio rifugio costruito nel 1866, ora restaurato e adibito a museo. Il ritorno avviene per il medesimo percorso.