lunedì 19 giugno 2017

Anello St.Anna di Staffal 2172 m.

Itinerario ad anello molto panoramico posizionato al fondo della valle di Gressoney, per ammirare i ghiacciai del Monte Rosa. Raggiungibile nella stagione estiva in funivia da Staffal, la cappelletta di St.Anna la si può raggiungere anche con questa facile escursione su sentiero in salita e in discesa dalla sterrata delle piste da sci con bellissimi scorci sul ghiacciaio del Lys. 












Località di partenza: Staffal 1823 m.
Arrivo: Chiesetta di St. Anna 2172 m.
Dislivello: 349 m.
Tempo di salita: 1:30 ore
Difficoltà: E/T
Cartografia: IGC: n.5 1:50.000 
Bibliografia: Spettacolari escursioni di Zangirolami Bergamino Pellerino
Accesso stradale: dall'autostrada Torino Aosta, si esce a Pont St. Martin e si seguono le indicazioni per Gressoney. Si risale tutta la vallata sino a raggiungere la località di Staffal dove termina la strada e si può lasciare l'auto nel grande parcheggio delle funivie. 













Descrizione: dal parcheggio si attraversa il ponte che conduce alle biglietterie della funivia e si sale dietro la stessa andando nei prati verso sinistra dove si incontrano le paline indicanti i sentieri. Si segue quella indicante il 9A che conduce verso Biel, si prosegue in leggera discesa sul sentiero che prosegue nel bosco a breve distanza dalla strada asfaltata. Arrivati nei pressi delle case di Biel si attraversa un ponticello di legno e, subito dopo si trova la palina indicante il sentiero n.9 per il colle di Bettaforca che sale a destra. Il sentiero sale ora zigzagando nel bosco sino ad arrivare in vista di una bella cascata che si supera attraversando su un ponticello in pietra, si continua a salire tra i prati sino ad arrivare al piano dove si trova la cappella di St. Anna da dove si ha un meraviglioso colpo d'occhio sul ghiacciaio del Lys e su tutte le cime circostanti. Per completare l'anello ci si deve portare all'arrivo della funivia (ben visibile) e da dove si intercetta la strada sterrata di discesa che con molti e panoramici tornanti riconduce al piazzale delle funivie.
                 

lunedì 12 giugno 2017

Cimetta Rossa 2466 m.

La Cimetta Rossa non è una vera vetta, ma sicuramente un ottimo punto panoramico sulla dorsale che separa i valloni della Rosa dei banchi da quelli del Laris. Dalla sua cima spazia dal monte Moussaillon alla cima Piana, monte Delà, monte Glacier, il gruppo del monte Rosa ed un pezzetto di Cervino. Si parte da Dondena per poi passare accanto all'omonimo rifugio, la salita è un pochino disturbata dall'elettrodotto e dall'arrivo degli impianti sciistici (ma questi fortunatamente si vedono solo all'arrivo in cima).












Località di partenza: Dondenaz 2120 m.
Arrivo: Cimetta Rossa 2466 m.
Dislivello: 346 m.
Tempo di salita: 1:15 ore
Difficoltà: T
Cartografia: IGC: n.9 1:50.000 Ivrea Biella e bassa Valle d'Aosta
Accesso stradale: dall'autostrada Torino Aosta, si esce a Pont St. Martin per imboccare successivamente la SS. in direzione di Aosta. Superati gli abitati di Donnas e Bard, alla rotonda successiva si svolta a sinistra per la valle di Champorcher e la si percorre sino al termine, e dopo circa sedici chilometri si arriva a Chardonney dove, si svolta a destra in direzione Dondenaz. La strada continua asfaltata fi poco sopra i 1800 metri, per diventare in seguito sterrata, ma comunque percorribile con le dovute cautele arrivando così fino al termine della strada dove è possibile parcheggiare.













Descrizione: si prosegue sulla sterrata che in leggera discesa che porta ad attraversare il torrente Ayasse, la strada passa presso un paio di costruzioni di origine militare ben ristrutturate raggiungendo in breve il rifugio Dondena. Si ignora la strada di destra che porta al lago e rifugio Miserin, e si segue la strada di sinistra che passa davanti al rifugio. Dopo breve salita e da un tratto quasi pianeggiante si arriva ad un ponte sul torrente, lo si attraversa e si continua a salire sullo sterrato oppure seguendo il sentiero 5c che altro non fa che tagliare i tornanti della strada. Si passa poi accanto ad un piccolo e grazioso laghetto quindi si affrontano una serie di tornanti che permettono di guadagnare rapidamente quota e portano in vetta alla Cimetta Rossa, da dove impianti a parte si gode uno splendido panorama. Si rientra per il medesimo percorso.

domenica 4 giugno 2017

Anello Pian del Frais

Bel sentiero balcone su una delle tante strade dell'Assietta con bellissima vista su Rocciamelone e Massiccio d'Ambin, un tratto della gita si sviluppa sul sentiero dei Franchi probabilmente utilizzato da pellegrini e eserciti che si spostarono nei secoli passati tra Italia a Francia. Il tratto dall'Alpe Arguel al Clot des Anes prevede il guado di due torrentelli che a inizio stagione possono presentare qualche problema.













Località di partenza: Pian del Frais 1490 m.
Arrivo: Alpe Arguel 1961 m.
Dislivello: 471 m.
Tempo complessivo: 3 ore
Difficoltà: T/E
Bibliografia: Passeggiate autunnali di D.Zangirolami R.Bergamino
Cartografia: IGC: n.1 1:50.000  valli di Susa Chisone e Germanasca
Accesso stradale: Dalla SS.24 della Valle di Susa, poco dopo l'abitato di Susa, imboccare sulla sinistra la strada che sale verso il Pian del Frais e, co percorso ripido s'innalza superando il villaggio della Madonna della Losa e il bivio per Pian Gelassa. Fattasi infine pianeggiante, raggiunge la stazione sciistica del Pian del Frais (1490 m.) dove si parcheggia l'auto.













Descrizione: lasciata l'auto si prosegue sulla strada sterrata (strada dell'Assietta) che si stacca in prossimità di alcune case e prosegue prima tra un bosco di larici per poi portarsi al di fuori e proseguire tra prati a fianco di alcune baite. Si prosegue su sterrata mantenendo la destra ad un bivio fino ad arrivare dopo 5 chilometri all'Alpe Arguel 1961 m. Se a questo punto si decide di fare l'anello a scendere, si deve prestare attenzione per prendere la iniziale traccia di sentiero n.14 che parte subito a destra del cartello in legno che indica "Alpeggio Clot des Anes" e seguendolo lo si raggiunge a quota 1936 m. attraverso il bosco. Da qui si scende con la strada sterrata fino a ricongiungersi al sentiero dei Franchi per ritornare al Frais.

lunedì 29 maggio 2017

Pis del Pesio 1426m.

Bellissimo giro ad anello nel parco naturale del Marguareis per osservare le numerose cascate presenti, la più famosa è appunto quella del Pis che fuoriesce direttamente da un'apertura della montagna compiendo un salto di circa 30 metri. Il fenomeno è osservabile unicamente in tarda primavera quindi il periodo più favorevole sono i mesi di maggio e giugno. L'itinerario si svolge tutto
su ottimi sentieri sempre ben segnalati dentro un bosco fittissimo con una vegetazione quasi amazzonica.












Località di partenza: Pian delle Gorre 1032 m.
Arrivo: Cascata del Pis 1426 m.
Dislivello: 400 m. circa
Tempo complessivo: 3:15 ore - 1:40 la sola salita alla cascata del Pis
Difficoltà: E
Bibliografia: 70 facili escursioni di D.Zangirolami R.Bergamino
Cartografia: IGC: n.8 1:50.000 
Accesso stradale: dall'autostrada Torino Savona si esce a Mondovì e si prosegue in direzione Cuneo e successivamente in direzione Pianfei e Chiusa Pesio. Si risale tutta la Valle Pesio passando gli abitati di Vigna, San Bartolomeo raggiungendo così la Certosa di Pesio. Si prosegue ora sulla strada che dalla Certosa porta al Pian delle Gorre dove sorge anche il rifugio e dove si può posteggiare l'auto.Nei mesi estivi il traffico e il parcheggio è regolamentato (tariffa di tre euro e chiusura della strada ad esaurimento parcheggi).













Descrizione: dal rifugio si segue il sentiero pianeggiante seguendo le indicazioni per la cascata del Pis immettendosi su una strada sterrata. Superati due ponti, al terzo si abbandona la strada principale che porta all' osservatorio faunistico e si inizia a salire sulla sinistra sempre seguendo le indicazioni per il Pis ed in un'ora si arriva al Gias Fontana 1218 m. con la caratteristica baita dal tetto erboso. Proseguendo sul sentiero si arriva in breve al bivio dove, con breve disgressione a destra si potrà ammirare la prima cascata, quella del Gias Fontana. Ritornati al bivio, si segue il sentiero di sinistra salendo in maniera decisa nella faggeta sino ad un successivo bivio, dove a destra ci si porta alla caratteristica cascata del Pis del Pesio 1426 m. h.1:40 dalla partenza. Per completare l'anello (consigliabilissimo) occorre ritornare indietro fino al precedente bivio e salire a destra per il Gias degli Arpi 1435 m. Arrivati al Gias si svolta a sinistra in discesa seguendo l'indicazione per Pian delle Gorre e sempre avvolti nella fitta vegetazione si segue la mulattiera fino ad un ponte in legno dove un'ultima deviazione a destra permette di vedere l'ultima cascata, quella del Saut 1200 m. Ritornati al ponticello si prosegue sempre in discesa (ora sulla sterrata) sino a raggiungere nuovamente il rifugio Pian delle Gorre, chiudendo così un bellissimo anello.


Il video della gita: https://youtu.be/iN1joY5vcE0

lunedì 22 maggio 2017

Cascata "Il velo della sposa" 1842 m.

Bella e facile salita sull'antica mulattiera reale che il re Vittorio Emanuele II fece costruire per le sue battute di caccia, tale mulattiera raggiungeva Dondena dove era solito soggiornare. Il nostro percorso ci porta al cospetto di un'imponente cascata dal romantico nome "il velo della sposa", che semi nascosta la si vede solo una volta arrivati vicino. L' escursione è consigliabile in primavera o in estate quando la portata d' acqua è maggiore e la parte finale si apre a ventaglio dando l' impressione di vedere un velo di sposa.












Località di partenza: Chardonney 1444 m.
Arrivo: Cascata "il velo della sposa" 1842 m.
Dislivello: 398 m.
Tempo di salita: 1:30 ore
Difficoltà: T
Bibliografia: Spettacolari escursioni di D.Zangirolami R.Bergamino G.Pellerino
Cartografia: IGC: n.9 1:50.000 Ivrea Biella e bassa Valle d'Aosta
Accesso stradale: dall'autostrada Torino Aosta, si esce a Pont St. Martin per imboccare successivamente la SS. in direzione di Aosta. Superati gli abitati di Donnas e Bard, alla rotonda successiva si svolta a sinistra per la valle di Champorcher e la si percorre sino al termine, e dopo circa sedici chilometri si arriva a Chardonney dove, nei pressi della partenza della cabinovia si puo posteggiare l'auto nell'ampio parcheggio.













Descrizione: Dal parcheggio si prosegue sulla strada che costeggia il torrente Ayasse, incontrando subito dopo il ponte che lo attraversa dove sono presenti i cartelli indicatori. Passato il ponte si percorre il tratto iniziale della mulattiera reale ignorando la deviazione 2 a destra per il rifugio Dondena e si continua sulla mulattiera lastricata segnata 5. Segue un tratto ripido passante sotto la cabinovia, segue poi un tratto meno ripido nel bosco per arrivare ad una zona aperta con diverse baite disseminate in un panorama incantevole. La salita continua sino a trovare un bivio dove si ignora la strada che a sinistra verso Laris indicato 5b per continuare a destra dove il cartello indica Dondena. La strada scende dolcemente fino ad incontrare sulla destra il torrente Ayasse giungendo infine al ponte che risale verso la strada di Dondena. Senza passare il ponte si prosegue per una decina di metri sul sentiero che prosegue dritto per arrivare in breve alla cascata. Per chi vuole vedere scorci della cascata dall' alto deve oltrepassare il ponte e seguire la sterrata e con una serie di svolte per portarsi al di sopra della cascata. Ad un tornante con un prato leggermente in discesa verso sinistra si può vedere bene la cascata e in controluce si possono vedere gli arcobaleni.

lunedì 15 maggio 2017

Lago di Malciaussia

Approfittando di questi ultimi giorni di chiusura della strada che da Margone sale al lago di Malciaussia, saliamo a piedi questi sei chilometri per vedere il lago in veste primaverile, la volta precedente era in tardo autunno. Tantissime marmotte in giro e prati verdissimi, neve inesorabilmente in ritiro, resiste ancora sul versante sinistro del lago e verso il rifugio Tazzetti. Panorami sempre molto belli e apprezzabili solo con la strada chiusa.













La relazione del percorso:
http://verticalemanontroppo.blogspot.it/2011/11/lago-di-malciaussia-1805-m.html