18/03/2023

Falesia delle cento corde

video Alberto F.

Grazie al contributo del comune e del gruppo speleologico di Borgio Verezzi si è conclusa nel 2014 la realizzazione di questa bella falesia di arrampicata che comprende 23 vie con vari difficoltà, adatte sia a principianti che ad arrampicatori esigenti. La falesia si trova presso la cava vecchia di Verezzi, con esposizione sud quindi arrampicabile anche in inverno (forse un pò meno in estate) con vista mare favolosa. L'altezza massima della parete è di 25 metri, grado minimo 4a massimo 6b

Accesso stradale dalla borgata Poggio (parcheggio) si seguono le indicazioni per il ristorante "il MuMa" e si seguono poi le indicazioni per la vecchia cava.

foto dal web

La Bassa 5b - 12 m.
Scroll 5b - 11 m.
Centocorde 5b - 11 m.
Scarburata 5a - 10 m.
Chi non fa non falla 5c - 12 m.
La Simonata 5b - 12 m.
Supermanzo 6a - 12 m.
Acceleratore di Sacramenti 5b - 12 m.
Scava che ti passa 5a - 18 m.
Le acciughe fanno il pallone 5a - 17 m.
I Marguapapà 5a - 17 m.
Birre e grotte non sono mai troppe 5a - 16 m.
Acetilene 5a - 15m.
Cervellinfiga 5b - 16 m.
Pancia... Quale pancia?? 6a - 13m.
Raduno speleo 4c - 10 m.
Su Palu... e giù?? 5b - 16 m.
Noè 6a - 13 m.
Krubera 6b - 13 m.
Libera! 5c - 5c - 12 m.
Il giardino stregato 5b - 12 m.
Il valzer dei macachi 6a - 10 m.
Non si batte chiodo 4a - 10 m.

20/02/2023

Rocca due Denti 885 m.

In posizione molto panoramica nonostante la quota modesta, la rocca due Denti si trova nel Parco naturale dei Tre Denti-Freidur a pochi chilometri da Torino. Facilmente raggiungibile con diversi itinerari più o meno impegnativi, sulla sua cima si trova una graziosa cappelletta.



















Località di partenza: Tavernette (Cumiana 374 m.)
Arrivo: Rocca due Denti 885 m.
Dislivello: 500 m.
Tempo di salita: 2 ore
Difficoltà: E
Cartografia: IGC n.17 1:50.000 Torino Pinerolo e bassa valle di Susa
Accesso stradale comodo parcheggio nei pressi della chiesa.























Descrizione: lasciata l'auto nei pressi della chiesa si percorre via della Parrocchia sino ad una edicola votiva, di li si va a sinistra su via del Pino. Ad un bivio si svolta a sinistra sempre su asfalto in direzione della Rocca. prima delle ultime case su una curva si va dritti su strada sterrata (indicazioni) che salendo in modo più deciso porta nei pressi di una vasca dell'acquedotto. Ora si prosegue su sentiero verso sinistra (durante la nostra gita era in atto un notevole disboscamento per la pulizia, per cui le traccia non era così evidente e segni sugli alberi non visibili) per portarsi progressivamente sulla dorsale, da dove si va a destra e si incontra più avanti il bivio che arriva da sinistra (segni blu) dalla chiesetta di San Sisto. Si segue a destra (segni bianco rossi ora molto evidenti), il sentiero ora è meno ripido e ci porta ad un bel colletto panoramico da dove, si va a sinistra sino ad incrociare il sentiero che arriva da Costa; ancora a sinistra per un'ultima salita che porta ai piedi della Rocca e dove arrivano altri tre sentieri. Ancora a sinistra per facili roccette protetti da un facile mancorrente ed un paio di gradini metallici, si spunta alla chiesetta da dove si gode un bellissimo panorama. Il rientro avviene per il medesimo percorso fatto in salita.





04/02/2023

Sentiero dell'Incanto

E' un semplice anello, ma molto piacevole e panoramico a ridosso dell'abitato di Guarene. Adatto a tutti, percorribile dall'autunno alla primavera (in estate credo sia troppo caldo). E' un percorso di 5 chilometri percorribile con tutta calma in meno di due ore, passando tra vigneti e campagne coltivate, con un panorama sulle Alpi che spazia dal Monviso al Gran Paradiso. Da vedere l'antico borgo con il castello barocco e le sue tortuose viuzze.


Località di partenza: Guarene 360 m.
Arrivo: Guarene 360 m.
Dislivello: 100 metri circa
Tempo complessivo: 1:45 ore comprese soste fotografiche
Difficoltà: T
Cartografia: IGC n.18 1:50.000 Langhe
Accesso stradale














Descrizione: da piazza Roma (piazza principale del paese) si imbocca la strada asfaltata in discesa in direzione di Alba, all'altezza di un curvone (indicazioni) ci si addentra in una vigna sulla destra ed in breve si imbocca un sentiero che sale dolcemente addentrandosi nel bosco. Si raggiunge il crinale procedendo sempre tra vigneti e campi coltivati passando accanto a diversi cascinali, l'itinerario è sempre molto ben segnalato con cartelli e segni bianco/rossi. Tra noccioleti e vigne la vista si apre maestosa sull'arco alpino e sui borghi di Santa Vittoria e Vezza d'Alba e il sentiero intercetta la strada asfaltata dove attraversatala si prosegue dritti (indicazioni). Segue un altro tratto sempre molto panoramico per finire poi ad incrociare nuovamente l'asfalto nei pressi dell'area attrezzata del lago di Guarene in località Rivi. Qui occorre andare a sinistra (segno bianco/rosso su albero) per un breve tratto per poi risalire sulla destra costeggiando l'area attrezzata. Giunti in cima alla salita si svota a destra, poi ancora a destra ritrovando l'asfalto che in breve ci riporterà in paese chiudendo l'anello.











12/01/2023

Monte Croce 1217 m. e anello delle meridiane

Se, e sottolineo "se" ci fosse la neve sarebbe una bella ciaspolata. Ma anche senza neve è un giro meritevole di essere percorso, facile, breve e con poco dislivello ma adattissimo a famiglie con bambini. Da percorrere dall'autunno alla primavera (nei mesi estivi vista la quota è sicuramente troppo caldo). Molto carina come idea l'area relax che si trova nella prima parte del percorso, dove grazie a dei volontari hanno allestito con pupazzi, panche in legno e addirittura una biblioteca ricavata da vecchi alveari, una zona in continua evoluzione. Più avanti (nel punto più alto del percorso) troviamo la zona delle meridiane, veramente tante ed alcune molto curiose; se poi ci aggiungiamo un panorama di prim'ordine possiamo dire che la gita è molto piacevole e merita di essere fatta.





















Località di partenza: Tetto Pilone 1092 m.
Arrivo: Tetto Pilone 1092 m.
Dislivello: 190 m.
Tempo complessivo: 2 ore soste comprese
Difficoltà: T
Cartografia: IGC n.24 1:75000 il Cuneese
Accesso stradale dalla frazione di Sant'Antonio continuare ancora brevemente sino a Tetto Pilone dove è possibile parcheggiare l'auto.





















Descrizione: il giro è fattibile in ambedue i sensi, se si vuole passare prima dalla vetta del monte Croce occorre reperire il sentiero immediatamente a monte del parcheggio, altrimenti si prosegue sulla strada asfaltata chiusa al traffico dei mezzi non autorizzati. L'asfalto termina poco più avanti per lasciare spazio allo sterrato e subito troviamo una deviazione a destra che porta al monte Croce, si prosegue dritti in lieve discesa per poi risalire, si superano le case di tetti Bergala e poco oltre si ignora la deviazione per il monte Saben. Poco dopo una curva si incontra la zona "relax" accennata all'inizio. Ritornati sulla sterrata si continua ignorando le varie indicazioni salendo un po' più decisi e ad un tornante si giunge ad un casotto dove iniziano a comparire le meridiane, da qui il panorama si fa interessante sulle cime circostanti. Si arriva così nei pressi di un (brutto) ripetitore, questo posto è chiamato piazzetta degli orologi solari e ce ne sono di veramente ingegnosi e vale dunque la pena di fermarsi a curiosare. Si riprende la marcia ed ora la strada diventa un bel sentiero che percorre con vari sali scendi la dorsale che divide la Valle Stura dalla Valle Gesso. Si prosegue arrivando in vista della croce e con un ultimo tratto leggermente ripido si arriva in cima dove, oltre alla croce vi è una tabella circolare orientativa sulle montagne circostanti. Ottimo panorama sul massiccio dell'Argentera, monte Matto e l'immancabile Monviso. Si riprende la discesa dal dal versante opposto sempre seguendo l'evidente sentiero, ad un bivio si tiene la sinistra ed in poco tempo si ritorna all'auto chiudendo l'anello.





31/10/2022

Pian delle Gorre per il sentiero natura

Facile passeggiata adatta a tutti per immergersi nella natura della Valle Pesio. Un modo alternativo all'auto per raggiungere il rifugio del Pian delle Gorre passando in un bellissimo bosco e trovando numerosi pannelli descrittivi su un sentiero autoguidato. Merita sicuramente una visita "La Certosa"

























Località di partenza: Certosa di Pesio 843 m.
Arrivo: Rifugio Pian delle Gorre 1032 m.
Dislivello: 300 m. circa
Tempo di salita: 1:30 ore
Difficoltà: T
Cartografia: IGC n.8 1:50.000 Alpi Marittime e Liguri
Accesso stradale ampio piazzale per parcheggiare l'auto antistante la Certosa.























Descrizione: attraversato il ponte si seguono per un breve tratto le mura della Certosa per svoltare poi a destra (indicazioni sentiero natura), nei pressi di una vecchia casa si svolta a sinistra e si inizia a salire in un bel bosco di castagni. Si prosegue poi con percorso abbastanza pianeggiante con vista sulla strada asfaltata che porta al Piano. Poco oltre la si raggiunge e la si attraversa per scendere a destra nei pressi di una fontana (sempre tutto ben indicato). Si scende nei pressi del torrente costeggiandolo per un breve tratto. Poco oltre dove si biforca occorre svoltare a sinistra e salire per ritornare alla strada asfaltata dove si trova il casotto di sorveglianza. Il sentiero prosegue poi in in bosco di abeti, si tralascia un bivio che va a sinistra e in discesa si ritorna all'asfalto. Pochi metri e sci scende ancora ripidamente su di una sterrata che porta ad attraversare il torrente su un ponte. Ora si va a sinistra immettendosi sulla strada sterrata che proviene dal Villaggio d'Ardua (da fare eventualmente al ritorno). La sterrata sale pigramente nel bosco sino ad arrivare ad un bivio dove, a destra si va all'osservatorio faunistico, si tiene la sinistra trascurando poco dopo un bivio a destra per il Pis del Pesio https://verticalemanontroppo.blogspot.com/2017/05/pis-del-pesio-1426m.html. La sterrata entra nel vallone del Saut e sempre seguendo le indicazioni arriva in breve al Pian delle Gorre e all'omonimo rifugio. Tre le alternative di discesa, la prima e più veloce è la strada asfaltata, la seconda è quella percorsa in salita, la terza (come accennato in precedenza) arrivati al ponte si prosegue dritti verso il Villaggio d'Ardua da dove a destra su asfalto in breve si ritorna all'auto.




22/10/2022

Rocca di Perti - Spigolo nord

foto dal web

Quasi sicuramente una delle vie più vecchie del finalese (1928 la prima salita). Ha una lunghezza di circa 160 m. con difficoltà PD+ (terzo e quarto grado, con possibilità di aggiramenti) tutta da attrezzare e da proteggere ma alberelli fessure e clessidre non mancano. La via si conclude in cima alla Rocca dalla quale, un ottimo sentiero nel bosco riporta alla base. Consigliata per le prime esperienze su roccia, fattibile con cinque o otto tiri di corda, a seconda di dove si vogliono allestire le soste.

Accesso stradale giunti alla chiesetta conviene lasciare l'auto (pochi posti) e proseguire a piedi sulla strada asfaltata con divieto di transito. In circa mezz'ora si arriva al parcheggio dove si trova anche una bacheca, di li con sentiero aggirando una fontana in circa venti minuti si arriva all'attacco dello spigolo. Per la discesa, dalla cima per sentiero in trenta minuti.

riprese A. Fina

12/10/2022

Lago dai tanti colori (precisamente 7)

Situato in una splendida conca erbosa chiusa a nord dalle cime che vanno dalla Saurel alla Gimont, mentre a sud la valle scende in Francia nel vallone di Cerveyrette. Gita facile stupenda per i colori di questa stagione, panorami eccezionali su Chaberton e Pic de Rochebrune (solo per citare i più famosi). Gita già percorsa nel 2015 ma con partenza dalla Capanna Mautino   https://verticalemanontroppo.blogspot.com/2015/06/lago-gignoux-o-dei-7-colori questa volta si è deciso di partire dal rifugio Gimont. Sconsigliato arrivare al rifugio con auto troppo basse, nel caso partire da Claviere aggiungendo un'ora in più di cammino.













Località di partenza: rifugio Baita Gimont 2060m.
Arrivo: lago dei 7 colori 2329 m.
Dislivello: 390 m. al colle Saurel
Tempo di salita: 2 ore
Difficoltà: E
Cartografia: IGC n.1 1:50.000 valle di Susa Chisone e Gemanasca
Accesso stradale: all'altezza della chiesa di Claviere si scende a sinistra, si attraversa il torrente e si risale nel bosco di larici. Alla località Cloche si lascia la sterrata a sinistra per Sagnalonga e si va a destra ed in breve si arriva al rifugio Baita Gimont. Sconsigliabili auto basse.




















Descrizione: 
lasciata l'auto si scende al laghetto sottostante e si prende a destra l'evidente sentiero (non segnalato) che sale in diagonale nel bosco di larici. Dopo un lungo tratto si incrocia un altro sentiero (indicazioni) dove occorre andare a sinistra. Si prosegue sul sentiero (altri se ne incroceranno) ma tutti portano ad incrociare la strada sterrata culminante che porta all'arrivo della seggiovia su colle Saurel. Dal colle è sufficiente sporgersi per vedere il lago sottostante, un sentiero permette di raggiungerlo perdendo un centinaio di metri di quota. Si rientra per il medesimo percorso.