24/07/2017

Ghincia Pastour 2469 m.


Ghincia Pastour significa: "osservatorio del pastore" (dal verbo "guinchiar", guardare, osservare), quindi un posto da dove osservare meglio le greggi al pascolo. L'itinerario dal          Pian della Regina anziché da Crissolo (utilizzando la seggiovia per il primo pezzo) si svolge in un ambiente più solitario e con giornate di cielo terso, lo spettacolo sulla catena del Monviso è grandioso.















Località di partenza: Pian della Regina 1720 m. 
Arrivo: Ghincia Pastour 2469 m.
Dislivello: 747 m.
Tempo di salita: 2:30 ore
Difficoltà: E
Cartografia: IGC: n.6 1:50.000 Monviso
Accesso stradale




Descrizione: dal posteggio si scende al ponte sul Po, lo si attraversa e si va in direzione della vecchia pista da sci. Si prosegue sulla sterrata a tratti ripida all'interno del vallone dei Quarti, poco dopo si arriva ad un bivio per svoltare a sinistra (dritti si continua verso il lago Chiaretto e poi per il rifugio Quintino Sella). Non rimane che seguire fedelmente la strada (o a tagliarla dove possibile) mentre il panorama si fa sempre più ampio e arrivare infine alla Sea delle Tampe dove si trova l'arrivo degli impianti sciistici di Crissolo, è possibile in pochi metri raggiungere la cima del Monte Granè 2314 m. contraddistinta da un pilone votivo. Ritornati al valico di Sea delle Tampe si affronta ora la salita al Ghincia Pastour con ancora 30 minuti di camminata. Dalla depressione si prende a destra per tracce di sentiero e si risale la dorsale, la traccia si porta tra pascoli verso sinistra per evitare una zona rocciosa per ritornare poi verso destra da dove si intravedono ora ometti e segni bianco/rossi. Si salgono ora pendii più ripidi formati da detriti e erba fino ad una spalletta dove la pendenza diminuisce un po'. Con un ultimo strappo su rocce rotte e massi si raggiunge in breve la cima dove si trova una piccola croce di legno. Panorama maestoso sul Viso e i suoi satelliti e giù in basso il lago Chiaretto. Il ritorno si effettua per il medesimo percorso.








17/07/2017

Rif. Bertorello 1375 m. Rif. Pian Munè 1535 m.

Il percorso in questo fitto bosco permette di scoprire alcune borgate alpine della Valle Po abitate fino a non molti anni fa  e oramai disabitate e in stato di abbandono ma, dove è ancora possibile scorgere gli ingegnosi elementi architettonici di un tempo. Questo percorso è adatto soprattutto in inverno con le ciaspole.














Località di partenza: Borgata Droe 1150 m. 
Arrivo: Pian Munè 1535 m.
Dislivello: 385 m.
Tempo di salita: 1:30 ore
Difficoltà: T
Cartografia: IGC: n.6 1:50.000 Monviso
Accesso stradale direzione Pian Munè, dopo diversi chilometri e appena superata la graziosa borgata di Prato Guglielmo ad un tornante si trova l'indicazione per il rifugio Bertorello e si può lasciare l'auto a bordo strada.













Descrizione: si prende la strada sterrata sulla sinistra che praticamente pianeggiante costeggia alcune piccole borgate oramai disabitate e in rovina. Si tralasciano le deviazioni sul percorso che portano ad altre borgate anch'esse abbandonate e si procede nel bellissimo bosco di abeti. Dopo circa un'ora di marcia si raggiunge il rifugio Bertorello 1375 m. (custodito in estate con servizio di ristoro e pernottamento). Si prosegue ancora sulla strada con diversi tornanti per uscire poi dal bosco dopo circa un quarto d'ora e intercettando sulla destra la strada che porta agli impianti e all'omonimo rifugio di Pian Munè 1535 m. Al bivio precedente a sinistra si può continuare la camminata fino a Pian Croesio (punto di arrivo della seggiovia). Da segnalare sempre allo stesso bivio un angolo molto caratteristico, un percorso di circa mezz'ora nel bosco della "Trebulina" per osservarne l'ecosistema e vedere diverse e belle sculture in legno. Si rientra per il medesimo percorso dell'andata.


11/07/2017

Pian Giasset 2010 m.

Bella passeggiata adatta a tutti in un bosco di larici che conduce all'arrivo degli impianti di sci di Crissolo, volendo per buona traccia di sentiero si può scendere (sentiero salute) alla località Pian della Regina. Vista molto ravvicinata sul Monviso.













Località di partenza: Ponte Riondino 1600 m. c.a
Arrivo: Pian Giasset 2020 m.
Dislivello: 400 m.
Tempo di salita: 1:30 ore
Difficoltà: T
Cartografia: IGC: n.6 1:50.000 Monviso
Accesso stradale dopo la frazione Serre Uberto si trova una strada sterrata sulla sinistra che scende al ponte Riondino (segnalato) dove nei pressi si può lasciare l'auto.














Descrizione: attraversato il ponte si trascura la deviazione a sinistra, che per sentiero riconduce a Crissolo e alle grotte di Rio Martino, si prosegue sulla sterrata che con numerose svolte in un bellissimo bosco di larici, passando per alcune volte sotto il percorso della seggiovia che arriva da Crissolo, si arriva dopo 1:15 ore all'arrivo della medesima dove si trova anche il rifugio Aquila Nera. Si prosegue ora sempre su sterrata in direzione dell'arrivo della vecchia seggiovia dove, sulla destra si trovano le tracce di sentiero che scendono in direzione del Pian della Regina (ben visibile dall'alto). Il rientro avviene per il medesimo percorso.

04/07/2017

Alle sorgenti del Po

Passeggiata molto breve da fare esclusivamente se ci si trova in zona su di un piacevolissimo sentiero che collega Pian della Regina con il Pian del Re e alle relative sorgenti del Po. Da tenere in considerazione che nei mesi estivi il traffico automobilistico tra i due piani è regolamentato ed è in funzione un servizio navetta.










Località di partenza: Pian della Regina 1720 m. 
Arrivo: Pian del Re 2020 m.
Dislivello: 300 m.
Tempo di salita: 0:45 ore
Difficoltà: E
Cartografia: IGC: n.6 1:50.000 Monviso
Accesso stradale











Descrizione: lasciata l'auto si scende per la strada sterrata passando a fianco di alcune case per arrivare subito a Pian Melzè. Si prosegue nell'ampio pianoro superando sempre sulla sinistra un altro bivio per il lago Chiaretto e il rifugio Quintino Sella iniziando ora a salire gradatamente si passa a fianco di una chiesetta e di una casa alpina dove poco dopo termina la sterrata. Inizia ora il sentiero e la salita si fa più decisa, si passa prima ai margini di Pian Fiorenza per tagliare poi in diagonale sotto alle pendici del Truc Battaglie. Si incontrano poi due belle cascate e la cappelletta della Beata Vergine delle Nevi che si trova in posizione dominante sul vallone, la quale  preannuncia l'arrivo al Pian del Re dove si trova un albergo/rifugio ed alcune ex casermette militari. Si prosegue ancora sul piano arrivando in breve tempo alle sorgenti del Po. Il ritorno si effettua per il medesimo percorso dell'andata.


19/06/2017

Anello St.Anna di Staffal

Anello molto panoramico al fondo della valle di Gressoney, da dove si possono ammirare i ghiacciai del Monte Rosa. Raggiungibile nella stagione estiva in funivia da Staffal, la cappelletta di St.Anna è raggiungibile anche con questa facile escursione su sentiero in salita, e su sterrata al rientro con bellissimi scorci sul ghiacciaio del Lys. 













Località di partenza: Staffal 1823 m.
Arrivo: Staffal 1823 m.
Dislivello: 349 m.
Tempo complessivo: 2:30 ore
Difficoltà: E/T
Cartografia: IGC: n.5 1:50.000  Cervino e Monte Rosa
Accesso stradale si può lasciare l'auto nel grande parcheggio delle funivie. 













Descrizione: dal parcheggio bisogna attraversa il ponte e dirigersi verso il retro delle biglietterie della funivia salendo per prati verso sinistra dove si trovano le paline indicanti i sentieri. Si segue il 9A che conduce verso Biel, si prosegue in leggera discesa a breve distanza dalla strada asfaltata. Arrivati nei pressi delle case di Biel si attraversa un ponticello di legno e, subito dopo si trova la palina indicante il sentiero n.9 per il colle di Bettaforca che sale a destra. Si sale ora zigzagando nel bosco sino ad arrivare in vista di una bella cascata che si supera attraversando un ponticello in pietra, si continua a salire sino ad arrivare al piano dove si trova la cappella di St. Anna, e da dove si ha un meraviglioso colpo d'occhio sul ghiacciaio del Lys e su tutte le cime circostanti. Per completare l'anello ci si deve dirigere verso l'arrivo della funivia (ben visibile) e da dove si intercetta la strada sterrata di discesa che con molti e panoramici tornanti riconduce al piazzale delle funivie.
                 

12/06/2017

Cimetta Rossa 2466 m.

Non è una vera vetta, ma sicuramente è un ottimo punto panoramico sulla dorsale che separa i valloni della Rosa dei Banchi da quelli del Laris. Dalla sua punta la vista spazia dalla cima Piana al  monte Glacier, dal gruppo del monte Rosa fino ad un pezzetto di Cervino. Si parte da Dondena  passando poi accanto all'omonimo rifugio, la salita è un pochino disturbata dall'elettrodotto e dall'arrivo degli impianti sciistici (ma questi fortunatamente si vedono solo all'arrivo in cima).














Località di partenza: Dondenaz 2120 m.
Arrivo: Cimetta Rossa 2466 m.
Dislivello: 346 m.
Tempo di salita: 1:15 ore
Difficoltà: T
Cartografia: IGC: n.9 1:50.000 Ivrea Biella e bassa Valle d'Aosta
Accesso stradale La strada continua asfaltata fi poco sopra i 1800 metri, per diventare in seguito sterrata, ma comunque percorribile con le dovute cautele arrivando così fino al termine della strada dove è possibile parcheggiare.













Descrizione: si prosegue sulla sterrata che in discesa  porta ad attraversare il torrente Ayasse, la strada passa presso un paio di costruzioni di origine militare raggiungendo in breve il rifugio Dondena. Si ignora la strada di destra che porta al lago e rifugio Miserin, e si segue la strada di sinistra che passa davanti al rifugio. Dopo breve salita si arriva ad un ponte sul torrente, lo si attraversa e si continua a salire sullo sterrato oppure seguendo il sentiero 5c che consente di tagliare i tornanti della strada. Si passa poi accanto ad un piccolo e grazioso laghetto, quindi si affrontano gli ultimi tornanti che permettono di guadagnare rapidamente quota e portano in vetta, da dove impianti a parte si gode uno splendido panorama. Si rientra per il medesimo percorso.

04/06/2017

Anello Pian del Frais

Un sentiero balcone su una delle tante strade dell'Assietta con bellissima vista su Rocciamelone e Massiccio d'Ambin, un tratto della gita si sviluppa sul sentiero dei Franchi probabilmente utilizzato da pellegrini e eserciti che si spostarono nei secoli passati tra Italia a Francia. Il tratto dall'Alpe Arguel al Clot des Anes prevede il guado di due torrentelli che a inizio stagione possono presentare qualche problema.















Località di partenza: Pian del Frais 1490 m.
Arrivo: Alpe Arguel 1961 m.
Dislivello: 471 m.
Tempo complessivo: 3 ore
Difficoltà: T/E
Cartografia: IGC: n.1 1:50.000  valli di Susa Chisone e Germanasca
Accesso stradale













Descrizione: lasciata l'auto si prosegue sulla strada sterrata (strada dell'Assietta) che si stacca in prossimità di alcune case e prosegue prima in un bosco di larici per poi portarsi al di fuori e proseguire a fianco di alcune baite. Si si continua a destra ad un bivio, fino ad arrivare dopo alcuni chilometri all'Alpe Arguel 1961 m. Se a questo punto si decide di fare l'anello a scendere, si deve prestare attenzione ad una traccia di sentiero  il n.14 che si stacca subito a destra del cartello in legno che indica "Alpeggio Clot des Anes" che si raggiunge a quota 1936 m. attraverso il bosco. Ora si scende con la strada sterrata fino a ricongiungersi al sentiero dei Franchi per ritornare al Frais.