15/03/2016

Varfei 1180 m.

Itinerario a bassa quota che percorre un tratto di fondovalle di Gressoney tra Perloz e Lillianes, sul lato sinistro del torrente Lys. In origine l'escursione partiva dal ponte sul Lys con c.a 700 metri di dislivello, ora con la costruzione della strada asfaltata, si può partire dal villaggio di Chemp (vedi itinerario precedente), riducendo così il dislivello a poco più di 300 metri.














Località di partenza: Chemp 842 m.
Arrivo: Varfei 1180 m.
Dislivello: 338 m.
Tempo di salita: 1,15 ore 
Difficoltà: E
Cartografia: IGC n.9 - 1:50.000 Ivrea-Biella e bassa Valle d'Aosta
Accesso stradale da visitare le famose sculture.















Descrizione: da Chemp, si ritorna indietro un tratto sulla strada, abbandonandola quasi subito si sale su sentiero fino ad una baita isolata (volendo si può arrivare qui anche in auto). si attraversa sotto un porticato sempre salendo su sentiero a tratti ripido fino ad incontrare una palina con più indicazioni, andare a destra sul sentiero n.5 per Varfei superando prima la frazione Mioccia. Si continua sempre così su sentiero ripido in mezzo al bosco di castagni e rade radure fino a raggiungere Varfei. Si rientra per il medesimo percorso.

14/03/2016

Le sculture di Chemp

















Nel bellissimo villaggio di Chemp affacciato quasi a strapiombo sulla valle, merita sicuramente una visita questo museo a cielo aperto, esempio di architettura rurale, dove lo scultore Angelo Bettoni espone creazioni in bronzo e legno negli angoli più disparati, dando vita ad un percorso museale di grande suggestione. Le opere sono collocate in punti panoramici e sono realizzate secondo la tradizione valdostana, in legno o metallo fuso.
croce all'ingresso di Chemp



Trasformare un villaggio in un luogo d'arte: questo è riuscito a fare Angelo Bettoni, personaggio affascinante, abile scultore di montagna, innamorato di Chemp, bellissimo villaggio sulla alture di Perloz. Li ha stabilito il suo laboratorio, e li realizza le sue opere più significative. Le stesse sono disseminate fra le vecchie case della borgata, sotto i balconi,accanto alla fontana oppure davanti alla chiesetta. Sono opere da vedere e una visita a Chemp vale sicuramente la pena, come vale scambiare due parole con questo singolare e simpatico personaggio.

















Come arrivare a Chemp: https://goo.gl/maps/KW4H3CtqayUSazbcA


07/03/2016

Alpe Leretta 1788 m.

All'interno del Parco Naturale del Monte Mars, si trova questa piacevole e facile escursione, adatta a tutti. Questa è solo una delle tante fattibili dal Pian Coumarial, zona con molte possibilità, dalle piste per fondisti ai tracciati per ciaspole fino a percorsi per sci-alpinismo. Panorami di prim'ordine.



















Località di partenza: Pian di Cumarial 1450 m.
Arrivo: Alpe Leretta 1788 m.
Dislivello: 348 m.
Tempo di salita: 1,15 ore
Difficoltà: MR
Cartografia: IGC n.9 - 1:50.000 Ivrea-Biella e bassa Valle d'Aosta
Accesso stradale















Descrizione: dal fondo del parcheggio, si risale la strada poderale sulla destra, avendo cura di stare sui bordi per non intralciare i fondisti. Usciti dal bosco si incontra un bivio dove occorre andare ancora a destra sulla strada che porta all'Alpe Leretta. A poco a poco il panorama si apre alla vista del maestoso Monte Mars. Dopo alcuni tornanti, inizia un rettilineo e sulla destra si intravede l'Alpe Leretta, che si raggiunge poco dopo. Panorama impagabile.Per la discesa si segue il medesimo percorso dell'andata, oppure scesi un pezzo della strada, si incontra un bivio dove si va a destra e,  (segni verdi), poi ad un certo punto si scende decisamente a sinistra nel bosco (sempre segni verdi) ma solo più su traccia battuta (leggermente più impegnativo), concludendo un bel percorso ad anello.















22/02/2016

Rifugio La Chardouse 1650 m.

Non ero ancora mai salito al villaggio di Vazon partendo dalla borgata di Amazas, devo dire che forse come itinerario è ancora più panoramico rispetto a quello che parte da Oulx. In primo luogo, è esposto a sud, diventando così una piacevole escursione con le ciaspole (che purtroppo in questo avaro inverno non servono). Passando invece ora da Oulx, la strada si presenta molto ghiacciata e priva di neve. Le ciaspole possono tornare utili solamente oltre Vazon, se si è diretti alla Cotolivier.
Il rifugio è situato nel villaggio di Vazon, in splendida posizione, recuperando una baita di fine '700.
La struttura è in grado di garantire servizi sia sui pasti che sui pernottamenti, non di rado organizzano ciaspolate ed escursioni a tema.














Partenza: Amazas 1180 m.
Arrivo: Vazon Rifugio La Chardouse 1650 m.
Dislivello: 470 m.
Tempo di salita: 1:30 ore
Difficoltà: MR
Cartografia: IGC n.1 1:50.000 Valli di Susa Chisone e Germanasca
Accesso stradale in prossimità del ponte sulla Dora si può parcheggiare l'auto.


Descrizione: superato il ponte sulla Dora si prosegue sulla strada asfaltata lasciando sulla destra la borgata (ma si può anche passare dall'interno e uscirne più in alto) seguendo l'indicazione per il rifugio. Poco dopo la strada diventa sterrata e sale panoramica con numerose svolte, e poco alla volta si inizia ad intravedere prima la mole dello Chaberton e poi il Pic de Rochebrune, mentre dalla parte opposta spiccano il Seguret e il Rocciamelone. Dopo circa 1 ora, si arriva al grazioso villaggio di Soubras 1477 m., si attraversa la borgata passando accanto ad una fontana, seguendo sempre le indicazioni per il rifugio. La strada ora diventa una mulattiera, e seguendo sempre i numerosi cartelli, con un traverso ascendente verso destra, si arriva al bellissimo villaggio di Vazon dove è situato il rifugio La Chardouse. Il rientro si effettua per il medesimo percorso.

25/01/2016

Alpe Gighè 1643 m.

Salendo nel vallone del Colombardo si trovano numerosi alpeggi, luoghi significativi spesso dimenticati dal tempo. Sono i sentieri della memoria, itinerari legati alla Grande Guerra passata anche sulle nostre montagne. Uno di questi luoghi è l'Alpe Gighe, piccolo gruppo di costruzioni dal quale si gode un incantevole panorama godendo di una belle vista su tutto il gruppo Orsiera-Rocciavrè, il Monviso e il lontananza la Barre des Écrins. Dato il modesto dislivello, si consiglia di salire dalla strada. Al momento con questo inverno anomalo, non occorrono ciaspole.














Partenza: Prato del Rio 1363 m.
Arrivo: Alpe Gighe 1643 m.
Dislivello: 280 m.
Tempo di salita: 1:15 ore
Difficoltà: MR
Cartografia: IGC n.2 1:50.000 Valli di Lanzo e Moncenisio
Descrizione: Partendo da Prato del Rio, si prosegue sulla strada oltre il divieto di accesso, si passano alcune graziose case ben ristrutturate continuando per il rado bosco. Dopo una svolta a destra si prosegue in traverso e si arriva in vista dell'Alpe Dona al Pian Vinassa. Stando sempre sulla strada si arriva all'Alpe Gighe 1643 m. Per chi volesse continuare (ma solo con neve sicura) può continuare raggiungendo l'Alpe Drugi e più in alto l'Alpe dei Rat. Più sopra ancora alla quota di 1925 m. si trova il Colle degli Astesiani. Il rientro si effettua per il medesimo percorso.

18/01/2016

Pian d'Attia 1382 m.

Gita non particolarmente lunga ma molto panoramica, si svolge tutta su strada sterrata, facile e adatta a tutti. Al momento con la neve presente non occorrono ciaspole. 

Partenza: Ala di Stura 1075 m.
Arrivo: Pian d'Attia 1382 m.
Dislivello: 307 m.
Tempo di salita: 1:15 ore
Difficoltà: MR
Cartografia: IGC n.2 1:50.000 Valli di Lanzo e Moncenisio
 Descrizione: l'itinerario parte subito dietro la chiesa di Ala, si passa a fianco di una pizzeria e si imbocca una ripida strada asfaltata sulla sinistra, si oltrepassa un ponte e la sbarra che chiude la strada. Dopo poco la strada diventa sterrata e si arriva poco dopo alla piccola frazione della Lombarda e poi a quella della Comba. In questo punto si trova un sentiero che porta direttamente alla frazione superiore di Chiottero 1270 m., ma vista la brevità della gita consiglio di rimanere sulla strada, che con ampio giro raggiunge la frazione. Si prosegue ancora oltre e in breve si raggiunge il Pian d'Attia 1382 m. posto in magnifica posizione con bellissimo panorama sull'Uja di Mondrone. Volendo con condizioni di neve sicura, è possibile proseguire (solo più con sentiero) verso Pianfè. Il ritorno si effettua con il medesimo percorso.
  

04/01/2016

Alpe Sellery 1750 m.

Escursione molto bella e facile all'alpe Sellery a monte, raggiungibile con una semplice camminata volendo tutta su strada sterrata di circa sette chilometri con un dislivello di 600 metri. Finalmente una domenica con due dita di neve, e il paesaggio assume già connotazioni più consone alla  stagione. Tantissimi camosci in alto. Gita da intraprendere con poca neve sul percorso.
All'alpe è presente un grazioso rifugetto, gestito da due giovani ragazzi Claudia e Fabrizio. Vale sicuramente la pena di fare una sosta.
www.rifugiofontanamura.it

 















Partenza: Tornante a 1150 m. sopra Forno di Coazze (strada per Pian Neiretto)
Arrivo: Alpe Sellery a Monte 1750 m.
Dislivello: 600 m.
Tempo di salita: 2 ore
Difficoltà: T
Cartografia: IGC. n.17  1:50.000 Torino Pinerolo e bassa Valle di Susa
Accesso stradale campeggio "I Pianas". Dopo un km. circa ad un tornante sulla destra parte una strada poderale ben visibile per via di alcune bacheche illustrative sul Parco Orsiera-Rocciavrè. Qui è possibile parcheggiare l'auto.



















Descrizione: si imbocca la strada poderale, segnata sulle cartine come 414A. Ad inizio percorso è presente la fontana del Biutun, si prosegue e a circa metà percorso si incontra l'oasi di Loja Scura, con panche e tavoli ed una bella cascatina generata dal torrente SangoneQuando la strada esce dalla zona boschiva, si incontra un bivio segnalato, a sinistra attraversando il Sangone, in breve si arriva all'Osservatorio Alpino palazzina Sertorio. Proseguendo dritti, in circa 20 minuti si raggiunge l'Alpe Sellerey a Valle (vendita di formaggi), volendo, un paio di tornanti prima dell'alpeggio a valle, si può prendere il sentiero (segnalato) che porta direttamente all'Alpe Sellery a Monte. Proseguendo invece sulla sterrata, si sale ancora per un paio di chilometri circa si arriva all'Alpe Sellerey a Monte e al rifugio Fontana Mura. Si rientra per il medesimo percorso di salita.