Si trova tra la valle di Thuras e la valle Argentera. Meta molto frequentata dagli sci-alpinisti, ma accessibile e facile anche per le racchette da neve. Dalla cima, dove un originale sistema di osservazione aiuta ad identificare le vette circostanti, la vista si apre sull'alta valle di Susa e sul colle del Sestriere. Sfruttata durante la seconda guerra mondiale come postazione militare, sono ancora visibili le macerie delle fortificazioni erette dai nostri soldati. Località di partenza: Thùres 1667 m. Località di arrivo: Cima del Bosco 2376 m. Dislivello: 709 m. Difficoltà: MR Tempo di salita: 2,30 ore Cartografia: IGC n.1 1:50.000, n.105 1:25.000 Bibliografia: A spasso sulla neve di D. Zangirolami e U. Bado Accesso stradale Si può parcheggiare l'auto ai bordi della strada.
Descrizione: si entra nel caratteristico paese di Thures e, superata la piazzetta di fronte al rifugio Fontana di Thures, si sale a sinistra verso la strada che passa sopra il paese, oppure si segue la strada e, passato il paese si vede a sinistra la mulattiera con il cartello che indica il sentiero balcone per Cima Bosco. In poco tempo si incontrano le baite Chalvet con la loro chiesetta e seguendo la traccia più evidente si continua a salire nel bosco di larici. Si può scegliere s e fare ampie curve o salire più direttamente fino ad arrivare ai dolci pendii sommitali. Si raggiunge quindi la cima, dove si trova un bel bivacco-cappella dedicato a Saglia-Perona ed a altri valorosi i cui nomi si possono leggere all'interno. In caso di maltempo ci si può riparare dai venti che frequentemente lambiscono la cima. Discesa: per l'itinerario di salita, tagliando a piacimento i divertenti pendii.
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Il mio zaino (Renato Casarotto)
Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio careattere, la mia solitudine. In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso nel bene e nel male.
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