lunedì 16 maggio 2016

Lago Arpone 1800 m.

Notizie storiche: è molto interessante dal punto di vista storico poiché la zona dell'Arpone era il punto di forza di trinceramenti costruiti nel 1700, ora quasi del tutto scomparsi. Essi controllavano gli accessi verso Susa dall'altopiano del Moncenisio. La ridotta d'Arpone, costruita nel 1709 su disegno dell'ing. Ignazio Bertola, sorgeva sul cocuzzolo della Finestra d'Arpone (1931 m.) e intorno ad esso si sviluppavano le linee dei trinceramenti che scendevano, passando a nord del lago, all'omonimo gruppo di grange dove c'erano i baraccamenti. Vi erano inoltre tre piccole ridotte, della Fontana, della Ciarmena e delle Grange. Dopo il 1712 non compaiono più spese per la manutenzione nei registri di Bilanci Fortificazioni, se ne hanno però notizie indirette nelle Guerre di Successione del XVIII secolo (AA.VV. castelli e fortezze).
Gita corta, ma molto panoramica, ottima nella stagione invernale come ciaspolata. Fattibile in questo periodo prima che venga aperta la stagione di pesca al lago.




















Partenza: Bar Cenisio 1483 m.
Arrivo: Lago Arpone 1800 m.
Dislivello: 317 m.
Tempo di salita: 1:30 ore
Difficoltà: T
Bibliografia: Fondo escursionismo senza confini di R. Carnisio
Cartografia: IGC n.2,1:50.000 Valli di Lanzo e Moncenisio
Accesso stradale: da Susa prendere la S.S. 25 per il Moncenisio, superato Giaglione si prosegue in direzione del Colle. Arrivati a Bar Cenisio, appena alla fine del paese si stacca sulla sinistra la strada sterrata con indicazione per il Rifugio Vacca. Si parcheggia in uno slargo nei pressi di un'ampia curva.
Descrizione: lasciata l'auto, si prende la carrareccia sulla sinistra e con 1,5 km. ci si porta alle grange a quota 1580 m., dopo le quali il larice si sostituisce alla vegetazione bassa e mista. A quota 1780 m. circa, dopo un'ampia curva si apre la visuale dando la possibilità di scorgere in lontananza le scale che conducono al passo del Moncenisio nonché l'imponente mole della diga. Tutto il tragitto si snoda sotto la piramide del Rocciamelone, ma quando dopo l'ultima curva si giunge al pianoro prativo in cui si trovano le Grange d'Arpone e il lago omonimo si rimane impressionati dalla maestosa mole del Giusalet e dalla Cima di Bard. Vale anche la pena di fare due passi sulla piccola diga di contenimento del lago ove vi sono le strapiombanti pareti di oltre 300 metri su Bar Cenisio, per comprendere perché tale posizione dominante fosse adatta per il controllo della situazione militare in Val Cenischia fino a Venaus. Si ritorna per il medesimo percorso.

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