lunedì 4 febbraio 2013

Colle del Prete 1716 m.


Il colle del Prete è una delle mete escursionistiche invernali più frequentate per il suo ridotto dislivello e la facilità di percorrenza. Si tratta infatti di un percorso lungo una pista silvo-pastorale. Il colle del Prete rappresenta da secoliuno dei più importanti valichi tra la valle Varaita e la valle Po passando per il colle della Gilba. La gita non presenta un dislivello elevato, ma piuttosto uno sviluppo in lunghezza non indifferente, del quale bisogna tenere conto prima di partire.

























Partenza: Borgata Ruà 1536 m.
Arrivo: Colle del Prete 1716 m.
Dislivello: 180 m.
Difficoltà: MR
Tempo di salita: 2 ore 
Cartografia: IGC n.6 - 1:50.000 
Bibliografia: a spasso sulla neve di D. Zangirolami e U. Bado
Accesso stradale: Torino-Saluzzo, si prosegue in direzione valle Varaita e Sampeyre. Arrivati nelle vicinanze di Sampeyre e superata la deviazione per la borgata Rore, girare a destra seguendo le indicazioni per Becetto. Si sale per tornanti e in pochi minuti si arriva alla frazione, la si attraversa e si sale ancora sino alla borgata Ruà dove è possibile lasciare l'auto in un piccolo parcheggio o a bordo strada appena oltrepassate le case. In caso di precipitazioni nevose abbondanti, la strada potrebbe essere già chiusa a Becetto, bisogna allora calcolare circa 150 m. in più di dislivello.


















Descrizione: lasciata l'auto in borgata Ruà (1536 m.) si prosegue sulla larga e pianeggiante pista silvo-pastorale. Lungo il primo tratto si costeggiano alcune case private utilizzate durante l'estate dagli allevatori per portare il bestiame in alpeggio.Il tracciato continua sempre con una salita dolce sul versante esposto a sud fino al colle del Prete (1716 m.) dove si trova una cappelletta in pietra con un altare. Da qui è possibile ammirare la valle Varaita con il Pelvo d'Elva e il sottostante vallone di Gilba. Il rientro si effettua per il medesimo itinerario.


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