03/10/2023

Sentiero della volpe

Escursione ad anello a bassa quota fattibile praticamente tutto l'anno, adatto anche a piccoli camminatori che sul percorso troveranno delle sculture molto carine. La quota massima che si raggiunge è di 950 m. con un dislivello di 200 m. In questo periodo si attraversano boschi stracarichi di castagne, molti punti interessanti su questo percorso; chiesette, ponti, l'orrido di Guillemore e il giardino delle pietre del Lys.


























Località di partenza: Fontainemore 780 m.
Arrivo: Fontainemore 780 m.
Dislivello: 200 m.
Tempo complessivo: 2:30 ore
Difficoltà: T/E
Cartografia: IGC 1:50.000 n.5 Cervino e Monte Rosa
Accesso stradale all'inizio del paese risalire a destra una stradina e parcheggiare nei pressi del centro informazioni del Monte Mars.



















Descrizione: dal parcheggio occorre scendere verso il paese prendendo la strada principale verso destra (prestare massima attenzione alla strettoia per il passaggio di auto) poi, dalla parte opposta al ponte (dx) si inizia a salire su una bellissima mulattiera lastricata (indicazioni con volpe su targhette).
Si arriva così dopo breve salita a ricongiungersi con la strada asfaltata di Pian Pervero dove ad attendervi sul lato opposto della strada si trova la scultura di un bel gufo. Si scende ora a sinistra su asfalto sino a superare un ponte per poi prendere la strada che sale a destra, va seguita sino ad un tornante dove a sinistra (segnalato) si imbocca un bel sentiero che con andamento pianeggiante in un bel bosco di castagni passa nei pressi di una barma rocciosa dove si trova un'altra scultura di legno. Si raggiunge poi una curiosa galleria dove troviamo un'altra curiosa scultura, si continua passando nei pressi di alcune case e con un leggero tratto in discesa si raggiunge la strada asfaltata. Si prosegue a destra sulla strada asfaltata raggiungendo la borgata di La Planaz, si va oltre sino a trovare (segnalato) un bivio a sinistra, sentiero che ci porta a vedere un ponte sull'orrido di Guillemore e il lungo solco creato dalle acque. Si risale brevemente e (indicazioni) si va a destra proseguendo sulla stradina e, prima di raggiungere la strada asfaltata, appena prima dell'ultima casa occorre scendere a destra lungo la mulattiera e ritrovare la strada asfaltata proseguendo in discesa sino a sotto. Non si attraversa il ponte che porta sulla strada che sale in alta valle, ma si va a sinistra passando accanto ad un grosso fabbricato e si prosegue costeggiando il torrente sino a quando la strada inizia a salire, a questo punto si prosegue a destra sempre costeggiando il torrente sino ad un bellissimo ponte in pietra che si attraversa e si prosegue all'interno della borgata dove si trova la chiesetta e una bella scultura. Si arriva sulla strada principale e sulla sinistra troviamo l'area delle Pietre del Lys. successivamente si attraversa la strada per entrare tra la case di Boure de Gris, si arriva alla chiesa do ve all'interno è presente la statua della Madonna Nera di Oropa. Si attraversa in magnifico ponte e in breve si ritorna all'auto chiudendo questo interessante anello.





09/09/2023

Breve giro per le borgate di Elva

Escursione tranquilla con modesto dislivello che permette di andare per "Viol" che altro non sono che gli antichi sentieri di Elva. Con piccola digressione si arriva alla famosa "Frema Cuncunà" una roccia sporgente sul vuoto della valle, da dove è visibile la vecchia strada che saliva a Elva e ottimo posto per foto ad effetto. Da non perdere la visita alla parrocchiale di Elva per ammirare i dipinti di Hans Clemer. https://www.youtube.com/watch?v=dDknA7ToDXU



























Località di partenza: Serre (capoluogo di Elva)
Arrivo: Serre (capoluogo di Elva)
Dislivello:
400 m. circa
Tempo complessivo: 2:30/3 ore
Difficoltà: T/E
Cartografia: IGC n.7 1:50.000 Valli Maira-Grana-Stura
Accesso stradale si posteggia all'ingresso del paese.
























Descrizione: dalla piazza del municipio, guardando la chiesa si va a sinistra passando tra la case e davanti al museo imboccando inizialmente un tratto di asfalto in leggera discesa. Si arriva alla borgata Mattalia e passando al suo interno si prosegue per un tratto su sentiero per sbucare poi su una strada sterrata che va percorsa in salita. Il panorama è sempre interessante sulle borgate sparse tutte intorno e sulle montagne circostanti. Con un ultimo tratto di buona pendenza si arriva al Colle San Giovanni dove si trova una cappella a pianta circolare, da qui a destra (breve digressione) si arriva prima ad un pannello esplicativo dove sono riportati i nomi delle cime visibili (dalla Meja al Pelvo d'Elva, non si vede il Monviso, quello lo vedete arrivando dal Colle di Sampeyre). Si continua ancora per un breve tratto in leggera discesa e si arriva alla famosa Frema Cuncunà (donna accovacciata, in lingua occitana). Dopo le immancabili foto di rito si ritorna al Colle San Giovanni dove con una breve salita si arriva al Colle delle Cavalline e al rifugio escursionistico "La Sousto dal Col". Qui ora qualcuno mi maledirà scoprendo che si poteva tranquillamente arrivare in auto e in meno di dieci minuti scendere e fare le foto. Si riprende un tratto di strada asfaltata a sinistra in direzione Elva per poi andare a destra su sterrata in mezzo ad un bosco di larici in direzione borgata Martini (1726 m.), da dove si riprenderà un tratto di strada asfaltata per tornare a Serre chiudendo questo simpatico anello.



27/06/2023

I ponti di Pontboset

Sono ben sei i ponti in questione per questa bella escursione lungo il torrente Ayasse, il quale nel suo corso ha creato delle bellissime e selvagge gole, da vedere l'orrido superiore con la sua bellissima cascata. Nonostante la bassa quota il percorso è molto ombreggiato, quindi fattibile anche in questa stagione, con la possibilità (credo) di potersi immergere nelle numerose pozze.





















Località di partenza: Pontboset 780 m.
Arrivo: Pontboset 780 m.
Dislivello: 350 m.
Tempo complessivo: 2 ore
Difficoltà: E
Cartografia: IGC n.9 1:50.000 Ivrea Biella e bassa valle d'Aosta


























Descrizione: lasciata l'auto ci si dirige nel centro della graziosa frazione di Pontboset, e seguendo le ottime indicazioni, nei pressi della fontana si inizia a scendere per gradini tra le case e arrivare in breve tempo al primo ponte in legno, attraversatolo e prestando attenzione è possibile avvicinarsi alle pozze in una zona molto suggestiva. Continuando sul sentiero si raggiunge così la frazione di Frontiere, si prosegue su un tratto pianeggiante e poi in salita si raggiunge il ponte sul torrente Brenve con il suo bel salto d'acqua (orrido basso). Tornati indietro di una decina di metri si imbocca a sinistra (segnalato) un ripido sentiero, al termine del quale (consigliato) si va a sinistra (indicazioni orrido alto) e in dieci minuti si arriva a due bellissime cascate (anche qui con la dovuta attenzione è possibile avvicinarsi alle pozze). Ritornati al bivio, si va a destra dove la strada diventa prima sterrata e poi asfaltata che conduce al Crest, la si segue in discesa sino al bivio che porta a Frontiere, si svolta a sinistra per un breve tratto e poi subito a destra ad attraversare il bellissimo ponte in pietra sul torrente Manda. Si scende ancora su asfalto passando accanto ad un lavatoio e si risa le a destra sull'ultimo bellissimo ponte sull'Ayasse raggiungendo così il punto di partenza chiudendo l'anello.




11/04/2023

Salomon 1697 m.

Semplice itinerario adatto a tutti che si svolge su una strada chiusa al traffico tra boschi e alpeggi con panorama su Zerbion, Dames de Challant, Testa di Comagna e Mont Nery. Ai caseggiati di Court si trovano vecchie abitazioni tipiche di stile Walser e dove si trova un ottimo punto panoramico con tanto di binocolo. Una piccola deviazione all'inizio del percorso ci permette di vedere la Fonte Ferruginosa. Ottima in inverno come ciaspolata.

















Località di partenza: Brusson 1338 m.
Arrivo: Salamon 1697 m.
Dislivello: 359 m.
Tempo di salita: 1,30 ore
Difficoltà: T/MR
Cartografia: IGC n.5 1:50.000 Cervino e Monte Rosa
Accesso stradale dalla fine dell'abitato di  Brusson, svoltare a destra in direzione Estoul, appena superato il campanile della chiesa è ben visibile un bivio sulla sinistra con l'indicazione per Salomon.




















Descrizione: Si sale inizialmente tra le case e si arriva in breve al divieto di transito alle auto seguendo la carrozzabile sino a Porte (1507 m.), subito dopo si trova il bivio dove a sinistra si va alla Fontana Ferruginosa dove si arriva in pochi minuti. Ritornati sulla strada si risale raggiungendo un secondo bivio dove a sinistra si va alla frazione Court (1610 m.). continuando dritti si arriva in breve a Salomon, da li per prati si scende a Court e poi dalla strada si può rientrare sul percorso di salita.



18/03/2023

Falesia delle cento corde

video Alberto F.

Grazie al contributo del comune e del gruppo speleologico di Borgio Verezzi si è conclusa nel 2014 la realizzazione di questa bella falesia di arrampicata che comprende 23 vie con vari difficoltà, adatte sia a principianti che ad arrampicatori esigenti. La falesia si trova presso la cava vecchia di Verezzi, con esposizione sud quindi arrampicabile anche in inverno (forse un pò meno in estate) con vista mare favolosa. L'altezza massima della parete è di 25 metri, grado minimo 4a massimo 6b

Accesso stradale dalla borgata Poggio (parcheggio) si seguono le indicazioni per il ristorante "il MuMa" e si seguono poi le indicazioni per la vecchia cava.

foto dal web

La Bassa 5b - 12 m.
Scroll 5b - 11 m.
Centocorde 5b - 11 m.
Scarburata 5a - 10 m.
Chi non fa non falla 5c - 12 m.
La Simonata 5b - 12 m.
Supermanzo 6a - 12 m.
Acceleratore di Sacramenti 5b - 12 m.
Scava che ti passa 5a - 18 m.
Le acciughe fanno il pallone 5a - 17 m.
I Marguapapà 5a - 17 m.
Birre e grotte non sono mai troppe 5a - 16 m.
Acetilene 5a - 15m.
Cervellinfiga 5b - 16 m.
Pancia... Quale pancia?? 6a - 13m.
Raduno speleo 4c - 10 m.
Su Palu... e giù?? 5b - 16 m.
Noè 6a - 13 m.
Krubera 6b - 13 m.
Libera! 5c - 5c - 12 m.
Il giardino stregato 5b - 12 m.
Il valzer dei macachi 6a - 10 m.
Non si batte chiodo 4a - 10 m.

20/02/2023

Rocca due Denti 885 m.

In posizione molto panoramica nonostante la quota modesta, la rocca due Denti si trova nel Parco naturale dei Tre Denti-Freidur a pochi chilometri da Torino. Facilmente raggiungibile con diversi itinerari più o meno impegnativi, sulla sua cima si trova una graziosa cappelletta.



















Località di partenza: Tavernette (Cumiana 374 m.)
Arrivo: Rocca due Denti 885 m.
Dislivello: 500 m.
Tempo di salita: 2 ore
Difficoltà: E
Cartografia: IGC n.17 1:50.000 Torino Pinerolo e bassa valle di Susa
Accesso stradale comodo parcheggio nei pressi della chiesa.























Descrizione: lasciata l'auto nei pressi della chiesa si percorre via della Parrocchia sino ad una edicola votiva, di li si va a sinistra su via del Pino. Ad un bivio si svolta a sinistra sempre su asfalto in direzione della Rocca. prima delle ultime case su una curva si va dritti su strada sterrata (indicazioni) che salendo in modo più deciso porta nei pressi di una vasca dell'acquedotto. Ora si prosegue su sentiero verso sinistra (durante la nostra gita era in atto un notevole disboscamento per la pulizia, per cui le traccia non era così evidente e segni sugli alberi non visibili) per portarsi progressivamente sulla dorsale, da dove si va a destra e si incontra più avanti il bivio che arriva da sinistra (segni blu) dalla chiesetta di San Sisto. Si segue a destra (segni bianco rossi ora molto evidenti), il sentiero ora è meno ripido e ci porta ad un bel colletto panoramico da dove, si va a sinistra sino ad incrociare il sentiero che arriva da Costa; ancora a sinistra per un'ultima salita che porta ai piedi della Rocca e dove arrivano altri tre sentieri. Ancora a sinistra per facili roccette protetti da un facile mancorrente ed un paio di gradini metallici, si spunta alla chiesetta da dove si gode un bellissimo panorama. Il rientro avviene per il medesimo percorso fatto in salita.





04/02/2023

Sentiero dell'Incanto

E' un semplice anello, ma molto piacevole e panoramico a ridosso dell'abitato di Guarene. Adatto a tutti, percorribile dall'autunno alla primavera (in estate credo sia troppo caldo). E' un percorso di 5 chilometri percorribile con tutta calma in meno di due ore, passando tra vigneti e campagne coltivate, con un panorama sulle Alpi che spazia dal Monviso al Gran Paradiso. Da vedere l'antico borgo con il castello barocco e le sue tortuose viuzze.


Località di partenza: Guarene 360 m.
Arrivo: Guarene 360 m.
Dislivello: 100 metri circa
Tempo complessivo: 1:45 ore comprese soste fotografiche
Difficoltà: T
Cartografia: IGC n.18 1:50.000 Langhe
Accesso stradale














Descrizione: da piazza Roma (piazza principale del paese) si imbocca la strada asfaltata in discesa in direzione di Alba, all'altezza di un curvone (indicazioni) ci si addentra in una vigna sulla destra ed in breve si imbocca un sentiero che sale dolcemente addentrandosi nel bosco. Si raggiunge il crinale procedendo sempre tra vigneti e campi coltivati passando accanto a diversi cascinali, l'itinerario è sempre molto ben segnalato con cartelli e segni bianco/rossi. Tra noccioleti e vigne la vista si apre maestosa sull'arco alpino e sui borghi di Santa Vittoria e Vezza d'Alba e il sentiero intercetta la strada asfaltata dove attraversatala si prosegue dritti (indicazioni). Segue un altro tratto sempre molto panoramico per finire poi ad incrociare nuovamente l'asfalto nei pressi dell'area attrezzata del lago di Guarene in località Rivi. Qui occorre andare a sinistra (segno bianco/rosso su albero) per un breve tratto per poi risalire sulla destra costeggiando l'area attrezzata. Giunti in cima alla salita si svota a destra, poi ancora a destra ritrovando l'asfalto che in breve ci riporterà in paese chiudendo l'anello.