18/01/2010

Rifugio Re Magi e Terzo Alpini 1769 m.

I rifugi si trovano in territorio francese e fanno parte nel comune di Nevache. Prima della guerra era tutto territorio italiano, lo dimostra il fatto che le proprietà dei terreni appartengono ancora a italiani, rifugi compresi. In inverno si può salire in questo splendido angolo di Dolomiti con gli sci da fondo, sci-alpinismo, ciaspole, ma a volte bastano i soli scarponi invernali.Panorami di prim'ordine sulla vicinissima Parete dei Militi, Torre Germana (frequentatissime dagli arrampicatori in estate), il Monte Thabor, le Rocche dei Serous e il gruppo dei Re Magi

Località di partenza: Melezet loc. Pian del Colle 1450 m.
Arrivo: Rifugio Re Magi e Terzo Alpini 1769 m.
Dislivello: 319 m.
Difficoltà: MR
Tempo di salita: 2 ore
Cartografia: IGC n.1 1:50.000, Valle di Susa Chisone e Germanasca
Accesso stradale











Descrizione: Da Pian del Colle seguire la carrozzabile estiva, tralasciando sulla sinistra il bivio che sale al Colle della Scala. Si tagliano ove possibile gli ampi tornanti della carrozzabile sino a raggiungere prima il Piano dei Militi e poi la località Grange della Valle dove sorgono i due rifugi, i Re Magi, e poco più in alto sulla sinistra il Rifugio Terzo Alpini. Se lo si desidera si può proseguire con facilità sul fondovalle fino al Pian della Fonderia a quota m.1911. Rientro per il medesimo percorso fatto all'andata.

04/01/2010

Rifugio Bagnour 2025 m.

Nasce nel 2004 dopo la ristrutturazione di un vecchio appartenuto alla milizia forestale. Si trova nel bosco dell'Alevè, una delle più grandi foreste di pino cembro ai piedi del Monviso su un'area di circa 3000 ettari di bosco. Escursione unica nel suo genere, affascinante nella stagione invernale. Al rifugio gustabile una delle migliori polente in circolazione. 







Località di partenza: Castello di Pontechianale 1603 m.
Arrivo: Rifugio Bagnour 2025 m. 
Dislivello: 422 m.
Difficoltà: MR
Tempo di salita: 2 ore
Cartografia: IGC n.6 1:50.000 Monviso

Accesso stradale
Descrizione: nei pressi di un pannello illustrativo inizia il sentiero U8 per il lago e il rifugio Bagnour. All'inizio il sentiero è un po ripido, ma dopo breve tempo diventa più agevole. Si procede verso il bosco dell'Alevè, il sentiero continua salendo tra maestosi alberi di Cembro passando per il rifugio Grongio Martre 1736 m., arrivando successivamente a Grongio Peiretto, una caratteristica stalla costruita con la tecnica della pietra a secco. Si continua seguendo sempre le indicazioni per il rifugio Bagnour, si giunge così ad una radura, e si prosegue  fino ad arrivare al lago e al rifugio. Il rientro avviene per il medesimo percorso fatto all'andata, oppure con un breve anello si può rientrare passando dal lago Secco.



18/12/2009

Forte Varisello


Il Forte Varisello, edificato negli anni Settanta del XIX secolo (terminato probabilmente tra il 1887 e il 1890), si trova sulla riva sud-est del lago del Moncenisio, a 2.118 metri di quota. Presenta una pianta pentagonale, su 2 piani, circondata per gran parte del perimetro da un fossato. Nelle mura si trovano delle aperture: le feritoie più piccole erano utilizzate dai fucilieri, mentre le aperture più grandi costituivano le cannoniere equipaggiate con pezzi da 9 AR/Ret; aveva in ogni caso possibilità di fare fuoco in tutte le direzioni. È possibile entrare nella costruzione passando attraverso l'unico imponente portone che si affaccia sul Piemonte, attraversando il ponte levatoio che sovrasta il fossato perimentrale: all'interno si trova la caserma su due piani, al centro del cortile, dove alloggiavano i soldati del presidio. Una rampa dava accesso al piano inferiore.
Il forte è stato disarmato all'inizio del 1900 e poi utilizzato come magazzino logistico. Intorno al 1910 fu impiegato come bersaglio per testare nuovi proiettili di artiglieria.

Accesso: Torino-Susa, SS25 del Colle del Moncenisio. Nel periodo invernale l'accesso stradale al Colle è vietato; si può arrivare con l'auto sino alla Piana di San Nicolao (vicino ad un allevamento di cani da slitta) subito sotto "Le Scale del Moncenisio).
Descrizione:
Lasciata l'auto ci si incammina lungo la strada (ma conviene tagliare i tornanti dove è possibile) e si punta dritto al Colle. Arrivati al colle si và in direzione del paesino con chiesetta (molto visibile) e si punta in direzione dello sbarramento della diga. Il Forte è già visibile in alto sulla sinistra, senza percorso obbligato si punta nella sua direzione attraversando più volte la strada di accesso. Dal posteggio calcolare 1 ora e 30 circa.
Con giornate di bel tempo il panorama è eccezionale.

07/12/2009

Rifugio Selleries 2023 m.

Si trova nel Parco Naturale Orsiera Rocciavrè nella conca dell'Alpe Selleries, aperto tutto l'anno, oltre ad un'ottima accoglienza e  ad un ottimo ristoro, consente un'escursione piacevole e panoramica, interamente su strada poderale mai ripida con esposizione solatia su tutto il percorso.
Località di partenza: ex sanatorio Agnelli 1650 m.
Arrivo: rifugio Selleries 2023 m.
Dislivello: 373 m.
Tempo di salita: 2:30 ore
Difficoltà: MR
Cartografia: IGC n.1 1:50.000 Valle di Susa Chisone e Germanasca
Accesso stradale all'ex sanatorio Agnelli dove la strada è chiusa e dove è possibile posteggiare.
Descrizione: Parcheggiata l'auto all'ex sanatorio, seguire la strada che con un ampio tornante si inoltra nella foresta di pini marittimi. Questa prima parte dell'escursione è dominata dal forte San Carlo sul costone Sud-Ovest dell'Orsiera. Superato il bivio con il forte sulla sinistra proseguire nel bosco di larici con un falsopiano che conduce a Pra Catinat, stupendo altopiano di pascoli che in estate gode di un'eccezionale fioritura. Al bivio prima della fontana, prendere la strada a destra che attraversa un ampio pianoro a balconata sulla valle. Con due ripidi tornanti si guadagna quota tanto da giungere in vista delle Bergerie Jouglard (m. 2047) alle quali si arriva prestando molta attenzione allo scivolo di neve che proviene dall'Orsiera sulla sinistra il quale necessita di neve sicura. Superate le baite, un breve mezzacosta consente di arrivare nella conca dove si trova il Rifugio Selleries a quota 2023 m. LOrsiera a sinistra e la punta Cristalliera a destra dominano lo stupendo vallone. La discesa si effettua per il medesimo itinerario fatto in salita.


29/11/2009

Arrampicare a Monpellato

Accesso stradale Superato il piazzale prendere la strada a sinistra, raggiunto un bar-ristorante, proseguire per strada sterrata sino al suo termine (ampio spazio di parcheggio). 
Descrizione: proseguire in leggera discesa piegando poco dopo a sinistra (masso con indicazioni) inoltrandosi nella bellissima faggeta seguendo i bolli rossi. Arrivati ad un bivio abbandonare i bolli rossi che portano alla borgata e proseguire a destra (cartello Palestra di Roccia) mantenere il sentiero che ad un certo punto si inerpica fino al settore principale della Palestra. Questo è il settore "Primo Torrione" dove si trovano una ventina di vie alquanto impegnative. Proseguire oltre la pietraia e oltrepassato un ruscello si giunge alle "Placche del Fontanino" e alcuni metri dopo si trova il "settore del Sole Nascente"












Note: I due settori sono decisamente meno impegnativi rispetto alle vie del "Primo Torrione", quindi sono molto adatte per muovere i primi passi sulla roccia da capo cordata. A tale scopo il "settore del sole nascente" è ancora più indicato essendoci difficoltà sul 3°.
Queste ed altre informazioni (da cui ho ricavato la relazione) si possono trovare sul sito: www.arrampicareneltorinese.com

16/11/2009

Arrampicare a Montestrutto

Caratteristiche: Montestrutto ha alcune caratteristiche particolarmente favorevoli, posto tranquillo immerso nel verde con avvicinamento nullo ben esposto a sud sud-ovest; adatto a tutti e frequentabile tutto l'anno con numerosi itinerari sia facili che difficili. Le vie variano dai 10 ai 35 metri, quasi tutti monotiri con qualche itinerario di due o tre lunghezze. Il sito conta sino ad ora 90 vie (marzo 2009). Tutte le vie sono attrezzate con fittoni resinati e soste a catena con moschettone di calata fisso.
Accesso stradale
Considerazioni: Sono stato a Montestrutto questa domenica 15/11/09 ed ho percorso solo due vie "Orsa Minore" e "Orsa Maggiore" con lunghezza di 30 e 35 metri (quindi con corda da 60-70 metri ci si può esercitare con delle calate in corda doppia) e con difficoltà di 3° e 3°+. Essendo oramai note le mie modestissime capacità arrampicatorie, posso dire che sicuramente è un posto adatto anche ai principianti, i quali vogliano iniziare ad arrampicare come primi di cordata. Per le due vie citate, essendo le protezioni molto ravvicinate, calcolare almeno una decina di rinvii.
Ulteriori informazioni: www.4026.it

14/11/2009

Arrampicare all'Aquila

"Arrampicare all'Aquila" di Alessandro Cauda. Ho trovato casualmente questo libretto alla "Libreria della Montagna" di Torino alla modestissima cifra di 5 euro, il quale illustra in modo molto semplice e schematico una zona di arrampicata sino ad ora sconosciuta, pur essendo vicinissima a due palestre di arrampicata molto note, Rocca Parei e Rocce Baciasse. Ciò che la contraddistingue dalle due palestre citate è la "facilità" delle vie di arrampicata, vie tutte attrezzate a spese di Alessandro Cauda, sia in termini economici che di tempo, grazie alla sua passione per l'arrampicata. La palestra è divisa in due settori ben distinti, le "Rocce del Baby", dove troviamo Baby Parey, Cresta del Belvedere, Passeggiata dei Camosci e il Muro dei Rododendri. Il secondo settore "Rocce del Colletto" dove troviamo lo Sperone del Selvatico, lo Scudo e Via Superchicca.
Accesso stradale  la strada termina nel piazzale dell'ex stazione sciistica dell'Aquila.
Tipo di arrampicata: si tratta prevalentemente di itinerari di placca, pur essendoci itinerari di piccoli strapiombi e diedri per lo più sullo "Sperone dell'Aquila". Tutte le vie sono protette con piastrine inox e le soste sono attrezzate con catene per le calate in doppia o per la "moulinette".
Periodo: si arrampica sempre sopra i 1300 metri di quota, quindi il periodo migliore è sicuramente la tarda primavera-estate-autunno.
Note: ad oggi ho avuto modo di provare solo le vie sullo "Sperone del Selvatico" con due monotiri ed una via di due tiri con difficoltà max 3+ e sullo "Scudo" un monotiro con difficoltà di 4c. Gli altri settori presentano difficoltà simili o poco più impegnative, ma sempre alla portata di modesti arrampicatori come me, comunque improntate al divertimento e alla arrampicata medio-facile.