lunedì 6 aprile 2015

Santa Cristina 1340 m.

Sul culmine dell'aguzzo sperone che separa la Valle d'Ala dalla Val Grande a nord-ovest di Ceres, sorge il santuario di Santa Cristina: "...esisteva già nel 1441, ma fu eretto a santuario nel secolo XVII dai terrazzani di Ceres e Cantoira che se ne disputarono il possesso fino a che rimase a quelli di Cantoira" (C. Ratti, Le Valli di Lanzo, pag.146). Lungo il percorso precedente la cappella della Madonna degli Angeli, si incontra una cappelletta con cancelletto, in cui sotto all'altare si legge "Secondo la tradizione questa cappelletta fu costruita in tempo di peste, essendo vietato l'assembramento nelle chiese, i valligiani assistevano alla messa sparsi nei boschi". Le pitture sono di Giovanni Oldrado Perino (o Perini) frate della Novalesa di Susa. L'iscrizione originale a sinistra dell'altare, dice: "Hoc opus fecit fieri Petrus Castagnerius per manus Johannis Odrati Perini".
Bella passeggiata su bei sentieri, effettuabile normalmente fin dall'inizio della primavera. Eccellente punto panoramico.













Località di partenza: Ceres 713 m.
Dislivello: 627 m.
Tempo di salita: 1:45 ore
Cartografia: IGC. n.2 1:50.000 Valli di Lanzo e Moncenisio
Segnavia: ETP 242
Bibliografia: Valli di Lanzo e Moncenisio di Giulio Berruto
Accesso stradale: dalla direttissima delle Valli di Lanzo si arriva a Ceres, attraversato quasi tutto l'abitato, si arriva davanti alla chiesa e al municipio dove è possibile posteggiare. Si percorre ora via Roma per 200 metri circa, e poco dopo il ristorante Valli di Lanzo si incrocia sulla sinistra l'indicazione per Santa Cristina, segnavia 242.














Descrizione: lasciato il sentiero principale, si volge a destra superando un'erta rampa, alcune ampie risvolte consentono di guadagnare una dorsale erbosa dove sorgono i casolari di Piano di Ceres. Proseguendo per distese prative si supera una prima costruzione poi, giunti ad una seconda si volge a sinistra salendo in un fitto bosco di castagni pervenendo così alla cappella della Madonna degli Angeli. Il sentiero si inerpica di fronte alla costruzione, continua alla sinistra di un crestone toccando una fontanella, si continua con una lunga diagonale svoltando poi bruscamente a destra; nel tratto successivo compie diverse risvolte uscendo infine su una spalletta da cui è visibile il santuario. Alcuni saliscendi, poi una salita per portarsi sul filo della cresta spartiacque in un punto caratterizzato da un pilone votivo, dove si incontra il sentiero proveniente da Cantoira. Si sale ora la lunga scalinata giungendo ben presto all'ingresso del santuario.














Discesa: seguendo l'itinerario di salita, oppure con la variante di discesa su Cantoira.
 

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