domenica 26 aprile 2015

Il gir d'la Seja

Breve e facile camminata in bassa valle di Susa, la collina della Seja si estende ad ovest dell'abitato di Villar Dora, paesino comodamente raggiungibile da Torino uscendo dall'autostrada del Fréjus al casello di Avigliana ovest. Il gir d'la Seja è stato inaugurato dalla polisportiva locale nel maggio del 2003. La partenza è situata nella piazza San Rocco dove si trova il municipio di Villar Dora, da li si imbocca a piedi la stradina asfaltata che sale tra le case seguendo già le numerose indicazioni. Arrivati ad un bivio con tre indicazioni "gir d'la Seja" prendere quella di sinistra (da quella di destra si arriverà scendendo), fino all'inizio del sentiero, il quale entra in un bosco di castagni e con numerosi saliscendi e sempre ottimamente segnalato compie un traverso portandosi sul lato sud della Seja. Si risalgono alcuni placconi rocciosi sbucando poi sulla cresta ed in breve si perviene alla sommità dove si trova una zona pic-nic con tavoli e panche.














Si prosegue ora sul lato opposto seguendo la stradina, sino a che si trova il sentiero a destra con l'indicazione Villar Dora, che in breve scendendo nel bosco riporta al bivio di partenza.
 

giovedì 23 aprile 2015

Ferrata di Rocca Candelera

Di ritorno su questa bella ferrata a distanza di tre anni la trovo molto migliorata, la prima volta (appunto tre anni fa, ed era ancora da omologare) per trovarne l'attacco ravanammo nel bosco per più di un'ora. Adesso il sentiero di accesso è stato completamente ripulito e bollinato con segni rossi sugli alberi, la partenza (cartello indicatore) si trova un centinaio di metri dopo la cava di estrazione. Lo stesso sentiero di discesa è stato ritracciato, e non è più scabroso come all'inizio, ora ad inizio stagione si trovano alcuni alberi di traverso ma non creano eccessivi problemi. Attenzione solo alle vipere, con questi primi caldi iniziano a scorrazzare anche loro.
 





















http://verticalemanontroppo.blogspot.it/2012/04/ferrata-di-rocca-candelera.html

il video: https://www.youtube.com/watch?v=Zhq7xED9zNU

lunedì 13 aprile 2015

Cappella del Kiry 1632 m.

Una comoda strada sterrata (che si può tagliare per sentiero), una graziosa chiesetta posizionata in una bella radura con un bellissimo panorama davanti, in una posizione soleggiata. Innumerevoli frazioncine sul percorso con belle baite ristrutturate (Chahteroux, Coulot e Kiry), questa è l'escursione alla cappella di Kiry, con spunti panoramici interessanti sulla media valle di Gressoney, e sempre con il monte Mars in primissimo piano. Gita molto renumerativa in inverno con le ciaspole.














Località di partenza: La Cara 1100 m.
Arrivo: cappella del Kiry 1632 m.
Dislivello: 532 m.
Tempo di salita: 1:30 ore
Cartografia: IGC. n.9 1:50.000 Ivrea Biella e bassa Valle d'Aosta
Accesso stradale: dall'autostrada Torino-Aosta si esce a Point Saint Martin, si prosegue in direzione della Valle di Gressoney. Pochi chilometri dopo la località Fontainemore, si prende sulla sinistra la deviazione per La Cara. Salendo si trova ad un certo punto l'indicazione verso destra per "Palestra di roccia", si continua ancora sino ad incontrare sulla sinistra una fontana dove si può parcheggiare l'auto.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Descrizione: si inizia seguendo la strada chiusa da una sbarra che sale asfaltata nella prima parte, per diventare subito dopo sterrata e con lunghi traversi (che volendo si possono tagliare) sale attraverso il bosco. Il primissimo tratto, essendo abbastanza chiuso è un po' monotono, ma raggiunto il primo gruppo di case, il panorama inizia ad aprirsi. Si continua sulla strada con tornanti sempre più ravvicinati toccando le belle frazioni succitate arrivando a quella di Kiry. Ancora qualche tornante e si raggiunge la graziosa cappella bianca situata in un bello spiazzo. E' possibile proseguire ancora un pezzo per la strada sino a raggiungere la frazione superiore di Ceve 1670 m., dove il panorama si estende alla cima di Lose Bianche. Il rientro si effettua per il medesimo percorso
 
 

giovedì 9 aprile 2015

Alpe Belvedere 1452 m.

Località di partenza: Mezzenile loc. Catelli Vernai 700 m.
Arrivo: Alpe Belvedere 1452
Dislivello: 752 m.
Tempo di salita: 2 ore per il sentiero, 2:30 ore se si alterna alla strada poderale
Cartografia: IGC. n.2 1:50.000 Valli di Lanzo e Moncenisio
Accesso stradale: da Torino per la direttissima delle Valli di Lanzo, si raggiunge Pessinetto e poco dopo sulla sinistra si gira in direzione di Mezzenile. Prima di arrivare al municipio, ad un bivio si va a destra in direzione Catelli Vernai, dove in uno spiazzo dopo le ultime case si può lasciare l'auto.






















Il comune di Mezzenile (654 m.s.l.m. al municipio), si trova ella parte centrale delle Valli di Lanzo, nelle Alpi Graie. E’ adagiato sulla riva destra del torrente Stura su di un verdeggiante altopiano che si estende sino alle falde della Rocca Moross e dell'Uja di Calcante e gode di un’ottima esposizione e di un clima favorevole. La sua posizione di bassa montagna lo rende idoneo a chiunque; ed il suo territorio, ricco di pascoli, boschi e sorgenti, è ideale per passeggiate ed escursioni in ogni stagione dell'anno, una di queste porta all'Alpe Belvedere
Il paese è composto da numerose frazioni, che nell’insieme contano circa 900 abitanti; queste sono le principali: Centro, Villa Inferiore, Villa Superiore (m. 700), Catelli (m. 700), Murasse (m. 710), Bogliano (m. 820), Monti (m. 1124) e Pugnetto (m. 837).



















Dal parcheggio tornando indietro di pochi passi si incontra subito l'inizio del sentiero, oppure si continua per un tratto sulla strada asfaltata che, poco dopo è chiusa da una sbarra, e li si rintraccia il sentiero che permette di tagliare i numerosi tornanti costeggiando alcuni piloni votivi fino a raggiungere la cappella della Consolata a 1073m.

Il cui edificio originario sembra risalga al ‘500 e venne innalzato dagli abitanti di Mezzenile come ringraziamento per essere scampati alla pestilenza del 1520. Successivamente ampliata e rimaneggiata, venne anche dedicata a Santa Rita e a San Giacomo. L’interno della Cappella è ricoperto di immagini ed ex voto assai suggestivi. Ancora oggi a S.Rita e a S.Giacomo vi si celebra la messa con successivo “incant” (asta di prodotti vari per finanziare la manutenzione della Cappella).
















Proseguire lungo la strada ed utilizzando le molte scorciatoie (sempre segnate con tacche bianche e rosse) fin verso 1400 m dove un sentiero si stacca a sinistra ed in breve porta all'Alpe Belvedere ormai visibile. Panorama stupendo. Il ritorno si effettua sul medesimo percorso di salita.

 

lunedì 6 aprile 2015

Santa Cristina 1340 m.

Sul culmine dell'aguzzo sperone che separa la Valle d'Ala dalla Val Grande a nord-ovest di Ceres, sorge il santuario di Santa Cristina: "...esisteva già nel 1441, ma fu eretto a santuario nel secolo XVII dai terrazzani di Ceres e Cantoira che se ne disputarono il possesso fino a che rimase a quelli di Cantoira" (C. Ratti, Le Valli di Lanzo, pag.146). Lungo il percorso precedente la cappella della Madonna degli Angeli, si incontra una cappelletta con cancelletto, in cui sotto all'altare si legge "Secondo la tradizione questa cappelletta fu costruita in tempo di peste, essendo vietato l'assembramento nelle chiese, i valligiani assistevano alla messa sparsi nei boschi". Le pitture sono di Giovanni Oldrado Perino (o Perini) frate della Novalesa di Susa. L'iscrizione originale a sinistra dell'altare, dice: "Hoc opus fecit fieri Petrus Castagnerius per manus Johannis Odrati Perini".
Bella passeggiata su bei sentieri, effettuabile normalmente fin dall'inizio della primavera. Eccellente punto panoramico.













Località di partenza: Ceres 713 m.
Dislivello: 627 m.
Tempo di salita: 1:45 ore
Cartografia: IGC. n.2 1:50.000 Valli di Lanzo e Moncenisio
Segnavia: ETP 242
Bibliografia: Valli di Lanzo e Moncenisio di Giulio Berruto
Accesso stradale: dalla direttissima delle Valli di Lanzo si arriva a Ceres, attraversato quasi tutto l'abitato, si arriva davanti alla chiesa e al municipio dove è possibile posteggiare. Si percorre ora via Roma per 200 metri circa, e poco dopo il ristorante Valli di Lanzo si incrocia sulla sinistra l'indicazione per Santa Cristina, segnavia 242.














Descrizione: lasciato il sentiero principale, si volge a destra superando un'erta rampa, alcune ampie risvolte consentono di guadagnare una dorsale erbosa dove sorgono i casolari di Piano di Ceres. Proseguendo per distese prative si supera una prima costruzione poi, giunti ad una seconda si volge a sinistra salendo in un fitto bosco di castagni pervenendo così alla cappella della Madonna degli Angeli. Il sentiero si inerpica di fronte alla costruzione, continua alla sinistra di un crestone toccando una fontanella, si continua con una lunga diagonale svoltando poi bruscamente a destra; nel tratto successivo compie diverse risvolte uscendo infine su una spalletta da cui è visibile il santuario. Alcuni saliscendi, poi una salita per portarsi sul filo della cresta spartiacque in un punto caratterizzato da un pilone votivo, dove si incontra il sentiero proveniente da Cantoira. Si sale ora la lunga scalinata giungendo ben presto all'ingresso del santuario.














Discesa: seguendo l'itinerario di salita, oppure con la variante di discesa su Cantoira.
 

domenica 5 aprile 2015

Grange des Alpes 2060 m.

Percorso facile e pressoché pianeggiante, riserva tuttavia uno spettacolo aereo notevole dal momento che il percorso si svolge a balconata sulla Valle della Ripa e di Thures.











 


Partenza: Sestrieres 2035 m.
Arrivo: Grange des Alpes 2060 m.
Dislivello: 25 m.
Difficoltà: MR
Tempo di salita: 1,30 ore
Cartografia: IGC. n.1 1:50.000 Valle di Susa Chisone e Germanasca
Accesso stradale: Giungere a Sestrieres con la S.S. 24 della Valle di Susa o la S.S. 23 proveniente dalla Valle Chisone. Attraversare il centro abitato e prendere via Monterotta in direzione dell'omonimo centro di sci di fondo, dove termina la strada.
















Descrizione: Seguire la strada in leggera discesa per riprendere in leggera salita fino alla fontana in legno con cappello da alpino dove sono state sistemate alcune panchine e tavoli per pic-nic estivo e continuare fino alle Grange des Alpes, poste in magnifica posizione soleggiata. Si prosegue sempre con percorso aereo e panoramico fino alla galleria del Monte Rotta, è possibile aggirarla dall'esterno e affacciarsi così sul versante di Sansicario continuando ancora per un lungo tratto con bellissima visuale sul Monte Chaberton, fino a quando si incontrano le piste di discesa, a questo punto conviene interrompere la gita e fare ritorno sul medesimo percorso.