lunedì 24 febbraio 2014

Moncuni 641 m. due passi per ricominciare

Finalmente, dopo quattro mesi di inattività riproviamo a camminare in montagna, (641 metri?). Non esageriamo, una semplice camminata facile e adatta a tutti in una splendida giornata quasi primaverile. La voglia è tanta, e c'è da provare la schiena e il ginocchio, verificarne la tenuta, che alla fine si rivelerà abbastanza buona per la schiena, per il ginocchio (specie in discesa) non è ancora affidabile al 100%, ma basta tornare a camminare. Ma veniamo alla gita: il Moncuni è il punto culminante delle colline moreniche comprese tra Avigliana e Rivoli. La lunga dorsale domina dall'alto i laghi permettendone una splendida veduta. Come detto, è una passeggiata facile, adatta ai mesi autunnali e invernali. Prestare molta attenzione ai bikers, molto numerosi e molto veloci in discesa.























Partenza: Reano, borgata Rivata 474 m.
Arrivo:  Moncuni 641 m.
Dislivello: 167 m.
Difficoltà: E
Tempo di salita: 1ora   
Bibbliografia: A piedi in Piemonte di F. Chiaretta e A. Molino
Cartografia: IGC. n.17 scala 1:50.000,Torino-Pinerolo e bassa valle di Susa

















Descrizione: dalla borgata Rivata di Reano dove si trova la chiesa parrocchiale e dove si può lasciare l'auto, si segue verso ovest la strada asfaltata, superando alcune villette (case Benne e case Fiori). Arrivati al fondo della strada, prima che questa inzi a salire, si prende a sinistra una strada sterrata (pannelli indicatori). si seguirà questa strada, tralasciando le varie diramazioni secondarie, sino a raggiungere il panoramico crinale sul quale transita il sentiero che sale da Avigliana (0,45 ore).
Si prosegue ora a sinistra sulla cresta puntando alla croce di vetta (0,15 ore). In giornate di cielo sereno, il panorama è notevole, oltre ai due laghi, la Sacra di San Michele, la punta dell'Aquila, il Monviso, il Rocciamelone e il più basso Musinè. Il ritorno avviene per il medesimo percorso.















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