martedì 9 agosto 2016

Col de Thures 2189 m.

Un pezzo di Dolomiti finito per caso nelle Alpi Occidentali, non saprei come definire diversamente la Valle Stretta, politicamente francese, ma geograficamente italiana. Enormi pareti rocciose e grandi ghiaioni del tutto simili alle dolomiti incombono sul fondovalle. In fondo alla valle invece i Serous e il monte Thabor (un tremila di tutto rispetto) chiudono l'orizzonte. L'itinerario descritto sale a sinistra del rifugio Terzo Alpini, e con bella camminata in uno splendido bosco di resinose porta al Colle di Thures e ai suoi laghetti.















Località di partenza: Rifugio 3° Alpini in Valle Stretta 1769 m.
Arrivo: Colle di Thures 2189 m.
Dislivello: 420 m.
Tempo complessivo: 1,30 ore
Difficoltà: E
Cartografia: IGN: n.1 1:50.000 Valli di Susa Chisone e Gemanasca
Accesso stradale: da Torino, autostrada del Fréjus con uscita a Bardonecchia, alla rotonda all'ingresso del paese si gira verso sinistra e si prosegue in direzione di Melezet, e da li si prosegue per Pian del Colle e poi in Valle Stretta, dove nei pressi dei rifugi si parcheggia l'auto (2 euro nei mesi estivi).
Descrizione: si passa a fianco della struttura del Rifugio Terzo Alpini e s'imbocca il sentiero (GR5) che dopo avere attraversato un piccolo ruscello, inizia a salire con molti zig-zag e senza mai eccessiva pendenza prende quota in un bellissimo bosco. Nonostante ci siano molte scorciatoie si consiglia (come da cartello all'inizio del sentiero) di non abbandonare mai il sentiero principale onde evitare ulteriore dissesto al terreno. Man mano che si sale, il panorama si apre e si arriva così ai ruderi delle Grange Thures (2088 m.). Si perviene ora ad un tratto pianeggiante, si risale un ultimo tratto e si arriva così sull'altopiano del Colle di Thures, dove giace l'incantevole Lac Chavillon (meglio conosciuto come Lago di Thures), se si ha voglia di risalire senza percorso obbligato i pascoli sulla destra del lago, un centinaio di metri sopra si trova un altro delizioso specchio d'acqua il Lac de Bellety 2289 m. Volendo proseguire ancora l'escursione, si può attraversare il vasto pianoro, avendo sempre sulla sinistra l'imponente mole della Aiguille Rouge, e arrivare in vista degli Chalets des Thures 2006 m. Si rientra per il medesimo itinerario.


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