lunedì 4 gennaio 2010

Rifugio Bagnour 2025 m.

Costruito nel1941 era utilizzato dalle Guardie Forestali come avamposto per il presidio del bosco e durante la guerra fungeva da punto di avvistamento degli aerei nemici. Il bosco dell'Alevè, dove si trova il rifugio, è un ambiente unico nel suo genere. Si tratta di un bosco particolare in quanto composto unicamente da pino Cembro (Pinus Cembra) e Larice (Larix Decidua). Questo binomio fa si che l'escursionista si trovi a camminare all'interno di un ambiente eccezionalmente suggestivo e di grande interesse naturalistico. Questo bosco è infatti una zona SIC (Sito di Interesse Comunitario) ed è quindi protetto in quanto unico bosco di pino Cembro in purezza nel sud Europa. Il percorso assume più fascino nella stagione invernale, quando la neve si posa tra gli alberi, creando scorci magici.



Località di partenza: Castello di Pontechianale 1603 m.
Località di arrivo: Rifugio Bagnour 2025 m. (tel. 320.4260190)
Dislivello: 422 m.
Difficoltà: MR
Tempo di salita: 2 ore
Cartografia: IGC n.6 1:50.000, n.106 1:25.000
Bibliografia: A spasso sulla neve di D. Zangirolami e U. Bado
Accesso: Torino-Saluzzo, si prosegue seguendo le indicazioni per la Valle Varaita o per Manta e Verzuolo. Una volta raggiunta Verzuolo e superato l'abitato svoltare in direzione Valle Varaita alla rotonda subito dopo le cartiere Burgo. Da qui proseguire in direzione Sampeyre-Casteldelfino-Pontechianale. Arrivati a Casteldelfino proseguire ancora per 5 chilometri fino alla borgata Castello di Pontechianale. Posteggiare l'auto nei pressi del ponte sul torrente prima della borgata o a bordo strada vicino al Rifugio Alevè Descrizione: nelle vicinanze di un pannello illustrativo inizia il sentiero U8 per il lago e il rifugio Bagnour. Inizialmente il sentiero è un pò ripido, ma dopo poco diventa più agevole. Dal bosco di larici si procede verso il bosco dell'Alevè, il sentiero continua salendo tra maestosi alberi di Cembro passando per il rifugio Grongios Martre 1736 m. arrivando poi a Grongio Peiretto, una caratteristica stalla in pietra costruita con la tecnica della pietra a secco. Continuando a seguire le indicazioni per il rifugio Bagnour, si giunge ad una radura. Si prosegue quindi sulla cresta fino ad arrivare al lago e al rifugio. E' preferibile svolgere questa gita nei periodi di apertura del rifugio, presso il quale è possibile informarsi sulle condizioni della neve, in quanto può accadere che con scarso innevamento e l'esposizione a sud creino in alcuni tratti del sentiero lastre di ghiaccio.


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