sabato 22 aprile 2017

Tète de Cou 1425 m.

Bellissima escursione su mulattiera militare che, inerpicandosi e superando impressionanti balze rocciose (belle pareti di arrampicata) conducono prima alla graziosa frazione di Verale 1215 m. con la sua chiesetta e l'antico forno, poi al colle Cou e in breve alla cima. Spettacolare colpo d'occhio sul Forte di Bard e il villaggio di Albard di Bard e splendido panorama sulle cime della valle di Champoncher e dalla cima verso il Gran Combin e la Valtournanche.













Località di partenza: Albard de Bard 760 m.
Arrivo: Tète de Cou 1425 m.
Dislivello: 760 m.
Tempo di salita: 2:15 ore
Difficoltà: E
Cartografia: IGC: n.9 1:50.000 Ivrea Biella e bassa Valle d'Aosta
Accesso stradale: dall'autostrada Torino Aosta, si esce a Pont St. Martin per imboccare successivamente la SS. in direzione di Aosta. Giunti nell'abitato di Donnas si scorge sulla destra la deviazione per Albard, la si segue superando una bella zona di vigneti. Giunti ad Albard si prosegue prima in discesa e poi ancora in salita e si raggiunge l'abitato di Albard de Bard , dove dopo un paio di curve la strada termina e si può posteggiare l'auto.













Descrizione: dal parcheggio si prosegue sulla strada che diventa subito sterrata, si ignora una deviazione a sinistra che sale alla palestra di roccia e si va a destra a prendere la bella mulattiera che con pendenza regolare e con bellissimi scorci panoramici ci porterà prima ad incontrare due baite ristrutturate e poi ai casolari abbandonati di Bossou. Si ignorano due deviazioni, una che scende a destra a Donnas e uno che sale a sinistra a Pose. Si prosegue diritti nel bosco alternando tornanti a tratti in diagonale fino ad arrivare in vista delle case di Verale 1225 m. Subito a sinistra della chiesetta riparte il sentiero subito evidente che in venti minuti porta al Col de la Cou 1369 m. con le sue belle baite ristrutturate. Dal colle si piega a sinistra superando i ruderi dei vecchi baraccamenti militari e in breve per evidenti tracce di sentiero si raggiunge la sommità della Tète de Cou 1410 m. La discesa avviene per il medesimo percorso di salita.


lunedì 10 aprile 2017

Alpe Bellono 1200 m.

Facile e panoramica escursione adatta tutti lungo le pendici della cima Mares e del monte Soglio. Salita interamente su sterrata in un bel bosco per arrivare all'Alpe Bellono, dove sorge un rifugio privato ricavato da una bella baita ristrutturata, percorso molto frequentato soprattutto dalle MTB essendo la zona ricca di percorsi adatti allo scopo. Il percorso fa parte del TMS (trial del monte Soglio), con un po' di fortuna possibile incontrare caprioli.













Località di partenza: Area pic-nic Carella 840 m.
Arrivo: Alpe Bellono 1200 m.
Dislivello: 360 m.
Tempo di salita: 1:30 ore
Difficoltà: T
Cartografia: IGC: n.21 
Accesso stradale: da Torino si raggiunge Rivarolo C.se e si continua in direzione Favria e Rivara, si prosegue poi per Forno C.se, si seguono poi le indicazioni per Pratiglione e si devono cercare le indicazioni per Carella e l'area pic-nic da dove si prosegue ancora per un paio di tornanti per trovare sulla destra una strada sterrata con diversi cartelli indicatori e dove è possibile posteggiare l'auto, all'occorrenza si può ancora proseguire un tratto sulla sterrata sino ad un piccolo slargo (posto per 2/3 auto).













Descrizione: si prosegue sulla sterrata con andamento a tratti pianeggiante e si oltrepassano alcune baite, si ignorano tutte le deviazioni secondarie e si arriva ad attraversare un ponte e si trova sulla sinistra un cartello indicante il sentiero per l'Alpe Bellono, volendo lo si può seguire per una salita più diretta per poi incontrare più sopra nuovamente la sterrata (in questo caso la difficoltà diventa E). La strada continua invece verso destra prendendo quota con diversi tornanti, si ignora la deviazione per il "sentiero del gallo" e si sale a sinistra con tratto leggermente più ripido. Si arriva poi ad un altro bivio (segnalato) dove si deve andare a sinistra indicazione Bellono (a destra si va ai Milani e monte Soglio). Un ultimo breve tratto porta all'uscita dal bosco e ci conduce all'Alpe Bellono con le sue baite ristrutturate dove sorge il rifugio. Si ritorna per il medesimo percorso.