venerdì 30 maggio 2014

Ferrata di Rocca Bianca

E' curioso come, dopo averla percorsa decine di volte in questi anni io non abbia mai recensito questa ferrata sul mio blog. Sarà la vicinanza a Torino, la possibilità di percorrerla anche con una mezza giornata libera come questa mattina... ma me ne ero proprio dimenticato. Comunque questa mattina dopo alcuni mesi di inattività su questo genere di percorsi, ci siamo ritornati. Tralascio volutamente di parlare della penosa prestazione...














Accesso: raggiunta in auto la località di Caprie, al bar-tabacchi si gira a destra in via Giardini e si va a parcheggiare in un piazzaletto antistante l'istituto di riposo per suore, e ci si incammina verso la base della falesia chiamata Anticaprie, di qui in poi cartelli indicatori conducono all'attacco della ferrata.
Periodo: tutto l'anno, esposizione a sud, sconsigliata d'estate
Difficoltà: PD/AD+
Dislivello: 350 metri
Tempi: 2:30 ore A/R
Discesa: percorrendo un bel sentiero ben segnato nel bosco all'uscita della ferrata.










Descrizione: la ferrata si divide in due parti, la prima molto facile su roccia appoggiata è adatta anche ai principianti, alla fine di questa prima parte di circa 20 minuti è presente una via di fuga.
Il secondo tratto, raggiungibile dopo una breve camminata nel bosco è decisamente più impegnativo ed esposto. Con un susseguirsi di placche e spigoli si arriva al ponte tibetano, lungo 8 metri e con un cavo più alto dell'altro, per cui le persone basse di statura dovranno allungare una longe, oppure (scelta consigliata) percorrere il cavo come fosse un ponte delle scimmie, utilizzando solo il cavo verso valle. Chi comunque non se la sentisse di percorrere il ponte, esiste una scappatoia a lato. Rimane ora un'ultima placca aerea ed inclinata e un ultimo muro dove termina la ferrata.

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