domenica 16 giugno 2013

Parco della Burcina



 L'amore per la natura, una notevole conoscenza della flora esotica, una grande passione per il giardinaggio, probabilmente furono i presupposti che spinsero, verso la metà del 1800 Giovanni Piacenza, industriale laniero di Pollone, ad acquistare il colle Burcina e a trasformarlo in un parco seguendo gli indirizzi del giardino paesistico nato in Inghilterra nel 1700.
Egli mise a dimora le prime piante nella parte bassa del colle, tra cui le ormai gigantesche sequoie poste davanti al laghetto (1848) e costruì le prime infrastrutture (laghetti, sentieri, strade).
Il figlio Felice continuò per più di cinquant'anni, con tanta esperienza ed entusiasmo, l'opera paterna: realizzò la conca dei rododendri, continuò il tracciamento di strade e sentieri, piantò tantissime specie esotiche, seguendo un progetto estremamente informale per soddisfare soprattutto esigenze paesaggistiche ed estetiche. Dal 1935 il Parco è di proprietà del Comune di Biella. Negli anni '50 sono state eseguite ristrutturazioni di carattere generale quali: l'ampliamento della rete viaria, il nuovo accesso con il ponte sul rio Vandorba progettato dal paesaggista Pietro Porcinai, la posa del busto dedicato a Felice Piacenza, opera di Leonardo Bistolfi. Il resto è cronaca recente: il rinvenimento nel 1959 di materiale archeologico: asce, spiedi, frammenti di vasi, una brocca in bronzo (risalente alla metà del V-inizio IV secolo a.c.) conservata al museo del territorio di Biella, il tornado che nel 1967 sconvolse il parco; l'istituzione della Riserva Naturale Speciale del Parco Burcina "Felice Piacenza" con Legge regionale 24.4.80 n° 29.
Le finalità della Legge istitutiva sono: la tutela delle caratteristiche naturali, ambientali e paesaggistiche; la valorizzazione delle attività della riserva, la promozione dell'attività scientifica, culturale, didattica... Il territorio della Riserva (57 ha) interessa i Comuni di Pollone e Biella; quest'ultimo è proprietario del 72% dell'intera superficie. La gestione della Riserva è affidata ad uno specifico ed autonomo Ente Parco. (www.parcoburcina.org)



















Partenza: Pollone 570 m.
Arrivo: 825 m.
Dislivello: 265 m.
Difficoltà: T
Tempo di salita: 2 ore
Accesso: Dall'autostrada Torino-Milano, uscendo a Santhià (da Torino) o a Carisio (da Milano), si raggiunge facilmente Biella. Da qui, seguendo le indicazioni per Pollone e il Parco Burcina, si giunge in pochi minuti al parco. L'entrata principale si trova a Pollone vicino a piazza San Rocco dove vi è un ampio parcheggio a disposizione dei visitatori. Il parco è visitabile a piedi in qualsiasi momento. All'interno è vietata la circolazione di automezzi non autorizzati. Il giovedì non festivo dalle ore 9 alle 18, e il sabato non festivo dalle ore 9 alle 11, è consentito il transito alle autovetture che trasportano persone disabili o anziane (oltre 65 anni).


















Nel parco sono possibili diversi itinerari (segnalati in loco) che risalgono la collina portando ad osservare le numerose specie floreali presenti, stupenda in primavera, la fioritura di rododendri.

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