giovedì 3 gennaio 2013

Palazzina Sertorio 1454 m.

Il rifugio è ospitato in un edificio storico, la ex palazzina di caccia del Cavaliere Luchino Sertorio, costruita nel 1909. La Palasina, nome con cui l'edificio viene indicato in valle, fu teatro di aspro scontro durante la lotta di liberazione. Nell'anno 1988 la palazzina con gli annessi 36 ettari di bosco, vero e proprio santuario della natura, venne acquistata dalla Comunità Montana, che negli anni successivi ne ha curato la ristrutturazione. Oggi, l'osservatorio è una confortevole costruzione in muratura a due piani che ospita il rifugio e offre possibilità di pernottamento e ristorazione, utilizzando prevalentemente prodotti locali a Km.0. Si raggiunge a piedi percorrendo 4 km. di comoda strada sterrata nel bosco. Il percorso innevato è ideale per chi voglia avvicinarsi alle ciaspole e al mondo della montagna nella sua veste invernale. Contatti: tel.328.2185043 osservatorioperambiente@gmail.com

Partenza: Forno di Coazze tornante 1150 m.
Arrivo: Palazzina Sertorio 1454 m.
Dislivello: 300 m.
Difficoltà: MR
Tempo di salita: 1,30 ore
Cartografia: IGC n.17 - 1:50.000 
Bibliografia: ai rifugi con le ciaspole di D. Zangirolami e C. Soldera
Accesso stradale: dall'autostrada A32 Torino-Bardonecchia si esce ad Avigliana Est, si segue la direzione di Giaveno, al centro paese si prende la direzione verso Selvaggio-Coazze. Giunti a Coazze si attraversa l'abitato seguendo le indicazioni per Sangonetto e Forno di Coazze, usciti dal paese si prosegue sulla strada provinciale in direzione della piccola stazione sciistica di Pian Neiretto. Superata la frazione di Forno di Coazze, si incontrano il santuario Madonna di Lourdes, quindi il campeggio I Pianas, e 1 km. dopo, in un tornante sulla destra parte una strada poderale e sono ben visibili due bacheche, una con la cartina e le informazioni del Parco Orsiera-Rocciavrè, l'altra con le indicazioni relative al rifugio. Si parcheggia l'auto in questo punto.




















Descrizione: dalla bacheca si imbocca la strada poderale, contrassegnata sulle cartine dal segnavia 414a, percorrendola per 3,6 km. all'inizio del percorso è presente una fontana di recente ristrutturazione (Fontana del Biutun). Circa a metà del percorso si incontra l'oasi di Loja scura, con panchine e una cascata del torrente Sangone che ha eroso in modo particolare la roccia circostante. Percorsi i 3,6 km., al limitare del bosco si giunge a un bivio sulla sinistra che si percorre per alcuni metri e attraversando il torrente Sangone per poi risalire sulla sponda opposta, che conduce in breve al rifugio.
Discesa: per il medesimo percorso di salita.

















Note: al momento il rifugio è chiuso, e rimarrà chiuso per alcuni mesi. La situazione neve alla data odierna è alquanto disastrosa. Non la consiglio al momento come ciaspolata, poca neve e totalmente ghiacciata (sono più utili un paio di ramponcini.) Se si dovesse verificare una bella nevicata, allora è una gita vivamente consigliata.



Nessun commento:

Posta un commento