domenica 2 dicembre 2012

Le Meridiane di Bellino


Percorso tra affascinanti borgate alpine, forse i migliori esempi di architettura tipica che si trovano in provincia di Cuneo, l'itinerario invernale offre l'opportunità di ammirare alcune delle meridiane restaurate ed inserite nel percorso di scoperta denominato "Bellino solare".
Le Borgate sono: Borgata Chiesa m. 1480, Borgata Celle 1675, Borgata Chiazale m. 1705
Nella frazione Chiesa notevole la parrocchiale con il campanile romanico a bifore, la Chisa di San Giacomo; a Celle, chiesa di S. Spirito (XVIII sec.), meridiane e immagini sacre sulle antiche case del borgo, che ha conservato in buona parte l'impianto tipico degli abitati alpini delle valli occitane. Tutte le borgate di Bellino conservano comunque le caratteristiche case in pietra con i tetti a larghe falde, portali in pietra, affreschi.





















Partenza: Rifugio Melezè 1812 m.
Arrivo: Combe Superiore 2082 m.
Dislivello: 270 m.
Difficoltà: MR
Tempo di salita: 3,30 ore A/R a seconda dell'innevamento e della tracciatura del percorso
Cartografia: IGC n.6 - 1:50.000 Monviso
Bibliografia: I Libri della Bussola - Escursioni con le Cistre dal Monviso all’Argentera – Valli Po, Maira, Grana, Stura e Gesso
Accesso stradale: Torino-Saluzzo, Verzuolo e poi bivio per la Valle Varaita. Direzione  Sampeyre–Casteldelfino, bivio a sinistra per Bellino e direzione  Sant’Anna fino al rifugio Melezè dove solitamente la strada viene mantenuta sgombra dalla neve.





















Descrizione: Si lascia il Rifugio alla propria sinistra, dirigendosi verso le baite che si vedono sul piano. Il sentiero passa un po’ lontano dalle case, ma si consiglia di attraversare il prato innevato ad avvicinarsi alle belle abitazioni per ammirare da vicino le meridiane dipinte sul comignolo e sull’angolo di una casa. Sono le prime che si incontrano sul tracciato, che permette di scoprire “Bellino Solare”. Progetto che ha consentito il recupero di trentaquattro meridiane affrescate sui muri delle case di Bellino. I quadranti, datati tra il 1735 e il 1934, sono perfettamente funzionanti e furono costruiti dalle abili mani della gente del posto. E’ una tradizione che si tramanda da una generazione all’altra. A questo punto si risale il sentiero che si snoda in mezzo ad alcune baite, per poi infilarsi nel bosco ed andare ad intersecare una strada. A questo punto si svolta a sinistra e si prosegue in salita verso le borgate poste sui pendii del Colle del Bondormir. Si arriva a Combe inferiore (Les Coumbes in occitano), borgata caratterizzata da un passaggio coperto, sul cui muro laterale si può ammirare una meridiana piuttosto semplice, mentre un’altra magnificamente decorata con una piccionaia è stata realizzata sulla facciata. Si attraversa l’agglomerato di case di Comba di Mezzo, con dei cantonali formati da pietre di dimensioni davvero notevoli, per poi proseguire lungo la strada e raggiungere Combe Superiore, punto di arrivo dell’escursione. 



















La discesa si effettua sull’itinerario di salita, con la possibilità di tagliare qualche tornante. Arrivati al rifugio, si può con una leggera disgessione di dieci minuti raggiungere la frazione di sant'Anna. Consiglio una sosta all'ottimo rifugio Melezè.


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