domenica 5 agosto 2012

Monte Granè 2328 m.

Una robusta dorsale scende dal Viso Mozzo verso Crissolo culminando in due cime di importanza minore ma di sicuro interesse paesaggistico: il monte Ghincia Pastour (2469 m.) e il monte Granè (2328 m.). Quest'ultimo si sale con relativa facilità dal Pian della Regina seguendo una strada sterrata di servizio ad alcuni impianti di risalita, chiusa al traffico non autorizzato mediante una sbarra. Il Granè s'innalza al centro della valle Po, spostato rispetto allo spartiacque principale Po-Varaita, i suoi dirupati pendii settentrionali incombono sul Pian della Regina, da dove è possibile tra l'altro individuarne il punto culminante. dalla cima si gode un panorama di prim'ordine: verso occidente incombe la piramide del Monviso, vicinissima, poco a nord della quale s'innalza il Visolotto e in successione da altre cime aspre come la punta Gastaldi, la Roma e la Udine. Lungo la dorsale Po e val Pellice si individua il gruppo Granero-Meidassa. Vista dal sentiero di accesso la cima del monte Granè appare aspra e rocciosa, in realtà si raggiunge senza difficoltà per i dolci pendii. Sulla vetta è presente un cippo con una targa dedicata alla Madonna della Neve. Dato il clima umido della valle Po, si consiglia l'escursione nelle giornate dominate da venti provenienti da nord, altrimenti la zona è soggetta a giornate molto nebbiose.



Partenza:
Pian della Regina 1715 m.
Arrivo: Monte Granè 2328 m.
Dislivello:
613 m.
Difficoltà: E
Tempo di salita: ore 1:30/2
Cartografia: IGC n.6 1:50.000 Monviso
Bibliografia: Cime per tutti di Claudio Trova
Accesso stradale:
Dalla tangenziale di Torino, nei pressi dell'uscita di Orbassano, si imbocca la superstrada per Pinerolo. Si seguono poi le indicazioni per Saluzzo, arrivati a Barge si prosegue per Paesana e Crissolo, si prosegue ancora sulla strada per il Pian del Re, arrivati al Pian della Regina si posteggia l'auto.


Descrizione:
dal vasto piazzale presso un bar ristorante al Pian della regina, si scende verso il torrente (fiume Po) seguendo l'unica ed evidente strada sterrata (sono presenti indicazioni per il lago Chiaretto). Si attraversa il ponte e si inizia a salire per la carrareccia, la si segue fino alla stazione inferiore di arrivo di uno skylift; la si oltrepassa e si continua diritto fino a quota 1900 m. circa, dove si incontra un bivio (cartello in legno a terra, indicante Bar Ghincia Pastour). Si ignora la strada che continua diritto (sale verso il lago Chiaretto) e si svolta a sinistra. Con diversi tornanti a tratti in piano e altri un pò più ripidi, la strada passa accanto ad un piccolo laghetto stagionale, si affronta ora un'ultima faticosa rampa e si raggiunge il pilone più a monte dello skylift. dal pilone si piega a sinistra e si raggiunge in pochi istanti il bar-rifugio Ghincia Pastour, di solito aperto solo nella stagione invernale. Appena dietro la costruzione inizia una traccia di sentiero che in breve conduce sulla sommità del monte Granè.


Discesa: per il medesimo percorso di salita.



Nessun commento:

Posta un commento