lunedì 28 maggio 2012

Ferrata Les Comtes Lascaris

Periodo: tutto l'anno
Difficoltà: D
Dislivello: 330 m.
Tempi: 3h e30 min. A/R
Bibliografia: vie ferrate Alpi italo-francesi di Dario Gardiol
Accesso: Dal Tunnel di Tenda scendere in Val Roya e parcheggiare alla stazione ferroviaria di Tenda, da qui (820 m.) seguire la segnaletica per la ferrata, prendere la rue de France in discesa, per poi salire al cimitero, costeggiare la base della Tour de l'Orologe puntando al rudere del Donjon ed a sinistra di una casetta di legno (biglietteria 4 euro), incamminarsi sul sentiero che sale in direzione del versante Ovest dei Rochers de St. Sauveur, poi al primo bivio si va a destra (cartello) all'attacco della ferrata (30 min. dal parcheggio). La via ferrata cavi lunghi 1000 m., ha due distinti itinerari:
Le Chateau-Chapelle
St. Sauveur - Grotte des Hèrètiques. 1h e 15 min.
Si attraversa il ponte tibetano lungo 15 m. ch
e dal roccione di partenza conduce alla parete verticale che si sale con un'alternanza di tratti verticali e traversi orizzontali a sinistra fino ad aggirare lo spigolo oltre il quale si vede il primo ponte delle scimmie di circa 8 m. che si raggiunge risalendo un muro con qualche passaggio in strapiombo (D). poi si continua in traverso ascendente a sinistra fino al secondo ponte delle scimmie, proprio sotto i ruderi dell'antico castello che domina Tenda dalla cima del roccione. Una via di fuga porta ai ruderi e a destra indietro a Tenda. Dopo il ponte si prosegue sempre in traversata esposta a sinistra, si aggira uno spigolo, si supera il terzo ponte delle scimmie (8 m.). Poi si aggira un altro spigolo aereo e si arriva alla piattaforma di legno da cui parte la prima teleferica che attraversa, su un vuoto di 60 m., per 120 m. di lunghezza la valle che separa i ruderi del castello dalla minuscola Chapelle St. Sauveur (XII secolo). Chi non vuole vare la teleferica può continuare a sinistra (esposto, tira di braccia) per qualche metro fino a prendere la vecchia passerella aerea che, dopo, una breve cresta aerea porta alla scalinata tagliata nella pietra che in pochi minuti conduce alla cappella. Dopo la teleferica si salgono pochi metri a destra e si giunge alla Cappella citata dove si continua a salire per qualche metro sulla cresta fino alla piattaforma da cui parte la seconda teleferica, lunga circa 130 m. Anche questa è aggirabile scendendo dalla Cappella verso la passerella e ad una breccia nella roccia dove si prende a destra il sentiero cablato (all'inizio) che porta in basso al sentiero che sale a destra alla grotta oppure a sinistra a Tenda. Dopo la seconda teleferica si scende un pò su un sentiero che porta a destra alla Grotte des Hèrètiques dove inizia la seconda parte della ferrata.




Grotte des Hèrètiques - Col de Vièvola. 1h. e 30 min.
Salire alla Grotte des Hèrètiques (luogo di culto e rifugio
nel XVI sec. durante le persecuzioni dei protestanti da parte dei cattolici, chiusa da un muro con porta e finestre/feritoie e tracce del pulpito) che si apre nella parte inferiore della parete della cresta rocciosa che sal al Col Vièvola. Si entra nella grotta e se ne esce salendo sul muro ed uscendo a sinistra su una parete molto aerea. L'itinerario si alza nella parete con un percorso sempre più aereo ed a tratti atletico con vari passaggi che tirano di braccia (D). Una continua alternanza di ripidi muri e traversate ascendenti a sinistra, esposte e ben attrezzate, portano sempre più in alto nella falesia che domina il sentiero di ritorno a Tenda. Infine si sbocca su un piccolo colle da cui si segue il sentiero che porta in vetta, talora cablato, ed al bel panorama (20 min.). Da qui un breve tratto ferrato porta in discesa al Col di Vièvola (1300 m.) da dove si stacca a sinistra (Sud-Est) il sentiero di ritorno verso Tenda (45 min.) ripercorrendo tutto il vallone.

Note: La ferrata Grotte des Hèrètiques è ufficialmente chiusa (a fine 2010) per la caduta di un fulmine. Dovrebbe essere resa di nuovo agibile dall'estate 2011. Verificare.
Su questa nota non ho trovato riscontri, esiste un cartello che informa dell'inagibilità, ma la ferrata viene comunque percorsa. E' possibile provare a parcheggiare l'auto nei pressi del cimitero, ma i posti sono molto pochi, tale possibilit
à è da escludere nei periodi di maggiore affollamento della ferrata. alla data della mia percorrenza non ho visto gabbiotti in legno dove pagare l'ingresso alla ferrata. Per eventuale noleggio di materiale e carrucola per la teleferica bisogna rivorgersi nei negozi a Tenda. La prima fonte di acqua potabile è all'interno del cimitero sotto il Donyon: attenzione la prima fonte non è potabile, quella della parte successiva (più bassa) del cimitero, che trovate a sinistra entrando, è invece potabile e molto fresca.

foto 2 e 7 F. Brando.

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