domenica 4 marzo 2012

Lago del Serrù 2275 m.

Il lago del Serrù è uno dei maggiori invasi artificiali della valle dell'Orco. Posto ai piedi della punta Galisia, della cima della Vacca e della cima d'Oin, questo lago rappresenta un'ottima meta per gli amanti delle lunghe ciaspolate senza particolari difficoltà, Il percorso segue la strada che in estate sale al colle del Nivolet e quasi sempre vi è la traccia del gatto delle nevi che sale alla diga. Siamo nel cuore del parco nazionale del Gran Paradiso e non mancheranno gli avvistamenti di stambecchi, camosci e, se sarete fortunati, di qualche rapace. E' un percorso con poco dislivello ma con un discreto sviluppo. In caso di forte pericolo di valanghe è sconsigliabile salire oltre la frazione di Chiapili di sopra.

Località di partenza: Ceresole Reale, frazione Chiapili di sotto 1667 m.
Località di arrivo: lago del Serrù 2275 m.
Dislivello: 608 m.
Difficoltà: MR
Tempo di salita: 2,30 ore
Cartografia: IGC n.3 1:50.000, n.102 1:25.000
Bibliografia: A spasso sulla neve di D. Zangirolami e U. Bado

Accesso stradale: da Torino, superstrada 460 per Rivarolo, Cuorgnè. Risalire la valle dell'Orco verso Ceresole Reale, e proseguire ancora sino alla frazione di Chiapili di sotto
1667 m.
Verso fine stagione o in anni con scarso innevamento si può proseguire sino alla frazione di Chiapili di sopra 1776 m.


Descrizione: la strada è solitamente chiusa al primo tornante dopo Chiapili di sotto. Incamminarsi quindilungo la strada, solitamente seguendo la buona traccia del gatto delle nevi. In circa 30 minuti si giunge alla frazione di Chiapili di sopra 1776 m. e poco dopo alla sbarra che anche in caso di scarsa nevicata, chiude la strada in inverno. Proseguire tenendosi sulla sinistra orografica della valle. Con un lungo traverso ascendente si passa davanti al vallone del Carro con le sue cime principali: l'Uja, la cima del Carro, la Grande Aiguille Rousse e la cima d'Oin. Alcuni tornanti permettono di guadagnare un pò di quota entrando in un valloncello più stretto. Nell'ultimo tratto la strada si arrampica sui contrafforti che sorreggono la chiesetta della Madonna della neve sbucando ai piedi della diga del Serrù. In breve si raggiunge la sommità del muraglione da cui appare il lago. Sulla destra orogragica vi è la casa dei guardiani ed alcuni resti di fortificazioni. Con neve assestata è possibile proseguire lungo la strada estiva, pali e cartelli che escono dalla neve sempre evidenti, fino al lago Agnel prevedendo 45 minuti in più di camminata.

Discesa: seguendo l'itinerario di salita.