lunedì 30 maggio 2011

Monte Grona - ferrata del centenario

Siamo nella zona in cui i due rami del lago Lario (Como e Lecco) si riuniscono, non molto lontani dal confine Svizzero, tuttavia completamente in territorio italiano. Sicuramente un pò lontani da Torino, ma vale veramente la pena fare tutta questa strada per percorrere questa bellissima e particolare ferrata. La sua particolarità è data dal fatto di avere solo il cavo di assicurazione e la catena, non ci sono gradini (eccetto una decina su tutta la via), quindi risulta molto utile una certa dimestichezza con l'arrampicata sul 3° grado. La roccia data la sua conformità si presenta molto appigliata, quindi risulta una scalata molto piacevole, senza tratti particolarmente strapiombanti o esposti. Su tutto il percorso il panorama è garantito.




Accesso: Da Menaggio, riva occidentale del lago di Como, si sale per la Val Solda (direzione Portezza) e al primo bivio si va a destra per Plesio, Breglia e poi, prima della chiesa, a sinistra per 3 Km., fino alle case di Monti di Breglia, sino al termine della strada sterrata dove si parcheggia.
Periodo: marzo-ottobre
Difficoltà: D/D+
Esposizione:
Sud
Dislivello: 306 m.
Tempi: 5 ore A/R
Rifugio Menaggio: 1400 m. aperto week end ed estate - tel. 0334.37282
Ufficio del Turismo: Como - tel. 031.256381
Bibliografia: Le vie ferrate vol.2 di Dario Gardiol
Descrizione:
Dal parcheggio, seguendo il sentiero nel bosco si arriva in 45 minuti al rifugio.
Dal rifugio si continua con il sentiero con indicazione per la ferrata (praticamente il percorso per la direttissima) puntando i denti di Grona, una serie di torrioni di roccia calcarea. Ci si dirige scendendo, alla base del canalone e si tralascia alla nostra destra, la traccia che risale il canalone stesso. si arriva così alla base del primo dei tre torrioni, dove inizia la ferrata a quota 1430 m. Si sale prestando attenzione agli appigli naturali della roccia (e sono molti) e dalla cima della torre si va a sinistra verso un settore di rocce inclinate che si salgono agevolmente. Poi ancora a sinistra superando un piccolo sperone arrotondato e si arriva all'intaglio alla base del secondo torrione (incrocio con la direttissima). Da qui prendere prima verso destra destra e poi a sinistra, sino a raggiungere le roccette che portano alla base del terzo torrione, il più interessante e difficile per via di una gran placca (D+) che si deve superare per raggiungere la cima di questa torre, godendo di una bella arrampicata. Qui si deva scendere un poco fino al successivo intaglio (incrocio con la direttissima e via di fuga). Ora non rimane che l'ultima parte di rocce che portano in cima (2 ore e 30 minuti dall'attacco). Godetevi ora l'ampio panorama, sia sul lago di Como che sul lago di Lugano.

Discesa: Dalla cima, due possibilità: il sentiero della direttissima (molto ripido) oppure più a monte con l'altro sentiero (meno ripido) impiegando una decina di minuti in più, si ritorna in
45 minuti al rifugio.



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