giovedì 30 dicembre 2010

Trucco (m.1300) Pian Gelassa (m.1550) Draie (m.1489) Trucco (m.1300)

Accesso: Superata Susa continuare sulla S.S. 24 fino al bivio che porta al Frais, imboccare la strada e continuare fino alla Madonna della Losa. Proseguire ancora fino alle grange del Trucco (parcheggio sulla ds. e cartello per Pian Gelassa) dove sulla sn. si stacca la strada per Pian Gelassa
Esposizione: Nord
Lunghezza: Km.9 A/R
Dislivello: m.250
Difficoltà: MR
Periodo migliore: dicembre - gennaio
Cartografia:
I.G.C. Valli di Susa Chisone e Germanasca
Bibliografia: Fondo escursionismo senza confini di Rosanna Carnisio











Descrizione:
Escursione di inizio stagione, l'esposizione a Nord elimina i rischi di scarso innevamento. Relativamente facile e la vicinanza a Torino, consente di svolgere questa gita in tempi relativamente brevi.
Da dove si lascia l'auto (grange del Trucco m.1300) si segue la strada che si inoltra nel vallone del torrente Gelassa che scende dal monte Pintas e progredire sui corti e stretti tornanti nel bosco per circa m.200 di dislivello, fino a raggiungere le case Fontanette. Alla fine dei tornanti la salita si fa meno ripida sino a diventare un falsopiano. Giunti così agli ex impianti di sci. oramai in disuso e abbandonati (un
vero scempio) è possibile prendere una delle due strade che formando un anello circolare portano a raggiungere l'aperto pianoro di Pian Gelassa.
Per la discesa seguire la strada che, superate le case Pracorno (m.1520) e le case Draie (m.1489), perde rapidamente quota fino a raggiungere la strada asfaltata che sale al Pian del Frais. Si ritorna così al Trucco, se in precedenza non si è provveduto a lasciare un'auto in questo punto.


domenica 19 dicembre 2010

Rifugio Geat Val Gravio m.1340

Accesso: Dalla SS.24 della valle di Susa, giunti a San Giorio deviare a sinistra seguendo le indicazioni per Città. La strada sale con numerose svolte tra caratteristiche borgate sino ad un ben segnalato bivio presso la frazione Città, indicazioni a destra per il Rif. Amprimo. Proseguire ancora per la strada per 1 Km. sino alla borgata Adret (m.1100).
Località di partenza: Adret (1100 m.c.)
Dislivello: 240 m.
Tempo di salita: 1 ora
Cartografia: IGM f. 55, tav. Bussoleno e Monte Orsiera
Segnavia: EPT 512
Periodo: Gennaio - Febbraio
Difficoltà:
MR

Descrizione: Dal parcheggio di Adret imboccare una larga mulattiera (segnavia EPT 512) che s'inoltra tra le case e sale in un bosco di castagni sulle pendici orientali della Punta dell'Adret. Più avanti, fattasi quasi pianeggiante, supera alcune baite, le case Passet, raggiungendo un punto dove è visibile tutto il Vallone del Gravio, dominato dal Villano e dal Rocciavrè. Il sentiero si abbassa lievemente, per poi continuare con lievi saliscendi pervenendo così al Rifugio nascosto tra una folta vegetazione.
Discesa: seguendo l'itinerario di salita (40 minuti)










Note: il Rifugio è aperto nei giorni festivi e prefestivi da febbraio all'Epifania. Continuativo Luglio e Agosto.
Gestore Mario Sorbino, tel. Rifugio 011.9646364 cell. 333.8454390
Sito internet: www.rifugiovalgravio.it
e-mail: custodi@rifugiovalgravio.it


domenica 5 dicembre 2010

Certosa di Monte Benedetto m.1170

Gita di bassa quota, da effettuarsi subito dopo una abbondante nevicata, in quanto non presenta pericoli di valanghe. Il percorso non è ripido se ci si mantiene sulla strada carrozzabile, ma si possono tagliare i vari tornanti attraverso il sentiero nel bosco. La meta è un insediamento monastico certosino (1196-1498), grazie al suo isolamento ha mantenuto intatte molte caratteristiche architettoniche, e ha soprattutto intatto il fascino della storia.
Accesso: SS.24 della valle di Susa fino ad incontrare il bivio per Villarfocchiardo, attraversare il paese seguendo le indicazioni per Castellaro e Certosa di Monte Benedetto. Normalmente la strada viene tenuta sgombra dalla neve sino a quota 700 m. sopra Castellaro.
Cartografia: IGC Torino-Pinerolo e bassa Val di Susa
Esposizione: Nord
Lunghezza: Km. 12 circa A/R
Dislivello: m.500 circa
Periodo migliore: Gennaio-Febbraio
Difficoltà: MR
Bibliografia: Fondo escursionismo in Piemonte di Ezio Sesia

Descrizione: Dal punto in cui si lascia l'auto, si prosegue lungo la carrozzabile che si alza con numerosi tornanti non troppo ripidi tra boschi di castagni, betulle e faggi, intervallati da ampie radure che consentono un ottimo panorama sul versante opposto della valle. Salendo si superano le case di Mongirardo inferiore, Mongirardo 'd mes e Liutera. Si prosegue ancora per un buon tratto, sino a quando sulla destra si inizia ad intravedere tra gli alberi la Certosa. Ad un tornante si abbandona la diramazione verso sinistra e piegando verso destra con percorso pianeggiante si raggiunge la Certosa, proseguendo ancora oltre si raggiungono un gruppo di case ben esposte al sole, dove è possibile una piacevole sosta. Discesa lungo lo stesso itinerario.