lunedì 5 luglio 2010

Orsiera 2878 m. 2890 m.

Bella ed ardita montagna rocciosa che si innalza sullo spartiacque principale ad est del colle dell'Orsiera. Composta da due distinte vette di cui quella nord, è la più alta e quella sud leggermente più bassa. Tra le due vette vi è l'intaglio chiamato colletto dell'Orsiera. Panorama stupendo, sebbene il gruppo del Rocciavrè mascheri a tratti la pianura, in particolare sul Rocciamelone.
Località di partenza: Rifugio Selleries m.1980
Dislivello: 910 m.
Tempo di salita: 2:30/3 ore
Cartografia: IGM f.55, tav. Monte Orsiera
Bibliografia: Valli di Susa Chisone e Germanasca di Giulio Berruto
Accesso stradale: Dalla S.S. 23 del Colle del Sestrière in località Depot (2 km. da Fenestrelle), si dirama a ds. la carrozzabile del Colle delle Finestre. Seguirla sino all'ex sanatorio Agnelli di Pra Catinat, proseguire su strada sterrata con fondo mediocre per
5 km sino al Rifugio Selleries.
Descrizione: Dal Rifugio imboccare un sentiero che passa dinnanzi alla bergeria omonima e continua sulla sponda ds. (idr.) del vallone fino ad un bivio. Trascurata la traccia più marcata che sale verso ds. al Colle del Sabbione, proseguire a sn. raggiungendo la bergeria del Ciardonnèt 2369 m. (1 ora circa). Il sentiero continua sempre sulla sn. abbastanza ripido, poi superato in diagonale da sn. a ds. un secondo più marcato gradino, riesce al margine della selvaggia conca bagnata dal Lago del Chardonnèt 2560 m. ghiacciato gran parte dell'anno.
Volgere ora a sn. cercando di matenersi alti rispetto al Lago, si va ad imboccare il canale, nascosto da un crestone roccioso scendente dalla punta meridionale dell'Orsiera. Risalirlo per detriti o neve (se inizio stagione risultano utili picozza e ramponi) raggiungendo il Colletto dell'Orsiera (1 ora). Da questa stretta insellatura piegare a ds. (N) salendo le facili rocce della cresta S.; all'inizio ci si mantiene leggermente sul versante S-O poi la cresta si fa ampia e senza altri ostacoli si tocca la vetta dove vi è una piccola croce metallica (15 min.).
Ridiscesi al colletto volendo si può salire alla cima meridionale.
Discesa: seguendo l'itinerario di salita.
Considerazioni: La salita è stata da noi effettuata il 2 luglio 2010, trovando le seguenti condizioni: il canalino era ancora discretamente innevato, la salita sino a metà circa era su neve discreta e non sono serviti i ramponi (considerando la giornata molto calda e lo zero termico a 4200 m.), dalla metà in poi lo strato non era molto consistente e si toccavano pietre sotto per cui abbiamo preferito spostarci sulla destra sfruttando una striscia detritica per poi raccordarci sul nevaio alla fine. Con simili condizioni consiglio di partire dal Rifugio non dopo le ore 6:00
https://www.youtube.com/watch?v=m8SF3Gnt1ZE&list=UUI3mrR-codcPKwE4xEkLwHw

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