martedì 30 marzo 2010

Sentiero balcone della Val Grande

Accesso: Da Lanzo si segue la strada per la Val Grande (indicazioni Cantoira, Chialamberto, Groscavallo) fino a Pialpetta di Groscavallo; appena fuori del paese una strada si stacca sulla ds. in direzione opposta a quella della provinciale e sale superando alcuni edifici fino ad un bivio presso una costruzione adibita a colonia. La strada per Rivotti è quella di sn.
Cartografia: IGC Valli di Lanzo e Moncenisio
Bibliografia: Fondo escursionismo in Piemonte di Ezio Sesia
Esposizione: Sud
Lunghezza: Con partenza da Rivotti Km.14 circa A/R
Dislivello: m.549 con partenza da Rivotti
Difficoltà: MR
Periodo migliore: N
ovembre-dicembre, oppure marzo-aprile





Caratteristiche: Gita magnifica dal punto di vista ambientale e panoramico con percorso che, partendo da Rivotti, non presenta particolari difficoltà e pericoli. L'unico problema è costituito dal riuscire a trovare il periodo giusto per effettuarla; infatti se la strada fosse innevata e chiusa al traffico fin dal bivio a quota 1200 circa, occorrerebbe percorrere altri
3 Km. per raggiungere la frazione Rivotti, con altri 250 m. di dislivello. D'altra parte l'esposizione a sud dell'intero percorso non garantisce a lungo il permanere della neve in quota. Pertanto bisogna tentare alle prime nevicate, che magari in basso siano solo pioggia o in primavera, quando in basso la neve si sia già sciolta ma in quota sia ancora sufficiente.
La bella borgata di Rivotti con la sua bianca, elegante chiesetta, i caratteristici alpeggi nei valloni dell'Alpetta e di Sag
nasse e lo splendido panorama sulla testata della Val Grande che appare dal Gias Nuovo Fontane, oltre alle possibilità di osservazioni faunistiche ne fanno sicuramente la miglior gita effettuabile in Val Grande.
Descrizione: Dalla borgata Rivotti, al bivio situato poco a monte della chiesa si prende a ds. raggiungendo con alcune svolte le baite del Crest e inoltrandosi nel vallone di Vercellina in un bosco di alti larici. Con altre due svolte la strada lo abbandona però ben presto e inizia un lungo mezzacosta ascendente in lieve pendenza, con ottimo panorama sulla Val Grande. Si tocca così un primo vasto pianoro, in corrispondenza de
l vallone del rio Alpetta, ove sorgono gli alpeggi Le Moie (m.1705), Primavera (m.1757) e Giautè (m.1774). Ci si alza ora con alcuni tornanti, peraltro non troppo ripidi, su di un costone e si riprende il mezzacosta fino a raggiungere un secondo vasto ripiano, a m.1900 circa ove giacciono vari alpeggi; siamo nel vallone di Sagnasse. Con un ampio semicerchio anche questo vallone viene superato e, aggirato un costoncino, un ultimo tratto in lieve pendenza conduce alle baite del Gias Nuovo Fontane, ove la strada termina e da cui appare in tutto il suo splendore la testata del vallone della Gura, da Cima Monfret (m.3373) alla Levanna Orientale (m.3555). La veduta vale senz'altro la fatica fatta per arrivare fin qui.
La discesa si effettua lungo l'itinerario di salita.