lunedì 22 febbraio 2010

Pian de Ruine (m.1052) Pra Piano (m.1495)

La Valle Cenischia risale da Susa verso Nord Ovest e con il Colle del Moncenisio segna il confine tra le Alpi Cozie e le Alpi Graie. Dolce e profonda nella prima parte, dove in primavera le cascate di Novalesa offrono uno spettacolo incantevole, si fa poi aspra e selvaggia quando ci si innalza sul verde altopiano in cui si trova il lago del Moncenisio. Sulla sinistra orografica è dominata dalla bastionata rocciosa del Rocciamelone (m.3538) che si collega al ghiacciaio del Lamet (m.3478) mentre sulla destra il Mont Giusalet e le Cime di Bard (m.3211) creano un ambiente suggestivo e severo.
Accesso: da Susa prendere la S.S. 25 per il Moncenisio e dopo Giaglione imboccare a sinistra la strada per la Val Clarea. Al bivio indicante
Val Clarea-Santa Chiara (Pian de Ruine) posteggiare l'auto, (solitamente da li in poi la strada non è più pulita).
Cartografia: IGC Val di Susa - Chisone e
Germanasca
Bibliografia: Fondo escursionismo senza confini di Rosann Carnisio
Esposizione: Su
d
Lunghezza: Km.10 A/R
Difficoltà: MR
Dislivello: m.443
Periodo migliore: Dicembre-Febbraio
Caratteristiche: La gita pur non essendo molto lunga è molto panoramica. Data la quota relativamente bassa, si svolge interamente in boschi di faggi e di betulle: per questa ragione
quindi è preferibile effettuarla in stagioni con innevamento abbondante. Busignera è un piccolo borgo con una chiesetta, abitato solo in estate che sorge in un punto panoramico a cavallo tra la Valle Cenischia e la Valle di Susa.












Descrizione:
Seguire la strada che nella prima parte del percorso si affaccia sulla Valle di Susa, raggiungendo cosi Busignera (m.1159) per proseguire poi dopo un ampio tornante con rapide svolte sul versante della Val Cenischia fino alla cappella della Madonna della Neve del Trucco (m.1488). Di qui, a pochi metri di dislivello, si raggiunge il bel pianoro di Pra Piano (m.1495) con splendida vista sullo Chaberton, la catena del Niblè, i Denti d'Ambin e di fronte il Gran Serin e l'Assietta. Alle spalle il Rocciamelone e tutta la bassa Valle di Susa fino alla Sacra di San Michele. La strada continua, ma se ne sconsiglia il proseguimento se non in stagione con neve assestata, per le valanghe che scendono dai ripidi pendii sovrastanti.
Discesa per l'itinerario di salita.

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