sabato 14 novembre 2009

Arrampicare all'Aquila

"Arrampicare all'Aquila" di Alessandro Cauda. Ho trovato casualmente questo libretto alla "Libreria della Montagna" di Torino alla modestissima cifra di 5 euro, il quale illustra in modo molto semplice e schematico una zona di arrampicata sino ad ora sconosciuta, pur essendo vicinissima a due palestre di arrampicata molto note, Rocca Parei e Rocce Baciasse. Ciò che la contraddistingue dalle due palestre citate è la "facilità" delle vie di arrampicata, vie tutte attrezzate a spese di Alessandro Cauda, sia in termini economici che di tempo, grazie alla sua passione per l'arrampicata. La palestra è divisa in due settori ben distinti, le "Rocce del Baby", dove troviamo Baby Parey, Cresta del Belvedere, Passeggiata dei Camosci e il Muro dei Rododendri. Il secondo settore "Rocce del Colletto" dove troviamo lo Sperone del Selvatico,
lo Scudo e Via Superchicca.
Accesso: da Torino raggiungere la cittadina di Giaveno e proseguire sulla strada che attraversa il paese di Pontepietra e la frazione della Maddalena di Giaveno e che termina nel piazzale dell'ex stazione sciistica dell'Aquila.
Tipo di arrampicata: si tratta prevalentemente di itinerari di placca, pur essendoci itinerari di piccoli strapiombi e diedri per lo più sullo "Sperone dell'Aquila". Tutte le vie sono protette con piastrine inox e le soste sono attrezzate con catene per le calate in doppia o per la "moulinette".
Periodo: si arrampica sempre sopra i 1300 metri di quota, quindi il periodo migliore è sicuramente la tarda primavera-estate-autunno.
Note: ad oggi ho avuto modo di provare solo le vie sullo "Sperone del Selvatico" con due monotiri ed una via di due tiri con difficoltà max 3+ e sullo "Scudo" un monotiro con difficoltà di 4c. Gli altri settori presentano difficoltà simili o poco più impegnative, ma sempre alla portata di modesti arrampicatori come me, comunque improntate al divertimento e alla arrampicata medio-facile.

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