domenica 29 novembre 2009

Arrampicare a Monpellato

Accesso: Dalla SS24 bivio per Almese, proseguire per Rubiana, Colle del Lys. Superato il piazzale dell'Albergo, prendere la strada a sinistra, raggiunto un bar-ristorante, proseguire per strada sterrata sino al suo termine (ampio spazio di parcheggio). Proseguire in leggera discesa piegando poco dopo a sinistra (masso con indicazioni) inoltrandosi nella bellissima faggeta seguendo i bolli rossi. Arrivati ad un bivio abbandonare i bolli rossi che portano alla borgata e proseguire a destra (cartello Palestra di Roccia) mantenere il sentiero che ad un certo punto si inerpica fino al settore principale della Palestra. Questo è il settore "Primo Torrione" dove si trovano una ventina di vie alquanto impegnative. Proseguire oltre la pietraia e oltrepassato un ruscello si giunge alle "Placche del Fontanino" e alcuni metri dopo si trova il "settore del Sole Nascente"












Note: I due settori sono decisamente meno impegnativi rispetto alle vie del "Primo Torrione", quindi sono molto adatte per muovere i primi passi sulla roccia da capo cordata. A tale scopo il "settore del sole nascente" è ancora più indicato essendoci difficoltà sul 3°.
Queste ed altre informazioni (da cui ho ricavato la relazione) si possono trovare sul sito: www.arrampicareneltorinese.com

lunedì 16 novembre 2009

Arrampicare a Montestrutto

Caratteristiche: Montestrutto ha alcune caratteristiche particolarmente favorevoli, posto tranquillo immerso nel verde con avvicinamento nullo ben esposto a sud sud-ovest; adatto a tutti e frequentabile tutto l'anno con numerosi itinerari sia facili che difficili. Le vie variano dai 10 ai 35 metri, quasi tutti monotiri con qualche itinerario di due o tre lunghezze. Il sito conta sino ad ora 90 vie (marzo 2009). Tutte le vie sono attrezzate con fittoni resinati e soste a catena con moschettone di calata fisso.
Come arrivarci: percorrendo la SS26 nel tratto tra Ivrea e Quincinetto si trova il Comune di Settimo Vittone, se si proviene dall'autostrada l'uscita consigliata è Quincinetto. Poco prima di Settimo (proveniendo da Ivrea) c'è la frazione di Montestrutto, molto evidente accanto alla statale vi è una centrale elettrica dietro la quale corre parallela una strada (cartello indicatore: Montestrutto) che immette nel parcheggio del prato sotto le pareti ben visibili.
Considerazioni: Sono stato a Montestrutto questa domenica 15/11/09 ed ho percorso solo due vie "Orsa Minore" e "Orsa Maggiore" con lunhezza di 30 e 35 metri (quindi con corda da 60-70 metri ci si può esercitare con delle calate in corda doppia) e con difficoltà di 3° e 3°+. Essendo oramai note le mie modestissime capacità arrampicatorie, posso dire che sicuramente è un posto adatto anche ai principianti, i quali vogliano iniziare ad arrampicare come primi di cordata. Per le due vie citate, essendo le protezioni molto ravvicinate, calcolare almeno una decina di rinvii.
Ulteriori informazioni: www.4026.it

sabato 14 novembre 2009

Arrampicare all'Aquila

"Arrampicare all'Aquila" di Alessandro Cauda. Ho trovato casualmente questo libretto alla "Libreria della Montagna" di Torino alla modestissima cifra di 5 euro, il quale illustra in modo molto semplice e schematico una zona di arrampicata sino ad ora sconosciuta, pur essendo vicinissima a due palestre di arrampicata molto note, Rocca Parei e Rocce Baciasse. Ciò che la contraddistingue dalle due palestre citate è la "facilità" delle vie di arrampicata, vie tutte attrezzate a spese di Alessandro Cauda, sia in termini economici che di tempo, grazie alla sua passione per l'arrampicata. La palestra è divisa in due settori ben distinti, le "Rocce del Baby", dove troviamo Baby Parey, Cresta del Belvedere, Passeggiata dei Camosci e il Muro dei Rododendri. Il secondo settore "Rocce del Colletto" dove troviamo lo Sperone del Selvatico,
lo Scudo e Via Superchicca.
Accesso: da Torino raggiungere la cittadina di Giaveno e proseguire sulla strada che attraversa il paese di Pontepietra e la frazione della Maddalena di Giaveno e che termina nel piazzale dell'ex stazione sciistica dell'Aquila.
Tipo di arrampicata: si tratta prevalentemente di itinerari di placca, pur essendoci itinerari di piccoli strapiombi e diedri per lo più sullo "Sperone dell'Aquila". Tutte le vie sono protette con piastrine inox e le soste sono attrezzate con catene per le calate in doppia o per la "moulinette".
Periodo: si arrampica sempre sopra i 1300 metri di quota, quindi il periodo migliore è sicuramente la tarda primavera-estate-autunno.
Note: ad oggi ho avuto modo di provare solo le vie sullo "Sperone del Selvatico" con due monotiri ed una via di due tiri con difficoltà max 3+ e sullo "Scudo" un monotiro con difficoltà di 4c. Gli altri settori presentano difficoltà simili o poco più impegnative, ma sempre alla portata di modesti arrampicatori come me, comunque improntate al divertimento e alla arrampicata medio-facile.