mercoledì 28 ottobre 2009

Falesia La Baita

Descrizione: Raggiungibile facilmente sia da Torino sia dalla Valle di Viù, la falesia è costituita da vari settori che permettono un'arrampicata a diversi livelli. La falesia gode di un'ottima esposizione, con un avvicinamento breve. Gli apritori stanno ancora incrementando il numero delle vie. La parete data l'esposizione prevalente a sud, è frequentabile quasi tutto l'anno.

Accesso: Da Torino prendere la tangenziale verso l'autostrada del Frejus con uscita ad Almese-Villardora, seguire le indicazioni per il Colle del Lys e proseguire scendendo verso la Valle di Viù. In zona Richiaglio, subito prima del ristorante La Baita, sulla sinistra si dirama una stradina per Ambrosinera.

Da Viù seguire le indicazioni per il Colle del Lys, percorsi circa 10 Km.subito dopo il ristorante La Baita, girare a destra per Ambrosinera.

Ulteriori informazioni: http://www.x3mountainguides.com/baita.htm
Considerazioni: La falesia si trova in una zona molto bella e panoramica, e mette a disposizione dell'arrampicatore diversi gradi di difficoltà. La parte più facile (e cioè alla mia portata) con gradi non superiori al 4a si trovano nei settori "Paperino" "Belvedere" e "Masso del Sole". I rimanenti settori, sono decisamente più impegnativi.














lunedì 26 ottobre 2009

Lago di Cignana da Valtournanche

Il Lago di Cignana, si trova in una conca a 2170 metri sul fianco destro idrografico della Valtournanche. Preso la sponda settentrionale del lago si trovano una bella cappelletta e, e poco più a monte, le baite dell'Alpe di Cignana. Sulla sponda meridionale del lago, si trova invece il Rifugio Barmasse, di proprietà privata aperto da fine giugno a metà settembre.
Dal lago vi è un panorama ravvicinato sulla Punta e sul Dome de Cian e sul Chateau de Dames.
L'itinerario parte direttamente da Valtournanche, è turis
tico e segue un ottimo sentiero che supera un dislivello di 500 metri e richiede 2 ore circa di camminata, parte nel bosco e parte per pascoli. Per raggiungere Valtournanche, vedere descrizione nella Ferrata del Gorbeillon.
Il lago è raggiungibile oltre che per questo itinerario
anche dall'uscita della Ferrata come descritto nella precedente relazione.

Descrizione: Da Valtournanche si prende la strada che passa accanto al cimitero e prosegue per la frazione Crepin. Si attraversa il torrente Marmore e si prende un sentiero indicato con i segnavia 13 e 14 che sale con alcune svolte per poi procedere in piano verso sud, proprio di fronte a Valtournanche. Poco oltre si incontra un sentiero più marcato che sale dalla frazione Barmasse. Si riprende a salire per ripidi tornanti per raggiungere poi le case di Promoron a 1798 metri. Si sale ancora poggiando a sinistra fino al caratteristico alpeggio di Falegnon a 1912 metri. Poco oltre lasciato un bivio sulla sinistra il sentiero in dicato con il N.13 che porta all'Alpe di Cortina, si prosegue lungo il fianco sinistro del vallone per poi giungere con una breve salita nei pressi della diga. Alcune segnalazioni indicano il sentiero che in breve porta al Rifugio, mentre sulla destra si prosegue con la mulattiera che costeggiando la sponda del lago conduce ai dolci pascoli dove sorge la cappella.
In discesa si segue lo stesso itinerario e si ritorna in p
oco più di 1 ora.
Bibliografia: Guida alle passeggiate sulle Alpi di Alessandro Giorgetta.

venerdì 23 ottobre 2009

Ferrata del Gorbeillon

Accesso: Autostrada per Aosta, uscita Chatillon/St. Vincent, SS della Valturnenche per Cervinia fino a Valturnenche capoluogo. Passare oltre la chiesa ed i Carabinieri e 100 metri dopo prendere la seconda strada a sinistra per Crepin, il cimitero e il ponte sul Marmore (parcheggio).
Periodo: maggio - novembre
Difficoltà: D/MD
Dislivello:
200 m.
Tempi: 2 ore
Uff. del Turismo: 0166.92029
Uff. delle Guide: 0166.948169
Bibliografia: Le vie ferrate di Dario Gardiol


Descrizione: Dal parcheggio, prendere il sentiero "Lago di Cignana e via ferrata" salire nel bosco e dopo 15 minuti si arriva ad una pietraia (cartello via ferrata) da risalire fino sotto la parete di roccia. Qui a sinistra attacca la via ferrata "difficile" a destra la "facile" (usata per il rientro. Un traverso porta in piena parete, poi piccoli muri e traversate. Si aggira uno spigolo e si entra nella parete sud-ovest, dove un muro aereo vi farà tirare di braccia con alcuni passaggi MD, duri ma brevi. Poi un diedro inclinato che richiede qualche attenzione per via della roccia lucida e liscia come il marmo. Ora il panorama comincia a farsi interessante; si arriva in vista del ponte tibetano, ma prima del ponte c'è un passaggio veramente duro (MD).
Superato il ponte, ancora una parete verticale di 20
metri fino ad una terrazza e boschetto: fine della ferrata difficile. 1 ora dalla partenza, si sale un pò nel bosco fino a trovare il bivio dove a destra comincia la discesa ("via ferrata facile") verso la pietraia di partenza, con un sentiero molto ripido, ma sempre protetto dal cavo.

Consiglio personale:
considerando la brevità della ferrata, consiglio di continuare a salire nel bosco alla fine della ferrata (anzichè prendere il sentiero di rientro) sino ad arrivare alla mulattiera che a sinitra porta prima alla centrale idroelettrica (ben visibile) ed in un paio d'ore porta al bellissimo Lag
o di Cignana. Così a mio avviso si uniscono due itinerari molto belli.

lunedì 12 ottobre 2009

Sentiero degli Alpini

Accesso: Autostrada Genova -Ventimiglia, uscita a Taggia, proseguendo quindi per Molini di Triora, bivio per Colla Melosa.
Questo itinerario consente di girare tutt'attorno al Monte Pietravecchia, mantenendosi più o meno in quota prima traversando il precipite versante meridionale lungo il "Sentiero degli Alpini" fino alla Gola dell'Incisa
a m.1685 sulla costiera di confine che scende dalla vetta verso sud-ovest, quindi passando in territorio francese lungo il bosc
oso versante settentrionale, rientrando in Italia attraverso il Passo della Valletta, situato a 1918 metri sul dorso settentrionale della montagna. L'intero giro ha uno sviluppo di circa 7 chilometri, con 350 metri di dislivello, ed è comodamente percorribile in poco più di 4 ore.
Periodo consigliato:
da giu
gno a settembre.


Descrizione: Dalla Colla Melosa, 1540 metri, seguire la strada sterrata fino al primo tornante nei pressi di una fontana (percorribile anche in auto). Lasciata la strada si prende a sinistra un sentiero che taglia il pendio a mezza costa verso ovest e attraversa una valletta. Si giunge così ad un bivio e si prende il ramo di sinistra, lasciando a destra quello che sale alla sommità del Monte Pietravecchia. Si scende seguendo la larga traccia che porta ad imboccare il "Sentiero degli Alpini", con il quale si aggira, traversandolo a mezza altezza, lo scosceso e roccioso versante sud del Monte Pietravecchia. Per lunghi tratti scavato nella roccia,
il sentiero si addentra nella profonda e selvaggia gola racchiusa tra le pareti del Monte Pietravecchia e del Monte Toraggio, ed è necessario fare attenzione nel superare, servendosi in alcune occasioni della fune di acciaio, oltre ai quali si arriva senza ulteriori difficoltà sotto al pedio che porta alla Gola dell'Incisa.
Si raggiunge così lo stretto intaglio situato sulla cresta di confine a 1685 metri, salendo con alcuni tornanti e lasciando a sinistra la diramazione che porta in 1 ora e 45 al M
onte Toraggio. Dal piccolo praticello posto sul versante ovest della Gola dell'Incisa si prosegue a mezza costa lungo il sentieroche segue un'evidente cengia erbosa tra due salti di roccia fino a scavalcare un costone che scende verso ovest, poco sopra la Colla Girenza. Da qui si continua verso destra seguendo la mulattiera che traversa in leggera salita il pendio settentrionale della montagna nel bosco di larici fino al Passo della Valletta. Lasciando a sinistra una strada militare, si scende per il sentiero lungo il versante opposto fino a raggiungere il bivio iniziale del "sentiero degli Alpini". Lasciatolo a destra, si prosegue verso sinistra fino al tornante della carrozzabile.
Bibliografia:
Guida alle passeggiate sulle Alpi di Alessandro Giorgetta.