giovedì 20 agosto 2009

All'alpe di Prarayer da Valpelline e la Diga di Place Moulin

Accesso: Prarayer si trova a 2000 metri circa su verdissimi pascoli oltre il termine del grande lago artificiale di Place Moulin, nell'alta Valpelline. E' un luogo formato da un gruppo di baite adagiate ai piedi di montagna alte più di 4000 metri che, come la Dent d'Hèrens, fanno corona al Cervino. L'itinerario è turistico e adatto a chiunque, è totalmente pianeggiante e copre una distanza di 8 chilometri tra andata e ritorno.
L'accesso a Place Moulin, che si trova a 1950 metri circa, si effettua da Valpelline capoluogo, seguendo la strada asfaltata che sale da Oyace, passa quindi per les Moulins e Perquis e a Bionaz. La strada ora taglia su in alto e arriva sotto la diga al ripiano ove vi è la frazione di Lèchere, e con alcuni tornanti sale direttamente a Place Moulin, 20 chilometri da Valpelline. Periodo consigliato: da metà giugno a tutto settembre.


Descrizione: da Place Moulin, ove si lascia l'auto, si segue la stretta strada sterrata costruita per i lavori della diga stessa, e attualmente in disuso e chiusa al traffico. La si segue comodamente nel suo percorso a mezza costa ad una certa altezza sulle acque del lago, sino a valicare un ponte e giungere ad una cappella, dove si trasforma in mulattiera. Con una svolta si raggiungono i casolari in parte ristrutturati di Prarayer, presso la sponda orientale del lago. Con altri 5 minuti di comoda mulattiera si raggiunge una seconda conca racchiusa tra macchie di larici, ove su un dosso sorge l'edificio del vecchio albergo ora in disuso.
Il ritorno si effettua per il medesimo percorso.
Bibliografia: guida alle passeggiate sulle alpi di Alessandro Giorgetta

giovedì 13 agosto 2009

Ferrata della Clarì

Via Ferrata di Rocca Clarì " MarioPerona - Aldo Saglia"
L'itinerario presentato si classifica indubbiamente come il più severo della Valle di Susa, per lunghezza, sviluppo, esposizione ed impegno. Agevolmente transitabile agli alpinisti ed escursionisti esperti, dotati di grande familiarità con il vuoto e la verticalità delle pareti di roccia, ma decisamente complesso ed impegnativo per chi non ha sufficiente esperienza in questo genere di percorsi. Accesso: da Cesana Torinese dirigersi verso Claviere e parcheggiare al campeggio (alla prima rotonda trascurando la galleria). Dal parcheggio salire alla cappella di San Gervasio e poi scendere all'attacco del ponte tibetano sospeso, superale l'attacco, continuare in discesa fino al fondo del torrente, traversarlo e andare a sinistra sino a quando si incontrano i cavi della via ferrata, molto evidente, posto pochi metri sopra il sentiero medesimo (0.15 h.) Difficoltà: D+ Sviluppo: 750 mt. Tempo: 3.30 h.

Descrizione: Il percorso attrezzato, supera l'intero dislivello compreso tra il torrente della Piccola Dora e la cima della Rocca Clarì 2045 mt. sono così oltre 550 metri i metri di dislivello da percorrere, lungo un itinerario che senza tanti compromessi sale in maniera quasi diretta alla cima. La primissima parte è costituita da un pilastro pressoché verticale, poi un traverso conduce all'interno di una caratteristica gola dove si superano in successione due enormi denti di calcare, con arrampicata sostenuta ed aerea, uscendo su di una cengia da cui ci si raccorda con il sentiero dei Bunker. Dopo alcuni tornanti si lascia il sentiero per voltare a sx e si attraversa in salita una fascia di rocce immersa nel bosco di larici, ancora un tratto di sentiero nel bosco conduce alla base della parete principale, ben visibile dalla strada che da Cesana sale a Claviere. All'principio si svolge su di uno zoccolo in parte vegetato, poi con scalata sempre più continua ed aerea si raggiunge il filo dello spigolo, che ora a destra ora a sinistra si segue fino a una bellissima cengia formata da un enorme blocco staccato nel vuoto. Un diedro verticale e molto esposto conduce fino a pochi metri dalla vetta che si raggiunge per breve canaletto, ancora qualche metro di sentiero fino ad un ultimo risalto roccioso attrezzato che conduce al punto più elevato. ( 3.30 h.)



Discesa: per sentiero poco tracciato in direzione ovest, con alcuni brevi saliscendi attraverso la lunga sommità boscosa della Rocca Clarì si raggiungono delle antiche postazioni militari, da cui per strada sterrata si scende in località “La Coche” ( impianti da sci) ancora lungo sterrata si divalla verso l'abitato di Claviere.

mercoledì 12 agosto 2009

Alta Luce (Hochlicht) m.3185


Luogo e valle: Gressoney-la Trinitè, comune Walser nell'alta valle del Lys Punto di partenza: Alp Gabiet 2342 m., cabinovia da Gressoney-Orsia Tempi: Alp Gabiet-Hòchliecht 3h, discesa 1:30hDislivello: 945 m. Considerazioni: escursione che richiede un certo senso di orientamento per le segnalazioni a volte poco chiare Cartografia: IGC n.5, 1:50 000 Bibliografia: Valle d'Aosta guida escursionistica di Johannes Fùhrer Descrizione: Questa via passa nella zona di confine tra il Lago Gabiet e i ghiacciai non proprio "perenni" (visto lo spaventoso riscaldamento climatico) del versante meridionale del Monte Rosa. L'Hòchliecht (ted.Hohe Licht=Alta Luce) è una delle ultime propaggini della Piramide Vincent che apre uno splendido scenario sulle cime ghiacciate e sulla vallata, oltre che una curiosa campana ad indicarne le vetta! Dall' Alp Gabiet sul sentiero 6a o 7 si sale debolmente fino al torrente Indren, dove si procede verso sinistra (direzione Nord-Ovest) verso il Lago Verde 2609 m. Alla diramazione si prende il sentiero a destra (sent. 6a)attraverso detriti e rocce piatte si raggiunge un torrente, si attraversa e si prosegue sino ad una nuova diramazione a circa 2830 m. Si procede sempre sul sentiero 6a sino ai resti del Rifugio Linty (3030 m.) da li verso sinistra si sale il ripido pendio fino alla vetta dell' Hòchliecht 3185 m. Discesa: lo stesso della salita, badando di mantenersi sufficientemente a sinstra, scendendo i primi ripiani sotto i ruderi del rifugio.
https://www.youtube.com/watch?v=l_q8zrfd5dk&list=UUI3mrR-codcPKwE4xEkLwHw

domenica 9 agosto 2009

Ferrata d'Andagne

Quota di partenza ferrata: m. 1750
Sviluppo ferrata: m. 500
Dislivello avvicinamento: m. 200
Difficoltà: D
Esposizione prevalente: Nord
Località partenza: Bessans - Chappelle de S.te Marie des Graces
Cartografia: IGN Top 25 3633 ET
Bibliografia: Le vie ferrate di Dario Gardiol
Accesso: Colle del Moncenisio, la RN6 per il Colle dell'Iseran, a Bessans, poi qualche Km fino alla Chappelle de S.te Marie des Graces e dopo 1.5 Km a destra della strada si vede il cartello della ferrata e il parcheggio.


Descrizione: Dal parcheggio (1750 m.) si arriva all'attacco in 10 minuti. Qui si può scegliere se salire direttamente alla ferrata "Guy Favre" (seguire la segnaletica) o salire prima la piccola ferrata "La Pape" pensata e costruita apposta per i bambini.Si sale per 45 minuti su risalti e sentiero cablato ripido (200 m. di dislivello) all'attacco. Dopo un inizio tranquillo, un simpatico camino e muri sempre verticali, si arriva ad una cengia erbosa, che collega, con tre passi in discesa nello strapiombo, ad un semitronco di 6 m. largo 20 cm. senza mancorrente, la Passerelle de l'Aigle. Si continua su cenge e muri verticali, aerei e talora strapiombanti ma mai faticosi fino all'uscita su una zona pratosa. Si ritorna con sentiero sulla destra e in 45 minuti si ritorna al parcheggio. La ferrata essendo esposta a Nord, và percorsa in giornate molto calde come oggi, altrimenti nel pomeriggio quando la parete prende un pò di sole.