martedì 28 luglio 2009

Le 2 Ferrate di Tournoux

Accesso: Colle del Monginevro, Briancon, Prelles, la D4 per Les Vigneaux e Puy Saint-Vincent. Poco dopo Puy prendere la stradina per Les Près - Col de la Pousterle fino a Prey d'Aval (1530 m.) e poi sterrata fino al Col de la Pousterle (1763 m., parcheggio)
Periodo: giugno/ottobre
Esposizione: Nord (ottimo nelle calde giornate estive)
Difficoltà: PD/D 250 m. ciascuna
Dislivello: 200 m. ciascuna
Tempi: 2 ore salita/discesa la prima e 45 minuti la seconda (se fatta dopo la prima)
Carte: IGN Top 25 3437 ET Orcière-Merlette -Sirac
Bibliografia: Le vie ferrate di Dario Gardiol


Via ferrata di salita:
Dal parcheggio per comodo sentiero si arriva all'attacco della ferrata in 10 minuti. Si inizia con una gran bella placca aerea e verticale in traverso, poi un muro, seguito da un altro muro di 30 metri con passaggi strapiombanti, aerei ma non faticosi. Risalti e gradoni portano ad una bella traversata a sinistra ed un corto passaggio strapiombante (la maniglia per la mano sinistra, si trova dopo la pancia della roccia) che sbocca su delle cenge ascendenti fino ad un terrazzino dieci metri sotto l'uscita. Panorama stupendo sulla Vallouise e sul massiccio della Blanche, il versante meridionale degli Ecrins, Pelvoux e Punta Cèzanne.
Via ferrata di discesa:
Terminata la ferrata di salita, seguire le tracce verso destra sul bordo della falesia e le indicazioni "Retour en via ferrata", fino ad arrivare, in pochi minuti ai primi cavi. Si scende nel burrone fino alla cengia seguita da risalti da scalare in discesa e cenge facili ma molto aeree e rampe un pò strapiombanti. Poi un ultimo risalto di roccia molto verticale ed esposto pone fine alla discesa a quota 1730 m., dove per comodo sentiero si ritorna al parcheggio.

martedì 21 luglio 2009

Le 2 Ferrate di Le Rocher Blanc

Accesso: Colle del Monginevro, Briancon, per il Colle del Lautaret sino a Chantemerle/Serre Chevalier.
Parcheggiare alla partenza della telecabina (apertura luglio/agosto, 10 euro A/R) che porta con due tronconi a quota 2480 m. (a piedi 3 ore di salita)
Periodo: luglio e agosto
Difficoltà: PD la facile / D la sportiva
Dislivello: 100 m. ciascuna
Tempi: 1 ora e 15 minuti la facile / 1 ora e 30 minuti la difficile
Bibliografia: Le vie Ferrate di Dario Gardiol

Descrizione: Dalla stazione della funivia, si scende (-100 m.) a sinistra (Est) per la pista che porta alla Roccia Bianca. La prima ferrata che si incontra (15 minuti) è quella "facile" e 2 minuti dopo si incontra la "sportiva". Tutte e due sbucano sulla cima della Roccia Bianca.
La "Facile"
La via si inerpica per muri verticali e corte cenge, accessibili anche ai bambini se accompagnati, su roccia che in alcuni punti si articola in passaggi bassi, parecchio scomodi per le grosse taglie. La via sfiora verso la fine un tratto molto friabile, quindi attenzione a non fare cadere niente sotto.
La "Sportiva"
Questa è più impegnativa (D), verticale ed esposta, con muri verticali e leggermente strapiombanti in qualche passaggio e con qualche cencetta di collegamento. Panorama garantito dalla cima (siamo nel Parco degli Ecrins con varie vette e ghiacciai oltre i 4000 m.
Discesa: Per ambedue le ferrate, si scende a destra (Ovest) verso il colle per un sentiero marcato con ometti di pietra.

martedì 7 luglio 2009

Ferrata du Pichet

Accesso: Dal Colle del Moncenisio (2083 m.) si scende a Lanslevillard (1456 m.) si attraversa e si esce dal villaggio e alla borgata Les Hauts si parcheggia l'auto a destra della strada accanto al negozio
"La Bricole-Antipodes; pochi metri oltre a sinistra si trova il cartello della ferrata.
Periodo: maggio-novembre, eposizione Est/Sud/Ovest
Difficoltà: AD
Dislivello: 80 m., via ferrata lunga 400 m.
Tempi: 1 ora e 30 minuti A/R
Bibliografia: Le vie Ferrate volume 2 di Dario Gardiol

Descrizione: Dal parcheggio in circa 15 minuti si raggiunge l'attacco della ferrata. Si comincia con un primo traverso ascendente verso destra, poi un breve muro, un cengia e un muretto che tirano leggermente di braccia, portano alla base della simpatica ed aerea scala (lunga 14 metri e inclinata a 45°, che molto ben si presta a foto di effetto). Risalita la scala (un pò ballerina, occhio allo zaino in uscita, essendo il passaggio un pò stretto) si sbuca su una placca rocciosa e inclinata facile ma piena di pietrisco, fare molta attenzione (tutta la ferrata è soggetta alla caduta di sassetti e detriti). Ci si porta in traverso verso destra su roccette e muri semplici ad uno spigoletto, oltre il quale si trova una parete verticale ma facile anche se tira un pò di braccia. Ora si sale in traverso a destra una parete caratterizzata da strani fenomeni di erosione e si sale qualche metro sino ad un sentiero cablato, che a sinistra porta ad una simpatica passerella lunga 20 metri,
che balla parecchio perchè il piano di camminamento non è fissato alla parete. Dopo la passerella si trova una breve scaletta che porta un poco più in alto su un traverso a sinistra. Si comincia ora a scendere per muretti e facili roccette sino a raggiungere un sentiero che a sinistra in pochi minuti riporta all'attacco della ferrata. di li in 15 minuti si ritorna al parcheggio.