mercoledì 27 maggio 2009

Ferrata Croix de Toulouse

Modo di arrivarci: Attraverso la Valle di Susa, Oulx, Cesana, Claviere, valicando il Colle del Monginevro, scendere a Briancon, dirigendosi a destra del parcheggio accanto alla Citè Vauban (fortezza),
in direzione di Champ de Mars. Una stradina sale ancora sin nei pressi del Fort des Salettes.
Accesso: dal parcheggio, si sale per comodo sentiero in rado bosco sino alla base della fascia rocciosa, dove è ben individuabile il primo cavo, all'inizio della cresta SE (30 min.)
Durata del percorso: 1 ora e 30 min - 2 ore (di sola ferrata) 4 ore in totale A.R. avvicinamento e discesa compresi.
Difficoltà: media difficoltà con un tratto iniziale ripido, che è il più arduo dell'intera salita.
Dislivello: 680 m. comprensivi dei 400 di accesso, dislivello della parete attrezzata 200 m.
Altezza massima raggiungibile: 1967 m.

Descrizione: questa ferrata è una lunga corsa in verticale verso la meta attraverso pioli e cavi ben distribuiti tra camini, cenge e piccole paretine che sfruttano gli anfratti rocciosi della parete stessa senza mai forzare strapiombi o cercare volutamente passaggi acrobatici, come sulle ferrate più recenti, ma adattandosi completamente alla morfologia del terreno.
Discesa: diretta sulla destra nel bosco da cui si diparte il sentiero del Fort des Salettes, che in 40 min scarsi riporta al parcheggio.

martedì 5 maggio 2009

Ferrata Nicola Ciardelli

Sviluppo ferrata: m. 400
Dislivello avvicinamento: m. 200
Difficoltà: D
Esposizione prevalente: Varie
Località di partenza: Roure
Accesso stradale:
La ferrata si trova nel comune di Roure, attraversato il piccolo abitato della frazione di Roreto, in direzione Sestriere, bisogna svoltare sulla sinistra per raggiungere il Vallone di Bourcet. Appena superato il ponte sul torrente Chisone vi è un ampio posteggio per le auto e da li si raggiunge l'attacco della ferrata a piedi in circa 20 minuti. L'attacco si trova 200 - 300 m. dopo la partenza della via "Sperone dei Corvi".

LA FERRATA:
La ferrata è da subito molto impegnativa si sale in verticale per circa 45 m. un tratto comunque ben dotato di scalini. Arrivati in cima a questo primo tratto si prosegue per un traverso formato inizialmente da sentiero poi da una parte con scalini artificiali e "balconcini" di roccia che ci portano ad affrontare un ponte Tibetano lungo circa 20 m. molto aereo. Dopo il ponte si sale nuovamente per una decina di metri in verticale che portano ad un altro sentiero sempre attrezzato che conduce all'ultima placca. La parte finale di questa ferrata è molto impegnativa si sale su una parete molto lunga e molto ripida, gli scalini non sono pochi ma molto distanti uno dall'altro, gli appigli sono molto tecnici, le persone di bassa statura in questo tratto possono incontrare maggiori difficoltà.Questo ultimo tratto è veramente molto tecnico sollecita molto sia le braccia che la schiena.
DISCESA:

In data 18 Aprile 2009 è sta ripristinata la via di discesa della ferrata. Sono stati sostituiti alcuni materiali ed è stata rifatta la segnaletica. Ora uscendo dalla ferrata si troveranno le indicazioni con il primo cartello che indicherà la discesa a sinistra . Il lavoro è stato eseguito dai volontari della stazione del Soccorso Alpino Pinerolo-Val Chisone.
CONSIDERAZIONI:

Il casco è assolutamente da usare perchè è molto alto il rischio di scaricare pietre sui compagni, inoltre, a mio avviso, sono indispensabili i guanti, poichè il cavo non è protetto da nessuna guaina.
La ferrata è considerata D come difficoltà, a mio modesto parere la considererei qualcosa di più.
Ripeto, non è una ferrata adatta ai bambini e le persone di bassa statura possono incontrare le difficoltà maggiori.