sabato 10 gennaio 2009

Ferrata Rocca Senghi

Accesso: Imboccare la Val Varaita e a Casteldelfino e prendere a sx il vallone di Bellino e percorrelo fino alla frazione di S. Anna, dove si parcheggia dopo il ponte sul torrente Varaita accanto alla centralina elettrica
Periodo: maggio-ottobre
Difficoltà: D+ la prima parte, AD la seconda parte. Portare una lampada per la discesa nella grotta
Dislivello: 260 m.
Tempi: 3 ore A/R
Descrizione:
Dal parcheggio si arriva al successivo ponte (fontana a sx, l'ultima) sul torrente, si attraversa e si continua verso l'alta valle sul sentiero U26 per Grange Cruset, poi a dx per sentiero verso la Rocca senghi che incombe con le sue pareti colorate e verticalissime, già ben visibile da S. Anna di Bellino.
L'attacco della ferrata (1 ora circa dal parcheggio) è a quota 2190 m. alla base dello spigolo verticale ed esposto. A metà parete si vede una cengia che sale dal canale erboso a dx, serve come via di fuga a metà percorso o per aggirare la prima parte più
difficile della ferrata.


Prima parte: si attacca subito verticalmente ed in pochi metri l'esposizione si fà sentire, come è tipico degli spigoli. La ferratura è buona ma non eccessiva, spesso ci sono solo appigli naturali. La via continua sempre sullo spigolo per circa 90 m. senza punti di sosta e con un passaggio verticale che tira di braccia, poi gira verso dx e punta alla cegia. Qui termina la parte più difficile.
Seconda parte: Dopo la congiunzione con la via di fuga, il percorso si fà molto più tranquillo e molto meno esposto (AD) si sale per cenge e paretine sino ad arrivare sotto la vetta dove si trova un bivio. A sx per facili roccette si ariva subito alla croce, a dx per un facile camino/grotta si tocca la stessa croce.
Discesa: dalla cima un sentiero scende verso un colletto, a dx un sentiero arriva in pochi minuti alla casermetta; a sx in pochi metri ci portano alla simpatica e buia galleria che scende dentro la montagna (discesa attrezzata con cavi e gradini, portare la lampada e attenzione a eventuali tratti ghiacciati) e porta ad una caverna usata come polveriera e termina all'altezza della casermetta sopra citata. Si riprende il sentiero e si ritorna all'attacco della ferrata e poi al parcheggio.
Note: Il vallone di Bellino è famoso per i suoi percorsi scialpinistici e per ciaspolare, per le meridiane e per le case affrescate delle sue borgate.

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